Oggi è il 10 Marzo ed in questo giorno, nel 1903, a Davenport, nell’Iowa, U.S.A., nasceva Bix Beiderbecke, il cui vero nome era Leon Bix Beiderbecke, che fu un trombettista, compositore e cornettista statunitense, noto come uno dei migliori trombettisti degli anni Venti e rappresentante del “jazz bianco”. Possedeva un timbro unico e un’ottima capacità di improvvisazione. La sua carriera musicale fu breve, interrotta prematuramente dall’alcolismo, che danneggiò la sua salute e lo portò alla morte a soli ventotto anni, il 6 agosto 1931, a New York. Sin da giovane, Beiderbecke mostrò doti musicali straordinarie, imparando a suonare il piano all’età di tre anni e successivamente la cornetta da autodidatta, impressionato dall’ascolto di un disco della Original Dixieland Jazz Band. Durante la sua infanzia, si divertiva ad andare sulle rive del Mississippi per ascoltare i gruppi musicali. A causa della sua salute fragile, ebbe scarse performance scolastiche, spingendo i genitori a iscriverlo al Lake Forest Academy nel 1921. Tuttavia, non era interessato a studiare e si dedicò alla musica, frequentando i locali di Chicago per ascoltare le jazz band. Alla fine, fu invitato ad abbandonare il college per le sue frequenti assenze. La carriera musicale di Beiderbecke iniziò formalmente nel 1923. I suoi primi insegnanti furono cornettisti di New Orleans che si trasferirono a Chicago durante la Grande migrazione, tra cui Nick La Rocca, la cui influenza si sentiva nei brani registrati con l’Original Dixieland Jass Band. Ricevette anche ispirazione da musicisti come Louis Armstrong e Joe “King” Oliver. Un altro musicista che influenzò Beiderbecke fu Emmett Hardy, un cornettista rinomato di New Orleans. Oltre al jazz, Bix era appassionato di musica classica e ammirava compositori come Maurice Ravel e Claude Debussy. Nel 1924, Bix iniziò a registrare con la sua band, “The Wolverines”, diventando famoso e ricercato sia a Chicago che a New York. Lavorò con Frank Trumbauer e la Jean Goldkette Orchestra, e in seguito si unì alla Paul Whiteman Orchestra. Bix era anche un pianista talentuoso, scrivendo diverse composizioni per piano, la più nota delle quali è “In A Mist”. Purtroppo, Bix soffrì di problemi di salute sin dall’infanzia, e l’alcolismo peggiorò ulteriormente la sua condizione. Morì in circostanze misteriose nel suo appartamento a New York. Il certificato di morte riportava “polmonite” come causa, ma le circostanze esatte rimangono poco chiare. Secondo i racconti, quella sera un affittacamere sentì urla provenire dall’appartamento di Beiderbecke, trovandolo in uno stato di angoscia e, poco dopo, lo dichiarò morto. Dopo la sua morte, la madre e il fratello di Beiderbecke fecero in modo che il suo corpo fosse riportato a Davenport, dove fu sepolto il 11 agosto 1931 nel cimitero di Oakdale. Nonostante la sua vita breve, Bix Beiderbecke ha lasciato un’importante eredità nel mondo del jazz, influenzando molti musicisti e continuando ad essere ricordato per il suo talento e la sua musica. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa


