Oggi è il 13 Agosto ed in questo giorno, nel 1899, a Leytonstone, Londra, Inghilterra, nasceva il grande regista Alfred Hitchcock, considerato uno dei più grandi registi della storia del cinema, soprannominato “re del thriller” e “maestro della suspense”. Crebbe in un ambiente religioso severo, frequentando il collegio cattolico di Saint Ignatius. Fin da giovane mostrò un forte interesse per il crimine e gli omicidi. Dopo aver abbandonato gli studi per difficoltà economiche, iniziò a lavorare come disegnatore. Nel 1920 entrò nel mondo del cinema come disegnatore di titoli e nel 1922 ebbe subito l’occasione di cimentarsi nella regia quando gli dettero l’incarico di sostituire all’ultimo momento un regista improvvisamente ammalato. Nel 1923 venne assunto dalla “Gainsborough” come “tuttofare” e curò dai titoli alle scenografie e fino al montaggio delle scene. Nel 1925 fù incaricato della regia del film “Il Labirinto della Passione” con il quale iniziò la sua straordinaria carriera. Nel 1926 sposò Alma Reville, sua collaboratrice in molti film. Nel 1929 firmò “Ricatto”, il primo film sonoro britannico, e nel 1940 “Rebecca”, il suo primo film americano, vincitore di un Oscar per la migliore fotografia. Hitchcock mantenne uno stile impeccabile, esplodendo negli anni ’50 e ’60 e diventando il più grande maestro della suspance ed il re del Thriller. Tra i suoi più grandi capolavori possiamo ricordare “Psyco”, “Intrigo Internazionale”, “L’Uomo che sapeva Troppo”, “Caccia Al Ladro”, “Gli Uccelli”, “Vertigo” e “la Finestra sul Cortile”. Fu un regista meticoloso, ironico, e innovatore, capace di fondere suspense, commedia e psicoanalisi. Amava fare cammei nei suoi film e tra gli anni ’60 e ’70 produsse anche film per la televisione, tra i quali la serie “L’ora di Hitchcock”. Fu candidato all’Oscar per 5 volte, vinse tre volte il “Golden Globe”, e fu candidato per tre volte al Festival del Cinema di Venezia ed al Festival di Cannes. Fu preso ad esempio da intere generazioni di registi per le sue originali, geniali ed innovative intuizioni cinematografiche. Naturalizzato americano, morì nel 1980, a Los Angeles, mentre lavorava a un nuovo progetto, “La notte breve”. Resta una figura leggendaria del cinema mondiale. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

