Oggi è l’8 Agosto, ed in questo giorno, nel 1937, a Los Angeles, in California, U.S.A., nasceva il grande attore Dustin Hoffman. Inizia studiando musica al Conservatorio, ma, riconoscendosi poco dotato, si dedica presto alla recitazione al “Pasadena Community Playhouse”, dove conosce Gene Hackman. Si trasferisce a New York per formarsi con Lee Strasberg, vivendo anni difficili tra ruoli minori e lavori saltuari. La svolta arriva con la piece “Aspettando Godot”, seguita da un ruolo forte in “Noon and nights”, che lo fa notare dal regista Mike Nichols, il quale lo sceglie per “Il Laureato” (1967), film che gli vale la prima nomination all’ “Oscar”. La sua carriera è segnata da un rapporto critico con l’industria cinematografica e con i premi, in particolare l’Oscar, ritenuto da lui un simbolo di competitività dannosa per l’Arte. Nonostante le polemiche, ottiene numerosi riconoscimenti, tra i quali le nomination per “Un uomo da marciapiede”, “Lenny”, “Tootsie” e “Sesso e potere”. Vince l’Oscar due volte: per “Kramer contro Kramer” (1979) e “Rain Man” (1989), dove interpreta il fratello autistico di Tom Cruise. Non disdegna però anche ruoli più leggeri in film come “Hook”, “Dick Tracy”, “Sono affari di famiglia” e “Sleepers”. Apprezzato per i suoi ruoli da antieroe, è riconosciuto come un attore estremamente preciso e tra i più apprezzati a livello internazionale, ma considerato anche difficile, spesso in conflitto con colleghi e registi. E’ al secondo matrimonio, con Lisa Gottsegen, da cui ha avuto quattro figli. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa


