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Naturopatia 2.0: un mix di antiche tradizioni e conoscenze scientifiche moderne

Istituto Vitae è la scuola quadriennale in naturopatia contemporanea che forma professionisti riconosciuti dagli standard europei grazie a oltre 25 anni di esperienza in medicina complementare Ecco come diventare naturopati contemporanei nel rispetto della scienza e della legislazione

Nel nostro Paese si contano centinaia di scuole di naturopatia, ma sono solo circa 70 le realtà conformi agli standard europei per qualità dei programmi proposti e presenza di docenti qualificati

Fin dal 1978 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito la naturopatia tra le pratiche di medicina complementare riconosciute, indicando le linee guida utili a scegliere scuole che garantiscano una corretta formazione teorica e pratica. In Germania, Svizzera e Regno Unito i naturopati sono figure professionali non mediche integrate nei rispettivi sistemi sanitari nazionali. In Italia, al contrario, manca ancora un albo specifico che possa inquadrare questa professione a garanzia anche di una domanda sempre più in crescita. Secondo ProntoPro, il portale che offre una ricerca mirata di servizi, le richieste indirizzate ai naturopati nel 2024 sono aumentate del 126% rispetto al 2023 con la fascia tra i 40 e i 60 anni, donne in particolare, che rappresenta il 54,3% degli utenti. Nell’ultimo decennio tra i 10 e i 12 milioni di italiani hanno usufruito di cure naturali. Tra chi nel 2024 ha dichiarato di essersi rivolto almeno una volta a un naturopata, il 35% lo ha fatto per la gestione di patologie specifiche (fibromialgia, colon irritabile, allergie), il 28% per migliorare il benessere generale o per prevenzione, il 22% per consulenze alimentari, il 10% per il benessere mentale e il 5% per ottenere rimedi specifici tramite Fiori di Bach o Reiki. In attesa che anche la realtà italiana superi alcune rigidità settoriali, il primo passo per chi crede in questa professione è iscriversi a corsi che garantiscano una formazione conforme agli standard europei e alle linee guida Oms, con docenti esperti e titoli validati dai principali enti di settore quali Naturfed, Fedolistica, Unipsi e la Federazione Italiana naturopati. Affidarsi a una delle 70 scuole certificate presenti in Italia è fondamentale per iniziare un cammino sereno e senza sorprese. Tra queste si inserisce Istituto Vitae, scuola europea di naturopatia contemporanea con sede a Busto Arsizio (Varese) frutto di oltre 25 anni di esperienza e di programmi portati avanti da un team di docenti altamente qualificati. Ecco una checklist di consigli pensati dal direttore generale Fabio Bertagnolo e dalla direttrice didattica Michaela Valentina Benaglia per scegliere con attenzione la realtà più adatta alle proprie esigenze.

foto del direttore geneerale di Istituto Vitae Fabio Bertagnolo con studenti

Scuole di naturopatia: la checklist per non sbagliare

Attualmente la naturopatia in Italia rientra nell’ambito delle professioni non ordinistiche come previsto dalla Legge 4 del 2013. Questo significa che l’esercizio di questa disciplina è possibile senza uno specifico titolo di studio o la necessità di un esame di Stato. Lo standard minimo è definito dai principali stakeholder (associazioni, scuole, istituzioni, professionisti) e dal documento di riferimento redatto dall’Oms (Benchmark for training in Naturopathy) che indica in 1.000 le ore minime per un percorso formativo teorico valido e 400 la parte pratica. Un corso quadriennale di naturopatia con servizi qualificati ha costi che si aggirano tra i 1500 e i 3000 euro annui. Si tratta quindi di un investimento economico e di vita che non ammette errori: optare per offerte troppo basse spesso è una scelta sbagliata perché si rischia di sacrificare la qualità. “Bisogna orientarsi verso scuole con determinati requisiti tutti verificabili – ha spiegato il direttore generale di Istituto Vitae Bertagnolo – il piano didattico deve essere trasparente, portato avanti da docenti competenti e all’altezza delle materie inserite, strutturato con almeno 1.400 ore tra teoria, esperienza pratica e tirocinio. E’ buona cosa anche verificare le testimonianze e i feedback da parte di naturopati già formati per capire se la strada è quella più adeguata agli obiettivi che ci si pone”. Se possibile è sempre bene partecipare a giornate di open day, incontri introduttivi o lezioni di prova. “La naturopatia può avere approcci molto diversi – ha aggiunto il direttore generale Bertagnolo – ci sono scuole con programmi più tradizionali e olistici, altre con metodi scientifici e bio medici e infine realtà che promuovono programmi energetici e spirituali. Noi ci collochiamo all’interno di un indirizzo europeo che riconosce la validità scientifica dei metodi naturali”. Istituto Vitae ha adottato un approccio integrato, pratico e orientato alla persona nella sua interezza pertanto presenta piani didattici costituti da medicina accademica, tecniche naturopatiche tradizionali, terapie manuali e riflessogene, strumenti fioterapici e floriterapici, educazione alimentare naturale, psicosomatica e relazione d’aiuto, analisi e studio di casi reali specifici. “Una scuola valida è una scuola dove non si impara solo una tecnica, ma dove si aiuta gli studenti a sviluppare una visione completa della salute e della persona seguendo solide basi scientifiche che mettano sempre al centro la persona nella sua complessità”, ha concluso Bertagnolo.

foto di trattamenti Istituto Vitae

 

I naturopati in Italia

I corsi di naturopatia olistica e medicina complementare sono accessibili a chiunque voglia mettersi in gioco e scoprire tutte le opportunità e le potenzialità di un cammino che cambia la vita. La principale rete italiana di discipline olistiche Conacreis conta 352 operatori associati e 16.000 tesserati complessivi, ma in assenza di un albo è necessario affidarsi a chi dimostra di aver acquisito una preparazione seria e trasparente. “Spazi professionali ce ne sono parecchi se ci si applica con la giusta dedizione – ha detto il direttore generale Bertagnolo – Ai nuovi iscritti dico sempre che chi pensa sia facile, sbaglia: ci vuole passione perché questi corsi richiedono impegno e quando si parla di benessere e salute, servono esperienza e studio. Il percorso di base è di quattro anni comprensivi di tirocini e sessioni pratiche. La scelta dei formatori a cui affidarsi è indispensabile per diventare un professionista serio e accreditato. Bisogna diffidare da chiunque venda titoli non conformi alla legge 4 del 2013 e che non dia prova di trasparenza sia nei programmi che nella qualità dei docenti. In alcune Regioni come la Lombardia esistono anche dei registri, il mio consiglio è di verificare sempre se la scuola e i docenti sono riconosciuti o a livello regionale o almeno dagli enti che tutelano questa categoria. Il consiglio che posso dare è anche di guardare bene il sito web, di scegliere percorsi in sede e non solo online, di leggere i curriculum dei docenti, di conoscere studenti già formati, di chiamare e fare tutte le domande necessarie”.

 

Requisiti e sbocchi professionali in naturopatia

Un naturopata moderno è un professionista del benessere che lavora sulla prevenzione, l’equilibrio dell’organismo e lo stile di vita anche alimentare, usando metodi naturali e non invasivi. Non fa diagnosi mediche né cura malattie, ma affianca le persone nel migliorare la salute in modo olistico. “Insegniamo agli studenti a comprendere il linguaggio del corpo, delle emozioni e dell’energia – ha spiegato la direttrice didattica di Istituto Vitae Benaglia – vogliamo che imparino ad accompagnare la persona nella prevenzione e nel riequilibrio integrando più discipline in un’unica visione. Devono imparare a lavorare in modo sicuro, sviluppando una presenza professionale autentica e competente. Per questo abbiamo strutturato un percorso quadriennale di 1008 ore complessive di formazione, 63 weekend e 400 ore di tirocinio supervisionato”. Il naturopata-tipo diplomato all’Istituto Vitae vive un’esperienza di trasformazione umana e professionale con in più tutte le basi solide per operare in studi di naturopatia, centri olistici e benessere, erboristerie, bioprofumerie, centri termali, centri di riflessologia e di tecniche manuali, palestre e centri sportivi, contesti educativi e di supporto alla genitorialità, progetti di prevenzione e benessere aziendale, attività di consulenza e divulgazione. “Gli spazi sono davvero tanti per chi crede nella prevenzione e nella cura naturale, per questo abbiamo messo al centro di tutti i percorsi una forte attenzione all’etica e alla responsabilità professionale dal momento che i naturopati e gli operatori olistici lavorano con le persone e devono saper entrare in empatia con chi hanno davanti. Abbiamo anche docenti esperti nelle principali normative di riferimento per poter avviare uno studio in proprio e riuscire a gestirlo”, ha concluso la direttrice didattica Benaglia.


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­I percorsi di Istituto Vitae

Istituto Vitae unisce medicina accademica, tecniche naturopatiche tradizionali, terapie manuali e riflessogene, strumenti fitoterapici e floriterapici, educazione alimentare naturale, psicosomatica e relazione d’aiuto, analisi e studio di casi reali specifici. “Chi si iscrive può scegliere tra diverse opzioni – ha evidenziato la direttrice didattica Benaglia – il percorso più completo è la scuola quadriennale in naturopatia che integra una solida conoscenza in fisiologia umana e nei fondamenti naturopatici fornendo anche strumenti diagnostici e fitoterapici specifici per la pratica professionale e l’ingresso nel mondo del lavoro. Ci sono poi corsi singoli annuali di formazione avanzata per esperti in naturopatia e percorsi di specializzazione in iridologia e in terapie manuali riflessogene Rmds. In questo caso per iscriversi è sempre richiesto almeno il diploma di scuola media superiore. Istituto Vitae è un luogo di evoluzione sia per imparare qualcosa di nuovo, aprirsi a un futuro totalmente diverso, oppure per continuare ad approfondire materie che diventano dei veri e propri fari guida per la vita e la professione. Vantiamo la presenza di un team altamente qualificato tra medici, ricercatori, docenti universitari e persone di comprovata esperienza che prediligono approcci europei non spirituali”.

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Come funziona un trattamento di naturopatia

Una consulenza naturopatica è un dialogo approfondito orientato alla comprensione della persona e non è una visita medica. Durante il primo incontro il naturopata acquisisce informazioni che riguardano lo stile di vita, alimentazione, qualità del sonno, livelli di stress, storia personale e familiare, eventuali sintomi ricorrenti, la costituzione in generale con particolare attenzione ai punti di forza e di fragilità di una persona. Può utilizzare strumenti di osservazione come iridologia, valutazione del polso e della lingua (MTC), osservazione di pelle, unghie, postura, test energetici e riflessi. Da qui nasce un piano personalizzato che può includere consigli nutrizionali o integrativi, protocolli naturali (fitoterapia, floriterapia, ecc.), tecniche manuali o energetiche, esercizi respiratori, meditazione, pratiche emotive, strategie per gestire stress, riposo, ritmi quotidiani. Il percorso è sempre costruito sulla persona e non sul sintomo. “Il segreto sta nell’ascolto – ha concluso il direttore generale di Istituto Vitae Bertagnolo – e quando parlo di ascolto non parlo solo di parole, ma di tutta la comunicazione non verbale che il nostro corpo e la nostra mente esprimono in maniera fisiologica e scientifica. Imparare a leggere questi segni, imparare l’empatia, mettere in pratica le conoscenze scientifiche e naturali acquisite richiede impegno e rispetto: per questo la scuola Vitae è un modo per riscoprire anche le enormi potenzialità che la natura ci ha donato. Sono anni ben spesi per rinascere nella vita e nel lavoro”.

Sedi e iscrizioni

Chi volesse prenotare un colloquio conoscitivo o un open day per il nuovo anno formativo 2026/2027, può telefonare alla segreteria 392.7748526 oppure compilare l’apposito modulo dal sito web www.istitutovitae.com. La sede principale di Istituto Vitae è in via Daniele Crespi 1 a Busto Arsizio (Va), ma ci si può rivolgere anche alle altre due location di Milano (via Pasquale Paoli 8) e di Povegliano Veronese (Vr) in via Piave 9.

Istituto Vitae nasce dall’esperienza trentennale del direttore generale Fabio Bertagnolo osteopata con specializzazione in posturologia e naturopatia e di Michela Valentina Benaglia direttrice didattica, naturopata e fondatrice della riflessologia multi disciplinare sensoriale. I programmi e il modus operandi della scuola sono conformi agli standard europei e alle linee guida Oms e sono riconosciuti dal Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio Naturali (CTS DBN) nato in applicazione alla legge regionale 2/2025 della Lombardia e costituito dai rappresentanti di tutti gli enti di formazione e dalle associazioni di operatori tra cui Fedolistica e Naturfed.

Info: Istituto Vitae tel 392.7748526, info@istitutovitae.com, https://istitutovitae.com/

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