Oggi è il 25 Aprile, ed in questo giorno, nel 1917, a Newport News, in Virginia, U.S.A , nasceva Ella Fitzgerald, che viene considerata una delle più brave cantanti della storia del Jazz. Con una straordinaria capacità improvvisativa, specialmente nella particolare tecnica jazzistica dello “scat”, nella quale è stata considerata la maggiore performer di ogni epoca, poteva contare su un’estensione vocale di oltre tre ottave. Dopo un’infanzia passata tra orfanotrofi e quartieri malfamati, debuttò a 17 anni al famoso “Apollo Theater” di Harlem (New York). Dopo un’iniziale crisi di nervi, cantò e vinse il primo premio, attirando l’attenzione del batterista Chick Webb, che la invitò nella sua band. Dal 1934 al 1939, Ella cantò quindi con la “Chick Webb Band”, prendendone la direzione dopo la morte di Webb nel 1939 e fino al 1942. Dal 1941 iniziò la carriera solistica arrivando ai massimi livelli internazionali. Negli anni ’40, oltre a cantare in vari stati degli U.S.A. si esibì anche in Europa e in Asia, diventando una diva del jazz a livelli mondiali e affrontando vari generi come swing, dixieland e blues. Dal 1946 fece anche parte del “Jazz at the Philharmonic”. Negli anni ’50 cantò con Duke Ellington alla “Carnegie Hall” di New York e con il trio di Oscar Peterson. Tra le sue ultime apparizioni in pubblico merita di essere ricordato il concerto al “Kool Jazz Festival” del 1985 sempre alla “Carnegie Hall”. Inoltre resta indimenticabile la sua interpretazione, al fianco di Louis Armstrong, nell’opera “Porgy and Bess” di George Gershwin, della cui colonna sonora amava cantare con particolare sensibilità in quasi tutti i suoi concerti la famosissima “Summertime”. Nonostante negli ultimi anni Ella subì una grave forma di diabete, continuò ad esibirsi in pubblico con grande determinazione e passione fino al 1992. Vinse 13 “Grammy Awards”. Morì nel 1996, a Beverly Hils, Los Angeles, California.
Questa mia opera a seppia acquerellata, che fece parte della mia mostra personale allestita al “Museo della Grafica” di Pisa nel 2021, è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

