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Johannes Brahms: principe del tardo-romantico

Oggi è il 7 Maggio ed in questo giorno, nel 1833 ad Amburgo, in Germania nasceva il grande compositore, pianista e direttore d’orchestra Johannes Brahms, trai maggiori protagonisti del periodo tardo-romantico. È il secondo di tre figli di Johann Jakob Brahms, un musicista popolare, e di una madre sarta, che si separa dal padre nel 1865. Fin da giovane, Brahms mostra un forte talento musicale, iniziando a studiare pianoforte a soli sette anni e suonando in pubblico già all’età di dieci. Fino ai tredici anni, suona nei locali di Amburgo e dà lezioni di piano per aiutare la famiglia. A vent’anni, inizia una importante tournée con il violinista Eduard Remény e nel 1853 incontra Joseph Joachim, con il quale avrà una lunga collaborazione. Joachim lo presenta a Franz Liszt e alla famiglia Schumann. Robert Schumann riconosce immediatamente il talento di Brahms, considerandolo un “genio” e indicandolo come il musicista del futuro. Brahms considera Schumann il suo unico maestro e rimane vicino a lui fino alla sua morte. Non si sposa mai, ma ha un profondo legame di amicizia con Clara Schumann, che sfiora la passione. Nei dieci anni successivi, Brahms si dedica profondamente alla composizione e lavora come maestro di coro prima a Detmold e poi ad Amburgo. La sua carriera concertistica prosegue per vent’anni, spesso in collaborazione con Joachim. Brahms ama passare tempo nella natura, che lo ispira a scrivere nuova musica. Nel 1862 si trasferisce a Vienna, diventando una figura apprezzata nella musica austriaca e stabilendo legami con critici e musicisti, tra cui Hans von Bülow. Brahms, considerato da molti il successore di Beethoven, è noto per la sua attenzione al perfezionismo, che lo porta a scrivere lentamente. La sua prima sinfonia viene eseguita solo nel 1876, quando ha già 43 anni. Negli ultimi vent’anni si dedica a composizioni di opere importanti, comprese altre sinfonie e concerti. Brahms muore di cancro a Vienna, in Austria, il 3 aprile 1897, pochi mesi dopo la morte di Clara Schumann, e viene sepolto nel cimitero di Vienna, nella zona dedicata ai musicisti. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci

Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

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