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Primo Carnera: il gigante dai piedi d’argilla

Oggi è il 25 Ottobre ed in questo giorno, nel 1906, a Sequals, nel Friuli Venezia Giulia, in una famiglia umile ed in difficoltà economica nasceva Primo Carnera, il primo pugile italiano ad essere campione del mondo di boxe. Sin dalla nascita, mostrò segni di gigantismo, pesando 8 kg e a soli 18 anni, era già alto 2.05 metri e pesava oltre 125 kg. La vita difficile lo portò a emigrare in Francia dopo i 18 anni, dove iniziò a lavorare in un circo come uomo forzuto. Fu notato dal pugile Paul Journée, che gli propose una carriera nella boxe. Iniziò la sua carriera pugilistica ed il suo stile non era molto tecnico, ma possedeva una forza eccezionale e un potente gioco di pugni. Carnera divenne rapidamente famoso in Europa e guadagnò notevoli somme per i suoi combattimenti. Nel 1930 affrontò Jim Maloney, un pugile con abilità tattiche superiori, che lo batté in modo umiliante e dopo questa sconfitta, Carnera tornò in Europa per migliorare le sue abilità, ma dovette ritornare negli Stati Uniti per mancanza di avversari. All’inizio degli anni ’30, con un approccio più strategico, Carnera si preparò per il titolo mondiale. Gli fu negato di affrontare il pugile tedesco Max Schmeling per motivi politici, ma si riprese negli incontri a Miami, battendo Maloney e affrontando Jack Sharkey, perdendo contro di lui. Una tragedia colpì la sua carriera nel 1933 quando, in un incontro contro Ernie Schaaf, Carnera lo colpì in un modo fatale e Schaaf morì pochi giorni dopo. Nonostante le polemiche, Carnera divenne sfidante per il titolo mondiale e, nel 1933, sconfisse Jack Sharkey, diventando campione del mondo di boxe. Questo evento fu celebrato come un simbolo del fascismo di Mussolini. Tuttavia, la sua gloria durò poco, poiché un anno dopo perse contro Max Baer in un incontro molto impegnativo ed iniziò il declino di Carnera.Prima di ritirarsi definitivamente, cercò di difendere i suoi titoli in Sud America, ma senza successo. Fu quindi privato dei titoli di campione europeo e italiano. Il suo ultimo importante incontro fu contro Joe Louis nel 1935, dove Carnera fu battuto rapidamente. Si sposò nel 1939 ed ebbe due figli. Dopo la carriera di pugile provò la fortuna nel wrestling americano e nel cinema, apparendo in diversi film come caratterista. Fu colpito da cirrosi epatica e, infine, tornò a Sequals, dove morì di cancro il 29 giugno 1967, giorno in cui aveva vinto il titolo di campione del mondo. La sua vita ha ispirato vari film, tra cui “Il colosso d’argilla” e “Carnera – The Walking Mountain”, il quale è stato trasformato in una miniserie televisiva.

Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci

Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Ogni giorno la biografia di un artista che ha lasciato il segno, un modo per ricordarli nel giorno della loro nascita.
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