Battaglia Terme (PD), 12 Ottobre 2026 – Quando si inizia un nuovo progetto tecnico i problemi di gioventù vanno messi sempre in conto ed è quello che ha fatto anche Fabio Peruzzo, reduce da un Rally Città di Bassano che, pur vedendolo chiudere in seconda posizione di classe, non lo ha tenuto lontano da un percorso già immaginato prima del via.
Il pilota di Battaglia Terme era infatti all’esordio su una Renault Clio RS gruppo N da poco ultimata, affiancato da Nicola Terrassan sul sedile di destra, in un fine settimana che per lui si circoscriveva alla sola giornata di Sabato, dopo l’annullamento della prima prova speciale.
Un problema all’anteriore sinistra non consentiva al portacolori di Rally Team di esprimersi al meglio e di trovare la giusta confidenza con il nuovo mezzo, riuscendo comunque a mantenere la piazza d’onore tra le vetture di classe N3 dal primo all’ultimo metro di speciale.
“Non abbiamo corso la prima Cavalletto” – racconta Peruzzo – “e direi che è stato meglio così perchè affrontarla di notte, con l’aggiunta della nebbia, avrebbe sfalsato i valori in campo. Sarebbe diventata una questione di fortuna. Sabato abbiamo lamentato subito un problema all’anteriore, una vibrazione che non mi permetteva di essere preciso nell’inserimento. Sulla Rubbio, più veloce, andavamo meglio mentre sullo stretto c’era da penare. Abbiamo cercato di portarla a casa, senza osare nulla e provando, a più riprese, ad arginare questa situazione.”
Una sofferenza che non ha intaccato minimamente l’amore di Peruzzo verso il Mundialito Triveneto, quest’anno tappa del Campionato Italiano Rally Challenger e della Coppa Rally ACI Sport di quarta zona a coefficiente maggiorato, felice di aver marcato l’ennesima partenza.
“Un percorso bello ed impegnativo” – aggiunge Peruzzo – “e, anche a detta di chi ha esperienza tricolore e mondiale, la Cavalletto è una prova incredibile. Sono però innamorato di Rubbio, velocissima e tecnica, mentre la Valstagna non ha bisogno di presentazioni. Sono soddisfatto del nostro risultato perchè, quando il problema all’anteriore si sentiva meno, eravamo vicini al primo. Tutto sommato il bilancio è da considerarsi comunque positivo.”
Un primo passo verso una direzione chiara ma che richiederà tempo per lo sviluppo.
“Anche se la Clio RS gruppo N ha i suoi anni bisogna comunque lavorarci sopra” – conclude Peruzzo – “e per trovare la giusta quadra dell’assetto ci serviranno dei chilometri. Il primo approccio è stato buono ma ogni setup ha la sua storia. Grazie all’assistenza, al mio naviga Nicola, a tutti i partners ed alla scuderia. Il ghiaccio è rotto, ora ci prepariamo per la prossima.”


