Oggi è il 25 Luglio ed in questo giorno, nel 1986, a Beverly Hills, Los Angeles, in California, U.S.A., moriva il grande regista Vincente Minnelli (vero nome: Lester Anthony Minnelli ), dalle origini paterne italiane (del quartiere popolare di Borgo Vecchio, di Palermo) che fu anche costumista e scenografo teatrale, noto in particolare per il suo contributo al cinema musicale degli anni ’40 e ’50. Era nato nel 1903 a Chicago, nell’Illinois, dove il padre dirigeva il “Minnelli Brothers’ Tent Theatre” e Vincente entrò nel mondo dello spettacolo già all’età di tre anni. Dopo aver iniziato come disegnatore di costumi e scenografo teatrale, Minnelli si trasferì a Broadway e divenne direttore del “Radio City Music Hall”. Nel 1940 entrò alla “Metro-Goldwyn-Mayer”, dove divenne celebre per i suoi musical eleganti e ricchi di scenografie innovative. Minnelli era noto per la sua capacità di combinare narrazione e musica con scenografie surreali, ispirandosi a movimenti artistici come il “Fauvismo”, l’”Impressionismo” ed il “Surrealismo”. Tra i tanti suoi film, possiamo almeno ricordare molto sinteticamente “Incontriamoci a Saint Louis”, “L’Ora di New York”, “Ziegfeld Follies”, “Il Pirata”, “Madame Bovary”, “Il Padre della Sposa”, “Un Americano a Parigi”, “Spettacolo di Varietà”, “La Tela del Ragno”, “Brama di Vivere”, “Gigi”, “Qualcuno Verrà”, “I Quattro Cavalieri dell’Apocalipse”, “Castelli di Sabbia”. Nel 1952 fu candidato all’Oscar come Miglior regista per “Un Americano a Parigi” e nel 1959 vinse l’Oscar come miglior regista per il film “Gigi”. In più vinse il “Golden Globe” nel 1959 come miglior regista per il film “Gigi”. La sua vita privata fu segnata da numerosi matrimoni. Fu sposato con l’attrice Judy Garland, dalla quale ebbe la figlia Liza Minnelli, e con altre tre donne. Questa è una mia opera realizzata con la tecnica della “Computer Art” in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa


