Oggi è il 22 Giugno ed in questo giorno, nel 1987, a Los Angeles, in California, U.S.A., moriva il grande ballerino, attore e cantante Fred Astaire. Era nato nel 1899 ad Omaha, nel Nebraska, con il nome di Frederick Austerlitz e fin da bambino mostrò una passione innata per la danza, che coltivò insieme alla sorella Adele, sua partner sul palco per oltre venticinque anni. I due si esibirono fin da giovani nei teatri di “Vaudeville” e raggiunsero il successo a Broadway con musical come “Over the Top” e “Lady Be Good”. Dopo il ritiro di Adele nel 1931, Fred proseguì la carriera a Hollywood, dove diventò celebre per le sue straordinarie performance nei musical, molti dei quali in coppia con Ginger Rogers. Il loro sodalizio, iniziato nel 1933, culminò nel capolavoro “Cappello a cilindro” (1935), diventando un’icona del cinema. Fred Astaire si distinse per l’eleganza, l’innovazione coreografica e la capacità di fondere danza, canto e recitazione. Lavorò con artisti di grosso calibro e registi come Vincente Minnelli. Tra i suoi film più noti: “Follie d’inverno”, “Spettacolo di varietà” e “Cenerentola a Parigi”. Pur non avendo mai vinto un Oscar per i suoi musical, ricevette un premio speciale nel 1949 e una nomination tardiva nel 1974 per “L’inferno di cristallo”. Considerato dalla critica al pari di Vaslav Nijinsky per l’impatto sulla danza, lasciò un’eredità artistica immensa. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “Computer Art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

