L'informazione in autoedizione

Depurare il corpo e risvegliare la mente con il ritmo della natura: I consigli dei naturopati di Istituto Vitae per leggere i segnali del proprio corpo

Istituto Vitae è la scuola punto di riferimento nella formazione in naturopatia contemporanea con docenti che vantano oltre 25 anni di esperienza certificata  Nei mesi di primavera è boom di rimedi naturali per ritrovare un corretto stile di vita e affrontare la stagione con meno stanchezza e più energia

Con l’arrivo della primavera e dei primi sbalzi di temperatura molte persone avvertono il bisogno di “fare pulizia” interiore ed esteriore: meno stanchezza, digestione più leggera e pelle luminosa. Il cambio di stagione è un momento ideale per sostenere i naturali processi di eliminazione dell’organismo, messi alla prova durante l’inverno da un’alimentazione più ricca, sedentarietà e minore esposizione alla luce. I dati di mercato riferiti ad integratori naturali e ricerche online di prodotti e rimedi specifici (fonte: analisi keyword di Google) mostrano picchi stagionali tra marzo e maggio legati in particolare al tentativo di trovare consigli e aiuti per allergie, detox, rinforzo energetico. Nella visione naturopatica, fegato, reni, intestino, pelle e polmoni sono gli “organi emuntori”, responsabili dell’eliminazione di scorie metaboliche e tossine. La primavera, stagione tradizionalmente associata al fegato, è quindi il periodo giusto per alleggerire il carico su questi sistemi, favorendone un corretto funzionamento attraverso alimentazione e stili di vita. Un percorso che può essere affrontato insieme al proprio naturopata di fiducia, figura sempre più richiesta e ricercata per le proprie competenze nel trattare corpo, mente e spirito come parti di un unico sistema complesso e interconnesso. Istituto Vitae è la scuola di formazione che, grazie a docenti con esperienza di oltre 25 anni, coniuga la medicina accademica con i saperi naturali secondo standard europei e linee guida Oms. Tra i suoi servizi anche webinar, dirette online e una newsletter con idee e consigli sull’utilizzo di fiori di bach, rimedi naturali, trattamenti e tecniche per ritrovare il ritmo fisiologico del corpo e della mente. Ecco qualche “pillola” utile per assaporare la bellezza della primavera condivisa dal direttore generale di Istituto Vitae Fabio Bertagnolo e dalla direttrice didattica Michela Valentina Benaglia.

Alimentazione: tutto il meglio della stagionalità

Il primo passo suggerito dai naturopati è tornare a un’alimentazione più semplice e naturale. Via libera alle verdure primaverili come carciofi, cicoria, tarassaco, asparagi e gli spinaci tradizionalmente associati alle loro capacità diuretiche e depurative. Frutta fresca di stagione, cereali integrali e legumi contribuiscono a sostenere l’intestino, mentre è consigliabile ridurre gli zuccheri raffinati, l’alcol e i cibi ultra processati. Esistono molte ricette depurative anche da bere, usando soprattutto la radice di tarassaco e la bardana, capace di rendere la pelle più sana e luminosa. Chi ama la gramigna e il carciofo, può arricchirne le miscele con un po’ di menta così da correggere il sapore. Un toccasana sono anche il polline di fiori, la pappa reale e l’avena verde utili a ricostituire le riserve di energia dell’organismo che possono essere un po’ basse a causa dei malanni invernali. Un altro miracolo della natura è l’erba medica (Medicago sativa), ricca di proprietà remineralizzanti utilissime in caso di stanchezza fisica e mentale.

Piante e rimedi naturali da utilizzare con la guida di un naturopata

La fitoterapia, spesso integrata nei percorsi naturopatici, propone piante tradizionalmente utilizzate a sostegno delle funzioni depurative come il cardo mariano per il fegato, la betulla per il drenaggio dei liquidi e il tarassaco per la digestione. Anche la primavera, inoltre, può contribuire a far aumentare lo stress causato dalla mancanza di energia e senso di stanchezza. La melissa è riconosciuta dall’Ema come farmaco vegetale ad uso tradizionale per il trattamento di sintomi lievi dello stress, dell’insonnia e dei disturbi gastrici. Grazie alle sue molecole riesce ad agire a più livelli per calmare l’ansia, ridurre le palpitazioni e regolarizzare il sonno. Recenti studi hanno messo in mostra l’efficacia anche nel trattamento della depressione di lieve e media entità. Tisane e infusi possono dunque essere un’abitudine semplice e quotidiana, ma l’utilizzo di erbe deve sempre essere accompagnato dalla consulenza di un professionista naturopata per non alterare l’equilibrio metabolico di una persona e per non interferire con altre terapie farmacologiche in atto o disturbi noti.

La Naturopatia e i numeri di un settore in crescita

La Naturopatia nasce dalla consapevolezza che corpo, mente e spirito siano parti inscindibili di un’unica realtà, un sistema complesso e interconnesso che influenza ogni suo elemento. È una disciplina che utilizza anche i principi attivi dei prodotti che vengono dalla natura e dalla terra, dunque ci viene tramandata dalla saggezza dei saperi antichi e da popoli che vivono ancora in sintonia con l’ambiente e le sue risorse. Negli ultimi decenni l’occidente sembra voler preferire tutto ciò che si tocca con mano, eppure i numeri di chi non vuole affidarsi solo alle certezze della tecnoscienza, rappresentano una chiara controtendenza. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in Europa, una persona su tre si affida a tecniche naturali per gestire lo stress o migliorare il proprio stile di vita. In Svizzera e in Germania, tra il 30% e il 40% della popolazione utilizza medicine complementari e alternative. Un’indagine condotta nel 2022 dall’Istituto di Ricerca Eurispes ha rilevato che il 23,6% degli italiani ha sperimentato almeno una volta trattamenti di naturopatia, con un aumento significativo tra le fasce d’età 30-50 anni, prevalentemente donne. La domanda è in crescita, ma la professione non è riconosciuta a livello nazionale. Solo alcune regioni come la Lombardia, la Toscana, la Liguria e l’Emilia Romagna hanno emanato leggi che regolamentano parzialmente le discipline bio-naturali. Chiunque voglia intraprendere questa professione, dunque, deve affidarsi a scuole ed enti seri e che dimostrino di rispettare le normative esistenti formando studenti adeguatamente preparati sia a livello teorico che pratico e secondo moderne linee guida già recepite in Europa.

Scuole di naturopatia: la checklist per non sbagliare

Attualmente la naturopatia in Italia rientra nell’ambito delle professioni non ordinistiche come previsto dalla Legge 4 del 2013. Questo significa che l’esercizio della disciplina è possibile senza uno specifico titolo di studio o la necessità di un esame di Stato. Lo standard minimo è definito dai principali stakeholder (associazioni, scuole, istituzioni, professionisti) e dal documento di riferimento redatto dall’Oms (Benchmark for training in Naturopathy) che indica in 1.000 le ore minime per un percorso formativo teorico valido e 400 la parte pratica. Un corso quadriennale di naturopatia con servizi qualificati ha costi che si aggirano tra i 1500 e i 3000 euro annui. Si tratta quindi di un investimento economico e di vita che non ammette errori: optare per offerte troppo basse spesso è una scelta sbagliata perché si rischia di sacrificare la qualità. “Bisogna orientarsi verso scuole con determinati requisiti tutti verificabili – ha spiegato il direttore generale di Istituto Vitae Fabio Bertagnolo – il piano didattico deve essere trasparente, portato avanti da docenti competenti e all’altezza delle materie inserite, strutturato con almeno 1.400 ore tra teoria, esperienza pratica e tirocinio. E’ buona cosa anche verificare le testimonianze e i feedback da parte di naturopati già formati per capire se la strada è quella più adeguata agli obiettivi che ci si pone”. Se possibile è sempre bene partecipare a giornate di open day, incontri introduttivi o lezioni di prova. “La naturopatia può avere approcci molto diversi – ha aggiunto il direttore generale Bertagnolo – ci sono scuole con programmi più tradizionali e olistici, altre con metodi scientifici e bio medici e infine realtà che promuovono programmi energetici e spirituali. Noi ci collochiamo all’interno di un indirizzo europeo che riconosce la validità scientifica dei metodi naturali”. Istituto Vitae ha adottato un approccio integrato, pratico e orientato alla persona nella sua interezza pertanto presenta piani didattici costituti da medicina accademica, tecniche naturopatiche tradizionali, terapie manuali e riflessogene, strumenti fitoterapici e floriterapici, educazione alimentare naturale, psicosomatica e relazione d’aiuto, analisi e studio di casi reali specifici. “Una scuola valida è una scuola dove non si impara solo una tecnica, ma dove si aiutano gli studenti a sviluppare una visione completa della salute seguendo solide basi scientifiche che mettano sempre al centro la persona nella sua complessità”, ha concluso Bertagnolo.

I percorsi di Istituto Vitae

Istituto Vitae unisce medicina accademica, tecniche naturopatiche tradizionali, terapie manuali e riflessogene, strumenti fitoterapici e floriterapici, educazione alimentare naturale, psicosomatica e relazione d’aiuto, analisi e studio di casi reali specifici. Il corpo docente è composto da professionisti con oltre 25 anni di esperienza. “Chi si iscrive può scegliere tra diverse opzioni – ha evidenziato la direttrice didattica Michela Benaglia – il percorso più completo è la scuola quadriennale in naturopatia che integra una solida conoscenza in fisiologia umana e nei fondamenti naturopatici fornendo anche strumenti diagnostici e fitoterapici specifici per la pratica professionale e l’ingresso nel mondo del lavoro. Dopo il primo triennio di naturopatia, le professionalizzazioni del quarto anno sono annuali. Ci sono poi corsi singoli di formazione avanzata per esperti in naturopatia e percorsi di specializzazione in iridologia e in terapie manuali riflessogene Rmds che si svolgono in uno, due o tre weekend. In questo caso per iscriversi è sempre richiesto almeno il diploma di scuola media superiore. Istituto Vitae è un luogo di evoluzione sia per imparare qualcosa di nuovo, aprirsi a un futuro totalmente diverso, oppure per continuare ad approfondire materie che diventano dei veri e propri fari guida per la vita e la professione. Vantiamo la presenza di un team altamente qualificato tra medici, ricercatori, docenti universitari e persone di comprovata esperienza che prediligono approcci europei non spirituali”. ­

I prossimi appuntamenti per conoscere Istituto Vitae

Sono due gli appuntamenti per conoscere da vicino docenti, sedi, corsi e materie proposte dalla scuola Istituto Vitae. Il primo è una serata online il 26 maggio con inizio alle 20.30 (per partecipare è necessario inscriversi alla newsletter accessibile da www.istitutovitae.com), oppure in presenza il 27 maggio con inizio alle 20.30 nella sede di Povegliano Veronese (Vr), via Piave 9.

Chi volesse prenotare un colloquio conoscitivo o un open day per il nuovo anno formativo 2026/2027, può anche telefonare alla segreteria 392.7748526 oppure compilare l’apposito modulo dal sito web www.istitutovitae.com. La sede principale di Istituto Vitae è in via Daniele Crespi 1 a Busto Arsizio (Va), ma ci si può rivolgere anche alle altre due location di Milano (via Pasquale Paoli 8) e di Povegliano Veronese (Vr) in via Piave 9. 

Sedi e iscrizioni

Chi volesse prenotare un colloquio conoscitivo o un open day per il nuovo anno formativo 2026/2027, può telefonare alla segreteria 392.7748526 oppure compilare l’apposito modulo dal sito web www.istitutovitae.com. La sede principale di Istituto Vitae è in via Daniele Crespi 1 a Busto Arsizio (Va), ma ci si può rivolgere anche alle altre due location di Milano (via Pasquale Paoli 8) e di Povegliano Veronese (Vr) in via Piave 9. 

Istituto Vitae nasce dall’esperienza trentennale del direttore generale Fabio Bertagnolo osteopata con specializzazione in posturologia e naturopatia e di Michela Valentina Benaglia direttrice didattica, naturopata e fondatrice della riflessologia multi disciplinare sensoriale. I programmi e il modus operandi della scuola sono conformi agli standard europei e alle linee guida Oms e sono riconosciuti dal Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio Naturali (CTS DBN) nato in applicazione alla legge regionale 2/2025 della Lombardia e costituito dai rappresentanti di tutti gli enti di formazione e dalle associazioni di operatori tra cui Fedolistica e Naturfed.  

Info: Istituto Vitae tel 392.7748526, info@istitutovitae.com, https://istitutovitae.com/

Il magazine online per non perderti le novità su cibo, vino, bevande, ricette, enoturismo, benessere alimentare...
LEGGI anche