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Oltre l’e-commerce del vino: il modello di WineWorldMarket

Comprare vino online è diventato semplice. Scoprire tutto ciò che esiste intorno alla bottiglia, molto meno.

E-commerce, siti delle cantine, portali dedicati alle esperienze, case d’asta, marketplace e servizi di valutazione continuano spesso a rappresentare mondi separati.

È precisamente su questa frammentazione che punta a intervenire WineWorldMarket.

Il progetto nasce infatti con una scelta precisa: non costruire semplicemente un nuovo negozio online, ma creare una piattaforma nella quale diverse esigenze legate al vino possano convivere.

Un catalogo pensato per la scoperta

Il primo punto di accesso rimane il vino.

Il catalogo permette di esplorare le etichette utilizzando elementi fondamentali nella scelta: Paese, regione, denominazione, produttore, tipologia, annata, formato e fascia di prezzo.

Una struttura pensata sia per chi sa già cosa acquistare sia per chi vuole utilizzare il catalogo come strumento di scoperta.

Il vino, però, rappresenta l’inizio del percorso e non necessariamente la sua conclusione.

Quando una bottiglia diventa esperienza

Dietro una denominazione esistono un territorio e dei produttori.

Per questo WineWorldMarket integra progressivamente anche una componente dedicata al wine travel e alle esperienze in cantina.

Degustazioni, visite, pranzi, picnic, soggiorni e altre attività permettono di passare dalla conoscenza digitale di un vino alla scoperta fisica dei luoghi nei quali viene prodotto.

È una logica differente rispetto al tradizionale ecommerce: non soltanto “cosa posso comprare?”, ma anche “cosa posso scoprire?”.

Il Fine Wine richiede informazioni diverse

Quando si passa alle bottiglie pregiate, inoltre, le esigenze cambiano.

Due bottiglie della stessa etichetta non sono necessariamente equivalenti dal punto di vista collezionistico.

Annata, formato, provenienza, conservazione, livello del vino, stato di etichetta e capsula e presenza della confezione originale possono diventare informazioni rilevanti.

Per questo l’ecosistema dedica spazio anche alla cultura del Fine Wine, alle grandi annate e al mercato secondario.

L’obiettivo è ridurre la distanza tra il semplice acquisto di vino e un settore storicamente più specialistico.

Un’unica identità per modi diversi di vivere il vino

Acquistare una bottiglia.

Regalarla.

Visitare il territorio nel quale nasce.

Scoprire una grande annata.

Valutare una collezione.

Partecipare al mercato di bottiglie rare.

Sono attività differenti, ma appartengono tutte allo stesso universo.

La scommessa di WineWorldMarket è precisamente questa: farle convivere all’interno dello stesso ecosistema digitale.

Da qui il posizionamento scelto dal progetto:

WineWorldMarket. More Than Wine.

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