L'informazione in autoedizione

Vittorio Adorni: campione di ciclismo e conduttore televisivo

Oggi è il 24 Dicembre ed in questo giorno, nel 2022, a Parma moriva Vittorio Adorni che è stato un grande ciclista su strada, dirigente sportivo e conduttore televisivo. Era nato il 14 novembre 1937 a San Lazzaro Parmense e fu ciclista professionista dal 1961 al 1970 vincendo titoli importanti, tra cui il Giro d’Italia nel 1965 e il Campionato del Mondo nel 1968. Prima di dedicarsi al ciclismo a tempo pieno, lavorò come operaio alla Barilla. Adorni iniziò la sua carriera professionistica nel 1961 e gareggiò durante la famosa rivalità tra i ciclisti Gimondi e Merckx, essendo stato compagno di squadra di entrambi in momenti diversi. Nel corso della sua decennale carriera, ottenne numerosi successi. La sua vittoria più importante al Giro d’Italia del 1965 fu significativa, poiché concluse con un ampio vantaggio sugli avversari. Nel 1968, vinse il prestigioso Campionato del Mondo a Imola, ottenendo una vittoria inaspettata con una prestazione eccezionale ben prima del traguardo. In totale, Adorni vinse 60 corse professionistiche e mantenne la maglia rosa del Giro per 19 giorni. Durante la sua carriera ciclistica, iniziò a lavorare in televisione e divenne famoso per la sua presenza sullo schermo. Fu invitato come commentatore durante il vittorioso Giro del 1965 e in seguito co-condusse il quiz televisivo “Ciao mamma”. È considerato un pioniere tra i commentatori ciclistici grazie alle sue capacità analitiche. Dopo il ritiro dal ciclismo professionistico, Adorni lavorò brevemente come commentatore televisivo, poi ricoprì il ruolo di direttore sportivo per diverse squadre. Ricoprì anche incarichi importanti, come presidente del consiglio del ciclismo professionistico dell’Unione Ciclistica Internazionale e consigliere sportivo del Comune di Parma dal 2006 al 2009. Fu sepolto nel Cimitero Monumentale di Parma. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci

Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Ogni giorno la biografia di un artista che ha lasciato il segno, un modo per ricordarli nel giorno della loro nascita.
LEGGI anche