Oggi è il 26 Giugno ed in questo giorno, nel 1942, a Salvador, Bahia, in Brasile, nasceva il cantante e musicista Gilberto Gil. Il suo nome completo è Gilberto Passos Gil Moreira e viene considerato come uno dei più noti esempi di vocalist “tropicalista”, capace di suonare e cantare una sorta di samba postmoderna arricchita da rock reggae ed atmosfere africane. Da bambino, attirato dal “baiao” (un ritmo del nord del Brasile) inizia a suonare l’”accordeon” e poi affascinato dal cantante e chitarrista Joao Gilberto, iniziò a suonare la chitarra ed a cantare la “Bossa Nova”. La sua prima esibizione in pubblico avvenne nel 1964, partecipando al famoso show di Bossa Nova “Nos Por Exempio”, dove conobbe tra gli altri, anche il grande Caetano Veloso, per poi trasferirsi a San Paolo, dove nel 1965 iniziò a registrare il suo primo album. Per il suo impegno politico nel movimento del “Tropicalismo”, movimento di vitalità culturale e di protesta fondato insieme a Caetano Veloso, che ebbe un’importante ruolo nella musica, nella letteratura, nel cinema e nella letteratura, Gil, a 25 anni fu esiliato dalla dittatura militare, per cui, con Caetano Veloso, lasciò il Brasile per andare a Londra, dove, perfezionando la sua tecnica chitarristica, iniziò anche ad incidere in inglese. Nel 1972 ritornò in Brasile e recuperò le radici della Samba e del “baiao” ed iniziò il grande successo, non solo nazionale, ma anche internazionale. Impegnato anche contro la fame nel mondo, nel 2002 diventò ambasciatore della “Fao”, partecipando a seminari e tavole rotonde e diventando promotore attivo dell’iniziativa governativa brasiliana “Programma Zero Fame”, arrivando poi ad essere chiamato a ricoprire anche la carica di Ministro del Cultura in Brasile (incarico che lasciò nel 2008 per tornare a vivere pienamente la musica). Viene considerato uno dei musicisti più importanti del Brasile. Questa mia opera a seppia è in suo omaggio.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa


