L’Alto Adige/Südtirol che conosciamo è spesso fatto di contorni: il profilo di una cima contro il cielo, le luci di un mercatino nelle sere d’inverno, il calore di un rifugio dove fermarsi a mangiare dopo ore di cammino. Sono le immagini che popolano i nostri feed. Ma chi cammina in montagna sa che la sua voce più vera si sente altrove, lontano dagli scatti più condivisi: nelle valli laterali, nei masi che custodiscono ancora gli odori del fieno e del legno, nei piccoli paesi dove le famiglie aprono le porte di casa. È lì che la montagna rallenta il passo, e con lei rallentiamo anche noi. Un Alto Adige meno fotografato, ma non per questo meno vivo.
Val d’Ega, dove la montagna è ancora una questione di comunità.
Tra Catinaccio e Latemar, la Val d’Ega (BZ) racconta l’inverno dolomitico attraverso i numeri di una comunità molto accogliente: circa 6.000 posti letto, 30 per chilometro quadrato, e 180 piccoli agriturismi e affittacamere a conduzione familiare, il 72% delle strutture ricettive. La strategia turistica della valle parla esplicitamente di ospitalità genuina e atmosfera di famiglia, con l’obiettivo di far incontrare i visitatori con la vita reale della popolazione locale. D’inverno il fuori pista qui ha un altro significato, tra ciaspolate alla scoperta delle tracce della fauna selvatica, escursioni con le fiaccole e vin brulé sotto la neve, sessioni di mindfulness ai piedi del Latemar, oltre 80 chilometri di piste da fondo e il primo Astrovillaggio d’Europa per osservare le stelle. Non è un caso che la Val d’Ega abbia ottenuto la certificazione GSTC come destinazione sostenibile. www.valdega.com
Gli Chalets nel bosco innevato come rifugi privati.
Al Lago di Dobbiaco, i dodici cubi di vetro e legno degli SkyView Chalets del Camping Toblacher See (BZ) propongono un’idea di vacanza slow che passa soprattutto dalla privacy e dall’immersione totale nella natura. Adults only, l’incanto di ammirare la neve che scende dal tetto trasparente, simbiosi con il paesaggio e sguardo sul lago ghiacciato o sul bosco innevato. Qui il programma migliore è una gita in slitta nella neve fresca, una degustazione privata guidata dall’Accademico del Vino Andreas Panzenberger, o semplicemente rilassarsi nella sauna a botte. La colazione viene consegnata direttamente allo chalet, i materiali di costruzione provengono dal territorio e gli spostamenti interni avvengono con transfer elettrici. Il lusso è avere meno rumore intorno, e quando nevica il silenzio si fa ancora più suggestivo. www.skyview-chalets.com
Alla scoperta delle Dolomiti più autentiche, con chi le vive.
All’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ) si vive un rapporto “simbiotico” ed esclusivo con le montagne Patrimonio dell’Umanità UNESCO, attraverso la famiglia che lo gestisce. L’hotel si apre direttamente sui 121 chilometri di piste tra Plan de Corones e Sellaronda, ma la meraviglia è partecipare agli ski safari guidati dalla famiglia Call e alle escursioni con le ciaspole tra boschi innevati. E poi ci sono 24 chilometri di pista da fondo (totali di tracciati e anelli) che si snodano nel bosco da godersi senza fretta. Il paesaggio dolomitico entra nel resort grazie alle grandi vetrate e ci si possono ritagliare momenti di pace al cospetto delle cime, nuotando nell’acqua calda sul rooftop della Dolomites Sky Spa. Il programma settimanale, curato dalla famiglia e dalle guide locali, non punta a indicare “i posti più belli” su una cartina, ma a far conoscere l’essenza del territorio anche quando la neve ridisegna il panorama. www.myexcelsior.co
In Valle Aurina dove l’inverno è tutto per sé.
Silenzio, neve fresca e sentieri tutti per sé. La Valle Aurina, laterale della Val Pusteria, è rimasta fuori dai circuiti del turismo di massa e accoglie gli amanti delle vette con 400 chilometri di percorsi per sci nordico e ciaspole, lunghe piste da slittino e pareti ghiacciate per l’arrampicata. Non a caso la chiamano “la valle dalle mille possibilità”, da godersi fuori dalle file e dalle folle. Qui OLM Nature Escape, EcoAparthotel circolare a Caminata di Tures (BZ), fa della libertà il proprio lusso: ci si sveglia quando si vuole e si sceglie tra colazione bio e regionale o magari uova strapazzate in pigiama nella kitchenette, tra la cena dello Chef Berni Aichner al PRENN° o quella sul divano davanti alle vetrate. Le 41 ApartSuite, alcune con sauna finlandese privata, e l’Eco SPA con piscina esterna riscaldata guardano le cime innevate. Quello di OLM è un approccio all’ospitalità che segue i ritmi della natura. Un’ispirazione alla libertà di essere e magari di sedersi davanti ad un bosco innevato senza avere necessariamente qualcosa da fotografare. www.olm.it


