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Carlo Delle Piane: innato talento interpretativo e potenzialità drammatiche

Oggi è il 23 Agosto ed in questo giorno, 2019, a Roma moriva Carlo Delle Piane, che è stato un attore e regista dalla lunghissima carriera, iniziata da bambino e durata oltre 70 anni. Nato a Roma nel 1936 da padre abruzzese e madre romana, subì a 10 anni la frattura del setto nasale durante una partita di calcio, che contribuì a definirne il volto caratteristico. Debuttò nel cinema nel 1948 con il film “Cuore” di Vittorio De Sica e Duilio Coletti. Negli anni ’50 e ’60 recitò in numerose commedie accanto a grandi nomi come Totò, Aldo Fabrizi e Alberto Sordi, tra cui “Un americano a Roma “ (1954) nel ruolo di “Cicalone”. Negli anni ’70 un grave incidente lo costrinse a una pausa, ma tornò in scena grazie all’incontro con il regista Pupi Avati, che intuì le sue potenzialità drammatiche. Fu protagonista in film come “Tutti defunti… tranne i morti”, “Una gita scolastica “ (1983, per cui vinse Nastro d’argento, Globo d’oro e Premio Pasinetti) e soprattutto “Regalo di Natale” (1986), per cui vinse la “Coppa Volpi” come miglior attore alla “Mostra del Cinema di Venezia”. Diresse anche un film (Ti amo Maria, 1997), partecipò a progetti musicali e teatrali e affrontò anche il tema dell’Alzheimer con il cortometraggio “Ogni giorno” (2008). Nel 2017 fu protagonista del suo ultimo film, “Chi salverà le rose?”, ricevendo una candidatura al “Globo d’oro”. Si sposò nel 2013 con la cantante Anna Crispino. Dotato di un innato talento interpretativo, recitò in oltre cento film. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

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