Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo – II Edizione
Anzio, 8 luglio 2026
Oggi, in occasione della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, si svolge ad Anzio, presso la Sala Consiliare “Corsini” di Villa Sarsina, la Seconda Edizione dell’evento nazionale dedicato alla tutela, alla cooperazione e alla valorizzazione del Mediterraneo.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Abbraccio del Mediterraneo ETS, in collaborazione con il Comune di Anzio.
Presentazione e firma del Manifesto del Mediterraneo
Nel corso della giornata viene presentato e ufficialmente sottoscritto il Manifesto del Mediterraneo, firmato dai Comuni di Anzio, Roma, Nettuno e Ventotene.
Il Manifesto nasce da due anni di monitoraggio condotti dall’Associazione Abbraccio del Mediterraneo ETS: un lavoro di osservazione delle fragilità delle coste, dell’impatto della crisi climatica, delle ondate di calore marino e dell’allarme crescente proveniente dagli ecosistemi mediterranei.
Di fronte a queste fratture profonde, l’Associazione trasforma il monitoraggio scientifico in azione civile, dando vita a un documento fondato sulle 5 P dell’Agenda ONU per lo Sviluppo Sostenibile: Pianeta, Persone, Prosperità, Pace e Partnership.
645 Comuni rivieraschi e 30 Aree Marine Protette coinvolti
L’Associazione ha contattato 645 Comuni rivieraschi del Mediterraneo italiano e 30 Aree Marine Protette, invitandoli ad aderire al Manifesto.
Le prime adesioni arrivano dai Comuni di Fiumicino e Tarquinia, che partecipano oggi in collegamento da remoto. Nel corso della giornata continuano ad arrivare nuove adesioni, che verranno comunicate nelle prossime settimane.
Le istituzioni presenti alla firma
Alla firma del Manifesto partecipano:
- Aurelio Lo Fazio, Sindaco di Anzio
- Rocco Ferraro, Consigliere metropolitano delegato alla Transizione Ecologica, in rappresentanza del Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri
- Nicola Burrini, Sindaco di Nettuno
- Raffaele Sanzo, Assessore del Comune di Ventotene, in rappresentanza del Sindaco Carmine Caputo
Sessione scientifica: ricerca e tutela del Mediterraneo
La giornata prosegue con una sessione scientifica dedicata al contributo del mondo della ricerca e delle istituzioni, con interventi di:
- Claudio Valerani – Direzione Generale Tutela della Biodiversità del Mare,
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica - Fabio Agostini – Ammiraglio di Divisione, Comandante Interregionale Marittimo Centro e Capitale
- Paola Avallone – Direttrice dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISEM) - Chiara Certomà – Prof.ssa associata di Geografia Politica – Economica presso il dipartimento MEMOTEF della Sapienza Università di Roma
- Mario Leone – Direttore dell’Istituto di studi federalisti Altiero Spinelli
- Rappresentante della Riserva Naturale Regionale di Tor Caldara
Messaggi dal mondo della Ricerca e dell’impegno per il mare
- Sveva Avveduto – Dirigente emerita CNR, Presidente dell’Associazione Donne e Scienza
- Mariasole Bianco – Oceanografa, Presidente e Co-fondatrice di Worldrise
- Laura Moschini – socia fondatrice del Gio e componente del direttivo di
Abbraccio del Mediterraneo, già docente di Etica sociale
Premio “Abbraccio del Mediterraneo”1°Edizione brindisi
Al termine della firma, l’Associazione consegna il Premio “Abbraccio del Mediterraneo” I1°Edizione ai quattro Comuni firmatari: una creazione artistica in vetro realizzata da Alessia Nocca, simbolo di dialogo e cooperazione tra le sponde del Mediterraneo.
La giornata si conclude con un brindisi simbolico, segno di amicizia, della cooperazione e del dialogo tra i popoli del Mediterraneo.
Dichiarazione della Presidente Arianna Pigini
«Oggi non abbiamo semplicemente firmato un Manifesto: abbiamo scelto di prenderci cura di ciò che ci tiene vivi. Il Mediterraneo non è un confine, è una storia che continua, una responsabilità che ci chiama. Con questo impegno scritto, solenne e condiviso, i Comuni firmatari scelgono il coraggio, la pace, la cooperazione e la tutela del mare. Il Mediterraneo deve restare un ponte di umanità, non una frontiera di esclusione.»


