Milano, 13 luglio 2026 — Studio Borghi, studio di consulenza del lavoro ed elaborazione paghe con sede a Milano, ha pubblicato una guida approfondita dedicata all’INAIL, pensata per aiutare imprenditori e responsabili del personale a orientarsi tra gli adempimenti assicurativi obbligatori contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Un tema che riguarda ogni impresa, a prescindere dalle dimensioni
Come sottolinea lo studio, non esiste una soglia dimensionale sotto la quale l’assicurazione INAIL non sia dovuta: anche una microimpresa con un solo dipendente può essere tenuta ad aprire una posizione assicurativa, se l’attività svolta rientra tra quelle assicurabili. L’obbligo dipende dalla tipologia di attività esercitata, non dal numero di lavoratori impiegati.
Come si determina il costo del premio
La guida chiarisce un equivoco frequente tra gli imprenditori: non esiste un importo fisso uguale per tutte le aziende. Il premio dipende dalla lavorazione concretamente svolta, dal tasso di rischio attribuito, dalle retribuzioni imponibili denunciate e dall’andamento infortunistico dell’azienda. Due imprese con lo stesso numero di dipendenti possono quindi pagare premi molto diversi.
Autoliquidazione, F24 e compensazione dei crediti
Il documento illustra il meccanismo dell’autoliquidazione, che si basa su due componenti — la regolazione riferita all’anno precedente e la rata anticipata per l’anno in corso — e le modalità di pagamento tramite modello F24, obbligatorio in forma telematica per i titolari di partita IVA.
Le conseguenze di ritardi e omissioni
Uno spazio significativo della guida è dedicato alle sanzioni civili previste dall’art. 116 della Legge n. 388/2000, con la distinzione tecnica tra omissione contributiva ed evasione contributiva — due fattispecie spesso confuse ma con conseguenze giuridiche differenti. Viene inoltre evidenziato come un’irregolarità contributiva possa incidere sul rilascio del DURC, documento essenziale per partecipare a gare pubbliche e accedere ad agevolazioni.
Il modello OT23: un’opportunità di risparmio per le imprese virtuose
Un capitolo è dedicato al modello OT23, lo strumento con cui le aziende possono ottenere una riduzione del tasso medio di tariffa investendo in interventi di prevenzione ulteriori rispetto agli obblighi minimi di legge. Per il 2026 gli interventi ammissibili sono raggruppati in sei sezioni, dalla prevenzione degli infortuni mortali alla gestione delle emergenze, e la domanda va presentata telematicamente entro il 28 febbraio.
Il commento dello Studio
“Molti imprenditori considerano l’INAIL un semplice costo aziendale da subire,” dichiara lo Studio. “In realtà, comprendere come funziona il sistema assicurativo permette di verificare la corretta classificazione dell’attività, evitare errori nell’autoliquidazione e cogliere le opportunità di riduzione previste dalla normativa, come il modello OT23. È un ambito in cui la prevenzione — nel senso più ampio del termine — costa sempre meno della regolarizzazione.”
La guida completa è disponibile sul blog di Studio Borghi.

