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Estrazione dei principi attivi erboristici con tecnologia a ultrasuoni e uso di acqua vitalizzata

L’impiego degli ultrasuoni consente l’estrazione totale di tutti i principi attivi del vegetale (siano essi principi idrosolubili, liposolubili, oli essenziali, sali minerali, aminoacidi, oligoelementi o vitamine) senza l’impiego di calore o solventi organici, così da preservare l’integrità del fitocomplesso che viene interamente ceduto all’acqua.

L’estrazione a ultrasuoni consente di ottenere prodotti completi di tutte le proprietà fisiologiche ed organolettiche dei vegetali impiegati oltre che di tutti i loro principi attivi sia primari che secondari. Quando si attivano i generatori di ultrasuoni è possibile regolarne la frequenza ed il tempo di estrazione in base alla tipologia e alle caratteristiche del vegetale. In questo modo è possibile estrarre quanto necessario dai vegetali. Ad esempio è possibile estrarre dal frutto del sorbo una quantità sufficiente di acido sorbico da utilizzare come conservante naturale per il prodotto finito, senza bisogno di aggiungere altri conservanti in momenti successivi.

Gli ultrasuoni sono onde sonore di frequenza superiore a quella più alta mediamente udibile dall’orecchio umano (circa 20 KHz) che permettono la lisi rapida e completa delle pareti cellulari. L’estrazione si realizza grazie alla creazione di forze di stiramento che operano la disgregazione e la rottura meccanica delle pareti cellulari favorendo la fuoriuscita del materiale dal citoplasma/succo vacuolare. La riduzione delle particelle operata dalla cavitazione ultrasonica aumenta in modo significativo la superficie di contatto solido/liquido. L’azione meccanica svolta dagli ultrasuoni aumenta la diffusione del solvente nei tessuti ed opera la rottura delle pareti cellulari per forza di cavitazione e stiramento.

Una volta terminato il processo di estrazione, i vegetali esauriti vengono torchiati ed eliminati mediante centrifugazione e filtrazione ottenendo la soluzione estrattiva.

I vantaggi ottenuti con l’estrazione ad ultrasuoni si possono riassumere in due punti:

estrazione totale a temperatura ambiente, non superiore ai 35°C così si evita la denaturazione dei principi attivi contenuti che in tal modo restano intatti.

abbattimento della carica batterica, grazie alla naturale azione di disgregazione della cellula batterica operata dagli ultrasuoni.

Il solvente più naturale: l’acqua vitalizzata – l’energia dell’acqua di sorgente –

Per l’erogazione e la distribuzione, l’acqua, dalla sorgente deve essere canalizzata subendo danni provocati da fenomeni quali la pressione delle tubazioni e l’immissione di sostanze chimiche e metalli pesanti. Con il procedimento di vitalizzazione secondo Johann Grander applicato all’acqua se ne può compensare la perdita di energia e di informazioni e riportarne la memoria d’origine cioè di acqua di sorgente.

I vantaggi dei prodotti a base di acqua vitalizzata:
migliore conservabilità
maggiore stabilità anche in seguito a modificazione microbiologica
maggiore potere autopurificante
migliore potere solvente
migliori caratteristiche organolettiche (freschezza, sapore, odore).

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