La dinamica ” biologica della vita” non può, infatti, esaurirsi in una mera sequela di reazioni molecolari biochimiche, ma soggiace anche a più complessi e superiori sistemi di mantenimento dell’equilibrio e dell’armonia funzionale che sono dotati di capacità di trasmissione e ricezione ed interazione in tempo reale a tutti i livelli attraverso “informazioni” che svolgono un programma codificato nel DNA. Il DNA diventa, quindi, una vera rice-trasmittente cui arrivano informazioni che vengono verificate, elaborate e restituite all’organismo, insomma una sorta di computer molto sofisticato in cui la “memoria centrale” geneticamente trasmessa è al tempo stesso il “programma” che sarà seguito per I’intera vita.
Le cellule, quindi, sono singolarmente anche dei “ripetitori di informazioni” in grado di riceverle, trasmetterle, elaborarle secondo un programma ben definito. Le informazioni “viaggiano” attraverso onde elettromagnetiche che hanno un andamento armonico ed ondulatorio solo in condizioni di benessere e di equilibrio. Delle onde elettromagnetiche molto hanno scoperto gli studiosi della prima metà del XX secolo …Grazie alle successive conoscenze di fisica nucleare si sono individuate le onde elettromagnetiche cosiddette “ultrafini” a bassissima frequenza responsabili dei sistemi di controllo e di comunicazione dell’organismo che sono alla base della vita.
Una scoperta semplice ma rivoluzionaria: le nostre cellule contengono ed emettono luce. Gli studi pionieristici del Prof.F.A.Popp i suoi successivi sviluppi ci hanno permesso di capire come ogni essere vivente emetta costantemente una radiazione ultra debole chiamata biofotone, così debole da essere equiparata alla visione della fiamma di una candela posta a 20 km di distanza.
Le interazioni elettromagnetiche dell’organismo sono anche l’elemento nuovo alla base del concetto di malattia; tale concetto è ben conosciuto nelle medicine orientali….
…A questo punto, l’esempio della malattia influenzale è totalmente rivisitato come segue: il virus è anch’esso un emittente di informazioni elettromagnetiche che interagiscono con quelle dell’organismo, dando esito ad una sorta di interferenza con conseguenti reazioni di tipo “disarmonico”; a tale situazione I’organismo risponde mettendo in atto tutta una serie di “informazioni” di reazione che cercano di riportare in equilibrio il sistema: reazione immunologica, reazioni bioumorali e cellulari, attivazione di tutti gli organi, apparati e sistemi preposti a ristabilire lo stato di salute.
La terapia dunque, non più solo chimica-farmacologica, grazie ai nuovi concetti bioenergetici, acquisisce nuovi elementi utili affinché le “informazioni” del sistema possano riprendere un loro flusso armonico. La malattia quindi, rappresenta il risultato di una serie di squilibri prima sul piano biolelettrico, poi, dove l’organismo non riesce ad equilibrarsi, si verifica una stabilizzazione dell’alterazione omeostatica anche a livello biochimico ed organico; con la successiva progressione della malattia si avranno da parte dell’organismo continui tentativi di correzione… se l’equilibrio, tuttavia non viene ristabilito, la malattia evolve verso la “cronicità” e può persistere in tale stato…
…Proprio da ciò nasce l’esigenza che ho avvertito da molti anni di definire questo nuovo modo di affrontare il problema diagnostico e terapeutico della medicina come “poliedrico”, in sintonia con le molte sfaccettature e angolazioni che offre questa figura geometrica, in cui ogni parte è utile ma solo se vista nel suo insieme.
Essere pertanto poliedrici significa utilizzare tutto ciò che le conoscenze, ortodosse e non, mettono a disposizione senza creare confini condizionanti di cultura e di appartenenza accademica, il tutto integrato in un unico sistema diagnosi-terapeutico per l’appunto “poliedrico” (Fonte: dott. Vincenzo Venuto. Tratto dal libro VALENTINA IVANA CHIARAPPA La tecnologia delle biofrequenze Anima Edizioni 2011 p 21-24).
Ancora più rivoluzionaria è la scoperta che questa emissione ultra debole origina nel DNA.
Il DNA è stato sempre esclusivamente considerato come la molecola che contiene le informazioni genetiche necessarie per la sintesi delle proteine, gli elementi che sono alla base dell’identità degli organismi viventi.
Queste funzioni vengono svolte in realtà solo dal 5% del DNA esistente mentre il restante 95% veniva definito DNA spazzatura proprio perché non se ne conosceva l’utilità. I nuovi studi e le ricerche più recenti hanno conferito invece dignità biologica a questa porzione, assegnandole un ruolo fondamentale nel funzionamento dei sistemi viventi, come guida per tutti i processi cellulari.
Si è visto come questa parte di DNA agisca come un’antenna ricevendo ed emettendo segnali luminosi, trattenendo ed emettendo fotoni, i quali garantiscono una serie di fondamentali funzioni biologiche: in essi sono contenute e veicolate le informazioni che servono per regolare le attività fisiologiche e i processi cellulari, le reazioni biochimiche, la conduzione degli impulsi nervosi, la regolazione del sistema immunitario, l’alternarsi dei ritmi biologici, in buona sostanza il mantenimento in vita degli esseri viventi. Vita che deriva dalla luce ed è da essa sostenuta grazie a informazioni energetiche ben precise, che non lasciano spazio alla casualità.
Nuove modalità di cura
Il modello medico attuale basato su una logica prevalentemente meccanicistica, dev’essere oggi rimodulato alla luce degli ultimi ritrovati della fisica moderna. La scoperta dei biofotoni e di una attività biofisica della materia vivente che precede e regola le attività biochimiche spingono per una ridefinizione della medicina in senso quantistico. Non possiamo più considerare la malattia come conseguenza di dati genetici automatici, accidenti fortuiti e alterazioni casuali senza spiegazione, ma come derivante da distorsioni del campo elettromagnetico umano dovute a un deficit di informazioni coerenti.
L’uomo dovrà essere considerato nella sua interezza fisica, mentale, emotiva e spirituale perché la fisica oggi ci insegna che l’essere vivente non è solo materia, ma è costituito da una triade inscindibile, informazione-energia-materia (Fonte: Vincenzo Primitivo, medico-chirurgo, esperto in cromopuntura e diagnosi kirlian, è referente scientifico per l’Italia dell’Istituto Internazionale di Peter Mandel).


