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Personal Care: per oltre il 70% degli italiani le aziende del comparto hanno un impatto molto rilevante sulla vita delle persone

Lato ESG, le priorità per i consumatori sono lotta all’inquinamento (72,3%), cambiamenti climatici (70,4%) e rispetto di consumatori e clienti (68,8%).

Il settore Personal Care suscita un altissimo livello di interesse e coinvolgimento personale tra la popolazione italiana. Per 7 consumatori su 10 le decisioni delle aziende di questo settore hanno un impatto importante sulla vita in Italia (73,7%) e nel Mondo (74,9%). Non solo, le aree su cui le aspettative sono maggiori (e insoddisfatte) sono “Maggiore impegno nel fare la cosa giusta, “Offrire prodotti e servizi a maggior valore” – che include certificazioni di qualità, tracciamento della filiera e trasparenza della produzione – oltre al “Prendersi cura dei clienti”.

Queste, in sintesi, alcune delle principali evidenze che emergono dalla ricerca “Post-Invasion” 2024/2025, realizzata da Omnicom PR Group, società di consulenza strategica in comunicazione con oltre 6.300 addetti nel mondo, che ha analizzato la reputazione[1] del Settore della Cura della Persona nell’ambito di un’ampia ricerca su 8 settori chiave per l’economia italiana[2] attraverso la lente di oltre 2000 consumatori.

“Il Settore Personal Care – commenta Daniela Spiezio, Vice President e Lead della Industry – gioca un ruolo sempre più centrale nella vita delle persone. Nel corso degli ultimi anni, si è sviluppato molto e il processo sembra essere inarrestabile anche per i prossimi anni, con una previsione di crescita a due cifre. Dalla nostra ricerca Post-Invasion, emerge chiaramente che per i consumatori i fattori più rilevanti sono tre e riguardano tutti il modo di agire di un brand/azienda su specifiche tematiche: la cura per le persone, siano essi dipendenti o clienti, l’attenzione per l’ambiente insieme alla condivisione di purpose, valori e impegno per il futuro. Un ruolo importante lo gioca anche il modo attraverso il quale le aziende comunicano il loro impegno, che deve essere guidato da strategie dedicate e da obiettivi chiari. I dati emersi in questa specifica area, raccontano soddisfazione, ma è importante che i comportamenti delle aziende siano sempre concreti, trasparenti e autentici per generare fiducia nel percepito degli italiani”.

 La ricerca ha raccolto anche le opinioni dei consumatori esperti dai quali emerge una importante propensione, rispetto alla popolazione generale, alla ricerca di informazioni: l’80% degli intervistati dichiara infatti di informarsi su un’azienda a cui si è interessati prima di sceglierla. C’è quindi più chiarezza e una maggiore volontà a condividere la propria opinione su prodotti e servizi di un’azienda (66%), rispetto alla popolazione (48%).

La consapevolezza che ne deriva permette a questi consumatori di dimostrare una aumentata e piena soddisfazione verso il portato valoriale e l’impegno dei brand, oltre che verso l’impegno concreto che mostrano, nel loro agire, prendendosi cura dei dipendenti.

Pari riconoscimento viene anche dato al modo in cui le aziende comunicano, alla qualità dei contenuti che utilizzano per veicolare il loro purpose (che non deve essere solo business – oriented), la cui importanza per le preferenze e le scelte d’acquisto è molto elevata e crescente soprattutto nella mente e nei cuori di questo campione.

“Un punto in comune tra i tra i due campioni intervistati è proprio l’aspettativa verso le aziende di questo settore di apportare un profondo miglioramento nell’impatto sull’ambiente: un approccio «natural» e «green» è un requisito considerato inevitabile e necessario, non più solo tra i desiderata” conclude Spiezio.

Questo aspetto emerge chiaramente dai risultati dell’analisi condotta e si manifesta attraverso la sensibilità dimostrata verso tutte le tematiche ESG secondo gli standard ESRS[3], con percentuali che superano il 65% in nove dei dieci standard presi in esame.

In particolare, i tre maggiormente rilevanti per loro sono: lotta all’inquinamento con il 72,3%, cambiamenti climatici con il 70,4% e rispetto di consumatori e clienti con il 68,8%.

Infine, dalle misurazioni neuro metriche, che misurano il non-dichiarato degli italiani, realizzate su stimoli e contenuti provenienti da aziende leader nel Settore Personal Care, emergono la vicinanza valoriale e un importante engagement emotivo a testimonianza del ruolo rilevante che questa Industry ha nella comunità e l’impatto sulle vite degli italiani.

Nota Metodologica

Post-Invasion offre una analisi approfondita, che incrocia rilevazioni provenienti dal dichiarato degli italiani e loro reazioni emotive e celebrali a stimoli e messaggi delle marche.

Lo studio è strutturato in tre parti:

  • L’analisi della differenza tra aspettative ed esperienze in 8 settori chiave della nostra economia, con 64 brand censiti secondo la metodologia «Authenticity Gap» di FleishmanHillard
  • Highlight sugli impegni ESG più rilevanti negli 8 settori dello studio
  • Le rilevazioni neurofisiologiche su contenuti dei best e worst performer degli 8 settori, realizzate da «Behaviour and BrainLab» di IULM

 

Omnicom PR Group

A livello mondiale Omnicom Public Relations Group (OPRG) conta oltre 6.300 professionisti e 19 società di consulenza di prim’ordine. Abbiamo creato nuovi poli d’eccellenza in mercati specifici, unendo le risorse di alcuni tra i più importanti brand della comunicazione: FleishmanHillard, Ketchum e Porter Novelli. Omnicom Public Relations Group offre ai propri clienti servizi creati grazie alla costante ricerca dell’innovazione e una cultura basata sulla collaborazione tra agenzie prestigiose e brand specializzati in gestione della reputazione, public affairs, digital, CSR e crisis management.

www.omnicomprgroup.it

[1] I fattori (driver) che concorrono a creare il percepito della marca e di un intero settore sono Impatto Sociale (Society Outcomes) che comprende Prendersi cura dei dipendenti, Contribuire alla comunità in cui si opera, Rispetto dell’ambiente; Comportamenti Aziendali (Management Behaviors) che comprende: Fare la cosa giusta; Performance finanziarie e operative solide e coerenti, Comunicare in modo più frequente e credibile; Benefici per i clienti (Customer Benefits) Offrire prodotti e servizi a maggiore valore aggiunto, Attenzione per i clienti, Innovazione di prodotti e servizi
[2] Automotiva, Moda, Energia, Grande Distribuzione (Retail), Tecnologia, Alimentare, Servizi Finanziari, Cura della Persona
[3] European Sustainability Reporting Standards

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