Oggi è il 7 Gennaio ed in questo giorno, nel 1943, a New York, U.S.A., moriva l’inventore, fisico ed ingegnere elettromagnetico Nikola Tesla. Era nato nel 1856 a Smilijan, allora Impero Austro-Ungarico ed oggi Croazia . Suo padre era un prete ortodosso e sua madre, dotata di una memoria notevole ma priva di istruzione. Tesla studiò fisica e matematica al Politecnico di Graz, in Austria, dove frequentò anche corsi di filosofia all’Università di Praga. Studiò intensamente, dedicando 19 ore al giorno allo studio e dormendo solo due notti. Durante la sua giovinezza, sperimentò strani fenomeni, come la capacità di “percepire” oggetti al buio e lampi di luce che interferivano con la sua vista. Questo lo portò a sviluppare idee brillanti in fisica e a concentrarsi sulla corrente alternata. Nel 1881, mentre lavorava presso l’Ufficio Telegrafico Centrale, Tesla iniziò a sviluppare il concetto di rotazione del campo magnetico, fondamentale per la fornitura di energia elettrica a corrente alternata. L’anno successivo si trasferì a Parigi per lavorare per la Continental Edison Company e creò il primo motore a induzione a corrente alternata nel 1883, progettandolo completamente di sua immaginazione, senza alcun progetto scritto. Si trasferì negli Stati Uniti nel 1884 per condividere le sue scoperte con Edison, ma la loro collaborazione fallì a causa di opinioni divergenti sulla corrente alternata e sulle questioni relative ai pagamenti. Nel 1885, George Westinghouse acquistò i brevetti di Tesla relativi alla corrente alternata, fondando la Westinghouse Electric Company. Tesla sosteneva l’esistenza di campi energetici naturali e di “energia libera”, che chiamava etere. Credeva che l’energia potesse essere trasmessa senza fili attraverso l’etere. Nel maggio del 1899, fondò un laboratorio a Colorado Springs, con l’obiettivo di trasmettere elettricità su lunghe distanze senza fili. A New York, scrisse un articolo sul Century Magazine sulla cattura dell’energia solare e sulla creazione di un sistema di comunicazione globale. J. P. Morgan finanziò questo progetto, che portò alla costruzione della Torre Tesla a Long Island. Quando Marconi trasmise con successo un segnale attraverso l’Atlantico nel 1901, Morgan ritirò il supporto finanziario. Nel 1912 Tesla venne candidato al Premio “Nobel” per la Fisica, ma lo rifiutò per non averlo ricevuto nel 1909, al posto di Marconi. Accadde di nuovo nel 1915: Tesla rifiutò il premio Nobel, venendo a conoscenza che l’avrebbe dovuto condividere con Edison, ma accettò la medaglia Edison nel 1917. All’inizio della Prima Guerra MondialeTesla ipotizzò un congegno per individuare delle navi inviando segnali attraverso onde radio ad alta frequenza, concetto che si dentifica nel dispositivo radar. Ma sarà Guglielmo Marconi ad attuare questa idea, sviluppando questo concetto, lavorando alla costruzione del radar. Nel 1934 l’italiano realizzò un collegamento radiotelegrafico fra l’Elettra (il suo laboratorio allestito su un natante) ed il radiofaro di Sestri Levante. E poi, nel 1935 compì esperienze di avvistamento sulla Via Aurelia. Tesla visse da solo in una stanza d’albergo a New York, dove morì il 7 gennaio 1943 e nel giugno dello stesso anno la Corte Suprema degli Stati Uniti riconobbe Tesla come il primo inventore della radio. Questa mia opera, realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

