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Il germanio, una panacea per molti mali?

E' un metallo raro ed è classificato nel gruppo degli oligoelementi biologicamente attivi. In natura lo possiamo trovare come ingrediente attivo nell'aglio, aloe, clorella, ginseng, crescione d'acqua, funghi, cipolle, orzo perlato, glicine e suma.

Verso la fine degli anni ’80 vennero scritti molti articoli su un metallo, il germanio , che sembrava potesse curare molte malattie. Gli si attribuirono molte proprietà fra le quali quelle di combattere il cancro, le immunodeficienze, le infezioni virali, l’artrite, l’ipertensione, le allergie, l’ipercolesterolemia, fino recentemente l’AIDS.

Un ingegnere e chimico giapponese, il dott. Kazuhiko Asai, fu il primo ad affermare che questo elemento potesse in qualche modo aiutare la nostra salute. Nel suo libro, “Miracle Cure: Organic germanium” descrisse gli esperimenti eseguiti utilizzando un composto organico del germanio, il Ge-132.

Prima di correre in erboristeria o farmacia a comperarne un flacone, bisogna sapere che nella sua forma naturale questa sostanza è tossica, così come nei suoi composti salini. Non si deve quindi cercare l’elemento puro, bensì un suo composto, il già menzionato G-132, inventato e sviluppato dal dott. Asai dopo aver testato ben 132 composti di questo elemento.

Una delle caratteristiche più importanti del germanio (GE-132) è la sua utilità per le persone sofferenti per l’artrite, la cui vita è tormentata dal dolore. In pratica riesce ad inibire un enzima naturale prodotto dall’organismo che a sua volta inibisce la produzione delle endorfine.

Le endorfine sono sostanze prodotte dal cervello che aumentano naturalmente la soglia del dolore. Alcuni di noi producono più endorfine di altri; coloro i quali producono meno endorfine sono più sensibili al dolore. Detto in altro modo, alcuni di noi producono più enzima che blocca l’utilizzazione delle proprie endorfine così da renderci più sensibili al dolore.

In tests su esseri umani il germanio ha dimostrato che può innalzare nel sangue i livelli di interferone gamma (attivatore dei fagociti che possono distruggere microrganismi intracellulari e cellule tumorali), attivare i macrofagi e le cellule natural-killer, aumentare l’emoglobina e diminuire i leucociti (che aumentano in numerosi stati patologici), aumentare l’attività immunomodulatoria dei linfociti B oltre a evidenziare attività anitumorali e antivirali. Inoltre è risultato utile come coadiuvante nella chemioterapia. L’attività immunomodulatoria del Ge132 è simile a quella del conosciuto interferone gamma. In pazienti con tumori maligni o artrite reumatoide ha regolato le funzioni dei linfociti T e B e incrementato la produzione di anticorpi oltre ad aver avuto una funzione normalizzatrice del sistema immunitario.

La principale caratteristica del germanio è la sua abilità a regolarizzare molte funzioni fisiologiche e biochimiche dell’organismo. Per esempio può aiutare a diminuire la pressione sanguigna, a normalizzare i parametri ematici, incluso il PH, i livelli di potassio, calcio, cloruro, trigliceridi, bilirubina, acido urico ed emoglobina.

Il Ge132 può venire somministrato per via endovenosa oppure oralmente (sub-linguale). E’ considerato una delle sostanze più sicure dal punto di vista della tossicità anche ad alte dosi (10 g/giorno).

Siccome il Ge132 interviene in maniera importante sul metabolismo cellulare (come la tiroide) non sorprende quindi che possa essere stato d’aiuto nel miglioramento di molte patologie, come dimostrato in diversi studi eseguiti principalmente in Giappone.

Le seguenti malattie sono state trattate o hanno ricevuto miglioramento con il Ge132:

cancro al seno, trattamento post-operatorio del cancro, cancro al polmone, alla prostata, alle ovaie, dermatiti, epatite B, virus di Epstein-Barr, angina pectoris, AIDS, ulcera, asma, cirrosi epatica, diabete, indolenzimento generale, influenza, candida albicans, ictus, herpes, ipo e ipertensione, ipertiroidismo, arteriosclerosi, costipazione, amiloidosi senile, impotenza, diarrea, reumatismi articolari.

A volte non troviamo efficace l’azione del Germanio, è molto facile che succeda, perché non ci siamo rivolti ad una persona esperta che sappia fare i calcoli di reazione e calcolare la quantità di Germanio necessario per quel tipo di Tumore, in base ai vari coefficienti quali peso, altezza ecc.

Fonte: http://www.nuoveterapie.it/germanio.htm

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