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Coda Chiazzata: tra i più importanti capi e condottieri degli Sichangu Teton Lakota

Oggi è il 5 Agosto ed in questo giorno, nel 1881, a Rosebud, nel Dakota del Sud, U.S.A., moriva Coda Chiazzata, nato con il nome di Bisonte Che Salta, che fu uno dei più importanti capi e condottieri degli Sichangu (Brulé) Teton Lakota. Ottenne il nome “Coda Chiazzata” da un cacciatore di pellicce che gli regalò una coda di procione. Era nato nel 1823 a White River, nel Dakota del Sud e giovanissimo partecipò alle prime guerre contro i tradizionali nemici Pawnee, Crow e Ute, distinguendosi per valore e abilità. Nel 1842 conquistò la sua prima moglie uccidendo in duello un capo rivale, senza però suscitare vendette. La sua prima azione contro gli Stati Uniti avvenne nel Massacro Grattan (1854), dove guidò i guerrieri Sichangu insieme a Nuvola Rossa. L’anno dopo, durante l’attacco del generale Harney ad Ash Hollow, combatté eroicamente ma fu catturato e detenuto un anno a Fort Leavenworth; qui imparò l’inglese e studiò attentamente usi e strategie dei bianchi, convincendosi della loro superiorità numerica e tecnologica.Tornato tra gli Sichangu, divenne il principale consigliere del capo Piccolo Tuono, che lo designò come successore. Negli anni 1864–65 partecipò alle campagne di ritorsione per il massacro di Sand Creek e condusse raid contro i Pawnee, prendendo parte anche alla guerra del Bozeman Trail, accanto a Nuvola Rossa. Figura di grande prestigio, fu protagonista delle trattative che portarono al Trattato di Fort Laramie del 1868, che garantiva ai Lakota il possesso delle Black Hills. Pur essendo un guerriero formidabile, comprese prima di molti altri (incluso Nuvola Rossa) che una guerra totale contro gli Stati Uniti avrebbe portato alla distruzione del suo popolo: da allora privilegiò la diplomazia, sfruttando la conoscenza dell’inglese e le tecniche di negoziazione dei bianchi. Nel 1872 accompagnò il granduca Alexej Romanov in una celebre caccia ai bisonti, insieme a Custer e Buffalo Bill, accrescendo ulteriormente il suo prestigio a Washington. Nel 1875, durante le trattative per la cessione delle Black Hills dopo la scoperta dell’oro, oppose una resistenza pragmatica chiedendo compensazioni enormi (70 milioni di dollari), rendendo impossibile l’accordo alle condizioni statunitensi. Non partecipò alla guerra del 1876–77 condotta da Toro Seduto e Cavallo Pazzo, ma subì comunque pressioni e arresti da parte delle autorità. Dopo l’uccisione di Cavallo Pazzo, la sua posizione interna divenne più fragile e aumentò l’ostilità di alcuni rivali Lakota, sostenuti dagli agenti governativi. Nel 1881, appena rientrato da un viaggio a Washington per opporsi al frazionamento delle riserve, fu assassinato a tradimento dal rivale Cane Corvo. Per evitare faide interne, la sua famiglia accettò un risarcimento e Cane Corvo fu infine liberato. Oggi Coda Chiazzata riposa nel cimitero a lui dedicato a Rosebud, South Dakota, dove un monumento ne onora la memoria. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci

Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

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