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Malattia di Alzheimer: Lilly propone ad AIFA accordi per coniugare accesso all’innovazione e sostenibilità del SSN e si impegna a garantire l’accesso dei pazienti a donanemab

Nell'ambito dell'iter di valutazione attualmente in corso per la rimborsabilità di donanemab, Eli Lilly Italia ha presentato le proprie osservazioni ad AIFA proponendo accordi per coniugare l’accesso all’innovazione con la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. In parallelo, l’Azienda inizierà a lavorare a collaborazioni con i principali centri specialistici per rendere donanemab disponibile ai pazienti candidabili a costi più sostenibili, tramite soluzioni a sostegno dei pazienti economicamente più fragili. Queste misure assicurano continuità di accesso anche ai pazienti non inclusi nel programma di uso compassionevole, che si chiuderà il prossimo 2 agosto e che ha garantito il trattamento gratuito a oltre 200 pazienti in 61 centri di 16 regioni in Italia. Lilly conferma il proprio impegno nella ricerca sull’Alzheimer, di cui l’approvazione europea di donanemab rappresenta un primo, importante traguardo

Eli Lilly Italia conferma il proprio impegno a garantire ai pazienti italiani con malattia di Alzheimer l’accesso alle opzioni terapeutiche approvate, proseguendo nel dialogo con le istituzioni per il riconoscimento della rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale e, al tempo stesso, mettendo a disposizione strumenti concreti per non lasciare senza opzioni i pazienti candidabili al trattamento.

Sul piano istituzionale, l’Azienda ha presentato le proprie osservazioni ad AIFA, accompagnate da proposte che mirano a minimizzare l’impatto economico di eventuali insuccessi terapeutici sulle risorse pubbliche. Una proposta che punta a coniugare la disponibilità di un’innovazione terapeutica rilevante con la piena sostenibilità del sistema sanitario pubblico, a conferma dell’impegno di Lilly a rendere l’innovazione nata dalla propria ricerca accessibile a tutti i pazienti che possono beneficiarne, indipendentemente dalla collocazione geografica o dalle possibilità economiche.

In attesa della definizione dei criteri per l’eventuale rimborsabilità da parte del SSN, e affinché l’accesso alle cure non dipenda dalle possibilità economiche del singolo, Eli Lilly Italia inizierà a lavorare a collaborazioni con i principali centri specialistici nazionali per rendere donanemab disponibile ai pazienti candidabili. L’Azienda sta lavorando anche a intese con operatori specializzati che consentano ai pazienti di sostenere il costo della terapia con strumenti pensati, in particolare, a tutela dei pazienti economicamente più fragili. Tali soluzioni consentiranno l’accesso alle terapie anche a coloro che non hanno potuto beneficiare del programma di uso compassionevole, grazie al quale oltre 200 pazienti in 16 regioni italiane hanno ricevuto il trattamento a titolo gratuito (e per i quali verrà garantita la continuità terapeutica fino al termine del percorso di cura).

L’impegno di Lilly nella malattia di Alzheimer non si esaurisce con donanemab. L’Azienda continua a investire nella ricerca e sviluppo in questo ambito, con l’obiettivo di ampliare progressivamente le opzioni terapeutiche a disposizione dei pazienti, fino al traguardo di una cura risolutiva.

«Il nostro impegno è dare a ogni paziente che possa beneficiarne l’accesso all’innovazione nata dalla nostra ricerca, indipendentemente da dove vive o dalle sue possibilità economiche», dichiara Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato di Eli Lilly Italy Hub. «Continueremo a lavorare con le istituzioni perché queste terapie possano essere rese accessibili attraverso il Servizio Sanitario Nazionale e, nel frattempo, faremo la nostra parte affinché nessun paziente candidabile resti senza una possibilità di cura per ragioni economiche. L’approvazione europea di donanemab è un primo, importante traguardo nella lotta all’Alzheimer, ma per noi è solo l’inizio: non ci fermeremo finché la scienza non ci consentirà di offrire ai pazienti una cura definitiva».

Con queste iniziative Eli Lilly Italia ribadisce la propria visione di un accesso equo e sostenibile all’innovazione terapeutica, al servizio dei pazienti, delle loro famiglie e del Servizio Sanitario Nazionale e supporta le istituzioni e i professionisti sanitari che, ogni giorno, lavorano a supporto della scienza e della salute pubblica.

 

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