Oggi è il 5 Maggio ed in questo giorno, a Roma, nel 1952, moriva il grande pittore Alberto Savinio. Era nato nel 1891, ad Atene, in Grecia, il suo nome vero e completo era Andrea Francesco Alberto De Chirico e fu anche scrittore e compositore. Fratello del pittore Giorgio De Chirico, si diplomò a pieni voti al Conservatorio di Atene, e dopo il 1905, alla morte del padre (che come ingegnere ferroviario aveva avuto un’importante commissione in Grecia), soggiornò a Venezia, a Milano, a Monaco di Baviera e poi a Parigi, dove conobbe e frequentò esponenti delle avanguardie artistiche come Pablo Picasso, Francis Picabia, Jean Cocteau, Max Jacob e Guillaume Apollinaire. Dal 1914 utilizzò lo pseudonimo di Alberto Savinio, e come scrittore, critico e giornalista collaborò con molte riviste di prestigio italiane ed internazionali, vincendo anche il “Premio Saint Vincent” per il giornalismo nel 1949. Nel 1915 ritornò in Italia, con il fratello Giorgio, frequentando Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Giovanni Papini ed Ardengo Soffici e collaborando anche con Luigi Pirandello. Dal 1927 si trasferì a Parigi dedicandosi alla pittura, ma nel 1933 fece ritorno definitivamente in Italia. Pittore dalle ambientazioni surrealiste originali e geniali e dai colori vivaci, da molti (incluso me) viene considerato anche di maggior pregio pittorico del più celebrato fratello. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

