Con la presentazione pubblica del Masterplan firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA, si apre il percorso verso Salone Contract 2027, il nuovo progetto del Salone del Mobile.Milano dedicato a uno dei campi più dinamici dell’industria di settore. Nel Contract, progettazione, produzione, fornitura e gestione si articolano lungo l’intero ciclo di vita di sviluppi su larga scala, attraverso accordi che integrano prodotti e servizi all’interno di una configurazione fluida, continuamente ridefinita da condizioni economiche, geopolitiche e culturali. È a partire da questa apertura che Salone del Mobile.Milano e OMA hanno dato forma a un’idea di Contract come un ecosistema collaborativo, in cui clienti, designer, produttori e operatori agiscono attraverso tutte le fasi del progetto. Un modello che supera la struttura lineare della supply chain tradizionale e riconosce nei progetti, più che nei singoli prodotti, i veri motori della creazione di valore.
Dal prodotto al progetto: la borsa come spazio di scambio
La questione al centro del Masterplan è come Salone del Mobile.Milano, da tempo riferimento globale di settore, possa evolvere per rappresentare non soltanto i prodotti, ma gli attori, i processi e i flussi di lavoro collaborativi che definiscono il Contract. Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA rispondono con una piattaforma capace di accogliere, sostenere e generare nuove opportunità per il settore, favorendo la convergenza di interessi diversi e ripensando la fiera come un ambiente attivo di scambio. In questa prospettiva, lo spazio assume la forma di una borsa: non una sequenza di stand autonomi, ma un dispositivo che orienta i partecipanti verso incontri, negoziazioni e occasioni di business. La manifestazione si articola così come una città da esplorare, strutturata da generosi percorsi di attraversamento e da spazi condivisi per il confronto.
Il Masterplan in quattro elementi
La borsa si articola attorno a quattro elementi principali: il Forum, le piattaforme espositive (podiums), le project plazas e le arene B2B. Situato nel punto di convergenza degli assi primari della griglia, il Forum ne costituisce il centro spaziale e concettuale. Definito da una cupola sospesa e trasformabile che funziona come superficie di proiezione, ospita attività diverse, dalle presentazioni su larga scala alle conversazioni più raccolte, fino agli incontri di lavoro e ai momenti di relazione.
Le piattaforme espositive compongono i blocchi della borsa e si distribuiscono in quattro zone tematiche che riflettono i principali segmenti del Contract: workspace, hospitality e residential, spazi pubblici e nautica. La loro struttura modulare definisce un linguaggio visivo coerente, capace di rafforzare apertura e continuità nello spazio. Ogni zona è completata da dispositivi multimediali proiettati, pensati per orientare i visitatori e rendere leggibili gli attori e le offerte di ciascun cluster.
Attorno a questi blocchi si dispongono le “project plazas”, concepite come monumenti all’interno della borsa. Montati su strutture mobili, i display di progetto possono essere riposizionati nel corso della manifestazione, riconfigurando periodicamente le gerarchie spaziali e spostando l’attenzione su settori differenti. Alle intersezioni tra i cluster, le arene B2B ospitano incontri one-to-one, momenti informali e appuntamenti di piccola scala. Aperte a tutti i partecipanti, consentono una trasformazione continua Federlegno Arredo Eventi SpA con unico socio del programma e della loro stessa identità anche nell’arco di una sola giornata. All’ingresso, un corridoio dedicato introduce i fondamenti del Contract e offre una panoramica della borsa. Questo dispositivo informativo inquadra la manifestazione come un ambiente dinamico, costruito attraverso scambio e dialogo.
Ad aprire la sessione pomeridiana del Forum dedicato al Contract è stata la lectio Current Preoccupations di Rem Koolhaas, una riflessione che mette in relazione i progetti più recenti dello studio con una pratica che attraversa architettura, design e ricerca culturale; a seguire, David Gianotten ha presentato struttura, logiche e obiettivi del Masterplan, delineando un’iniziativa pensata per evolvere insieme al settore che intende rappresentare.
Dichiara Rem Koolhaas, fondatore di OMA: “I designer operano all’interno di una costellazione di stakeholder e infrastrutture. La produzione non è una conseguenza del design; è parte integrante del progetto stesso. Questo consente un maggiore controllo sulla qualità e sui risultati, spostando il design da una dimensione puramente estetica verso l’orchestrazione di sistemi complessi. In molti ambiti della pratica contemporanea, questi sistemi sono diventati così complessi da risultare sempre più inaccessibili a designer e architetti. La nostra collaborazione con il Salone punta a creare le condizioni affinché questi ambiti possano diventare visibili, mettendo in connessione industrie, investitori, designer e operatori, e dando forma a un ecosistema piuttosto che a una sequenza di transazioni isolate.”
Afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Con Salone Contract, il Salone del Mobile.Milano amplia il proprio campo d’azione e rafforza la propria capacità di accompagnare l’evoluzione della filiera. È un progetto che ci consente di lavorare su nuove geografie, nuovi interlocutori e nuove forme di relazione tra domanda e offerta, mantenendo al centro la qualità del progetto e la dimensione internazionale della Manifestazione. In questo percorso, la collaborazione con Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA rappresenta un passaggio chiave, perché ci permette di dare forma a un’infrastruttura solida, aperta e orientata al lungo periodo. Per il Salone significa assumere una funzione ancora più attiva: non soltanto offrire visibilità, ma contribuire a costruire contesto, connessioni e strumenti di orientamento in un mercato in profonda trasformazione. Il lavoro sviluppato con OMA in questi mesi restituisce con chiarezza questa ambizione”.
Conclude David Gianotten, Managing Partner di OMA – Architect: “Salone Contract è un’iniziativa in divenire, destinata a evolvere insieme alle trasformazioni economiche, geopolitiche e culturali. Il Masterplan definisce un quadro capace di accogliere e sostenere le dinamiche tra i diversi attori del settore, favorendo la convergenza di interessi molteplici. Ci auguriamo che questo progetto contribuisca a rafforzare il posizionamento del Salone del Mobile.Milano come riferimento internazionale e come piattaforma in grado di accompagnare gli operatori nell’interpretazione di un panorama Contract in continua evoluzione, generando non solo opportunità di business, ma anche le condizioni per uno sviluppo solido, sostenibile e di lungo periodo del settore. Il progetto resta aperto al confronto: invitiamo al dialogo e al contributo di tutti mentre proseguiamo il percorso verso la prima edizione del 2027”.
Una piattaforma in evoluzione
Anticipando 2027, questa prima giornata del Salone Contract Forum 2026 ha presentato anche due tavole rotonde dedicate, da un lato, alle opportunità del settore in un’industria in trasformazione e, dall’altro, ai pilastri dell’ecosistema Contract. Un passaggio ulteriore nella costruzione di una piattaforma che, già nel 2026, prevede nei padiglioni di Fiera Milano, Rho un percorso tematico tra gli espositori e una piattaforma di matchmaking sviluppata con ICE, per mettere in relazione domanda qualificata, offerta e nuove modalità di interazione di mercato.
A partire da settembre 2026, Salone Contract sarà inoltre al centro di un road tour internazionale nelle geografie chiave dei giga-project, con l’obiettivo di approfondire scenari globali, dinamiche emergenti e investimenti in corso e futuri, accompagnando la costruzione progressiva di un’audience internazionale in vista della prima edizione della nuova manifestazione nel 2027.



