Un momento di confronto tra istituzioni, società scientifiche e stakeholder del sistema salute, ma soprattutto un’occasione concreta per sviluppare proposte condivise e definire priorità strategiche per il futuro della salute cardiometabolica in Europa. Questo l’obiettivo dell’EUDF Italia Forum 2026, che si svolge oggi a Roma presso Europa Experience – David Sassoli del Parlamento Europeo, promosso da EUDF Italia e da EUDF – European Diabetes Forum.
Attraverso il contributo dei Working Tables di EUDF Italia e il dialogo con i principali attori coinvolti, l’iniziativa mira a favorire la produzione di risultati tangibili e immediatamente fruibili per il decisore politico e per la comunità scientifica. Al centro della giornata la realizzazione del documento ufficiale “EUDF Italia Position Paper 2026”, con le principali evidenze, raccomandazioni e proposte emerse durante i lavori. Spazio importante viene inoltre dedicato alla definizione di raccomandazioni operative a supporto dell’EU Safe Hearts Plan, promuovendo una maggiore integrazione tra le strategie europee dedicate alla prevenzione e alla gestione delle malattie cardiovascolari, del diabete e dell’obesità. L’evento costituisce inoltre un’importante opportunità per rafforzare il collegamento con il progetto europeo JACARDI – Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes, favorendo una collaborazione strutturata tra le iniziative nazionali ed europee già in corso.
In Italia si stima che le persone con diabete siano circa 3,7 milioni, pari al 6,3 per cento dell’intera popolazione e al 7,7 per cento della popolazione adulta (dati Italian Barometer Diabetes Report 2025). La distribuzione di questa malattia è fortemente crescente per età, tanto che raggiunge picchi di diffusione del 15,5 per cento nella fascia di età 65-74 e supera il 20 per cento tra gli over 85. Il rischio di sviluppare il diabete aumenta in presenza di obesità. Un altro aspetto che influisce molto è la scarsa attività fisica o la sedentarietà, tanto che la percentuale di persone sedentarie con diabete si attesta al 12,5 per cento rispetto al 7,7 per cento tra coloro che conducono una vita più attiva.

Il Forum vede la presentazione dell’EUDF Italia Policy Paper “EU Cardiovascular Health Plan – The Safe Hearts Plan. Una strategia cardio-nefro-metabolica per l’Italia”. Le malattie cardiovascolari rappresentano tuttora la principale causa di morte in Europa e in Italia e costituiscono uno dei principali determinanti della sostenibilità dei sistemi sanitari. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento della prevalenza di diabete, obesità e insufficienza renale cronica, le persistenti disuguaglianze territoriali e sociali e l’impatto crescente dei fattori ambientali rendono necessario un cambio di paradigma nelle politiche di prevenzione e presa in carico. Con il lancio dell’EU Cardiovascular Health Plan – The Safe Hearts Plan, la Commissione europea propone per la prima volta una strategia organica dedicata alla salute cardiovascolare, fondata su una visione integrata lungo tutto l’arco della vita (life-course approach) e orientata alla prevenzione, alla diagnosi precoce, all’innovazione digitale, alla ricerca e alla riduzione delle disuguaglianze. Per l’Italia questa iniziativa rappresenta un’opportunità strategica per sviluppare una politica nazionale coerente con gli indirizzi europei e pienamente integrata con il Piano Nazionale della Prevenzione, il Piano Nazionale della Cronicità, il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, l’European Health Data Space, il PNRR e la Joint Action europea JACARDI.
«EUDF Italia propone di trasformare il Safe Hearts Plan in una piattaforma nazionale permanente di innovazione e prevenzione cardio-nefro-metabolica, fondata su una governance condivisa tra Stato e Regioni e su un approccio multidisciplinare capace di superare la frammentazione organizzativa ancora presente nel Servizio Sanitario Nazionale. Il Safe Hearts Plan rappresenta non soltanto una nuova politica europea, ma una concreta opportunità di modernizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e di rafforzamento della prevenzione quale investimento strategico per la salute, la crescita economica e la sostenibilità del Paese», dichiara Angelo Avogaro, Coordinatore EUDF Italia.
Le principali proposte del Policy Paper, che sarà presentato anche durante le iniziative promosse da EUDF al Congresso EASD – European Association for the Study of Diabetes a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre, riguardano:
• l’adozione di un Piano Nazionale Cardio-Nefro-Metabolico integrato con gli strumenti programmatori già esistenti;
• l’attivazione di programmi strutturati di screening e valutazione del rischio cardiovascolare, pubblici, universali, accessibili e interoperabili;
• la costituzione di una Cabina di Regia Nazionale con funzioni di coordinamento, monitoraggio e valutazione;
• la realizzazione di un National Cardio-Nephro-Metabolic Data Hub interoperabile con FSE 2.0 ed EHDS;
• il rafforzamento della medicina territoriale, delle Case della Comunità, della farmacia dei servizi e della telemedicina;
• la promozione dell’innovazione terapeutica e dell’accesso uniforme ai trattamenti;
• il monitoraggio sistematico delle disuguaglianze inter-regionali e intra-regionali, con particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili, alle aree interne, alle differenze di genere e alle comunità migranti;
• l’adozione di un approccio life-course che coinvolga scuole, luoghi di lavoro, comunità locali e amministrazioni comunali.
Nell’ambito delle attività JACARDI dedicate allo sviluppo e al rafforzamento dei Registri Regionali Diabete, e in collaborazione con EUDF Italia (European Diabetes Forum Italia), il Forum ospita, inoltre, un incontro di confronto e coordinamento tra i progetti pilota italiani coinvolti nell’implementazione delle attività sul registro diabete e i principali attori nazionali istituzionali, scientifici, professionali e civici rilevanti per il tema. L’incontro ha l’obiettivo di presentare e condividere lo stato di avanzamento delle attività sviluppate nell’ambito dei piloti JACARDI, favorendo un momento strutturato di aggiornamento, confronto e allineamento con il quadro normativo e strategico nazionale attualmente in evoluzione, incluso il percorso istituzionale relativo al Decreto sul Registro Nazionale Diabete. L’iniziativa promuove il dialogo con gli stakeholder nazionali di riferimento – inclusi rappresentanti istituzionali, società scientifiche, professionisti sanitari, associazioni civiche e di pazienti – al fine di garantire coerenza metodologica e scientifica, rilevanza istituzionale e sostenibilità delle soluzioni sviluppate. In questo contesto, il coinvolgimento di EUDF Italia rappresenta un elemento strategico per favorire una visione condivisa e multi-stakeholder sul futuro dei sistemi di registrazione e monitoraggio del diabete in Italia.
«La sfida non è soltanto disporre di più dati, ma costruire sistemi capaci di trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in decisioni che migliorino concretamente la salute delle persone. Il lavoro di JACARDI sui Registri Diabete mostra come l’innovazione possa nascere dai territori e, attraverso il confronto tra Regioni, istituzioni, professionisti e società scientifiche e di pazienti, diventare patrimonio condiviso del sistema sanitario. Costruire questi strumenti insieme significa renderli più aderenti ai bisogni reali, capaci di far emergere anche le disuguaglianze e sufficientemente solidi da continuare a orientare programmazione, prevenzione e cura nel tempo.», dichiarano Benedetta Armocida e Graziano Onder, Coordinamento di JACARDI.


