ARTE E CULTURA

27 ottobre: Giornata Mondiale del Patrimonio Audiovisivo

October 30 2017
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Un Patrimonio Culturale spesso sottovalutato e poco conservato: l'Audiovisivo.

Il 27 ottobre si celebra la giornata mondiale del Patrimonio Audiovisivo.

Nata nel 2005 per volere dell’UNESCO, la manifestazione ha come scopo quello di sollevare l’interesse generale per una particolare tipologia di beni, di sviluppare una consapevolezza mondiale per adottare misure urgenti e di riconoscere l’importanza dei documenti audiovisivi.

Che siano supporti analogici o digitali, documenti tradizionali, storici o multimediali, i beni sonori e audiovisivi sono
un’importantissima risorsa per il patrimonio culturale mondiale: sono i depositari dell’ingegno e della fantasia dell’uomo, che ha espresso le sue idee attraverso la musica, il cinema, la video art, l’animazione e tantissime altre forme artistiche. Sono, allo stesso tempo, anche i testimoni di eventi storico-culturali che, senza una qualsivoglia registrazione, andrebbero persi nei meandri del tempo: i cosiddetti “beni immateriali”, di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa.

Lo Stato Italiano tutela e valorizza tale ricchezza attraverso il Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. n. 42 del 2004): l’articolo 11, comma 1, lettera f infatti recita: “Sono assoggettate alle disposizioni espressamente richiamate le seguenti tipologie di cose: le fotografie, con relativi negativi e matrici, gli esemplari di opere cinematografiche, audiovisive o di sequenze di immagini in movimento, le documentazioni di manifestazioni, sonore o verbali, comunque realizzate, la cui produzione risalga ad oltre venticinque anni”.
Il problema è: come poterla tutelare?


Uno degli istituti nazionali deputati alla valorizzazione e alla conservazione di questo particolare tipo di bene culturale è l’ICBSA (Istituto per la Conservazione dei Beni Sonori e Audiovisivi). Come da statuto, l’ICBSA ha il compito di “documentare, valorizzare e conservare il patrimonio sonoro e audiovisivo nazionale”, patrimonio che, ad oggi, consta di oltre 450000 supporti audio e video: dai primi dispositivi sonori mai tentati dall’uomo (e che uomo: fu T. A. Edison a sviluppare i primi dispositivi di registrazione sonora, ovvero i cilindri fonografici) fino agli ultimi ritrovati della tecnologia per opere multimediali, passando ovviamente per tutti gli strumenti necessari alla riproduzione audiovisiva. L’archivio dell’Istituto Luce, oggi confluito in Cinecittà Luce, e le straordinarie Teche Rai conservano, in cataloghi interminabili, filmati e fotografie della nostra storia recente e testimonianze radiotelevisive di come l’Italia si sia evoluta nel linguaggio e nella cultura. Tutto affinché la memoria storica e culturale del nostro paese non vada perduta. Alle fotografie pensano anche istituti come l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione), che con i fondi fotografici del Gabinetto Fotografico Nazionale, il fondo del Ministero della Pubblica Istruzione, i documenti dell’Aerofototeca nazionale e le 83 raccolte dei fondi storici, tutela e valorizza larga parte del nostro patrimonio, e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, attraverso l’Archivio Fotografico.

Ma come evitare che un patrimonio così delicato vada distrutto nel tempo? Come evitare che dispositivi e supporti desueti ci impediscano nel futuro di godere di immagini e suoni di epoche passate? A tutto questo pensano centri di ricerca specializzati, primo fra tutti l’Immagine Ritrovata di Bologna: un laboratorio nato grazie alla collaborazione con la Cineteca di Bologna, in continua evoluzione e dedito al restauro di buona parte del patrimonio cinematografico mondiale. I restauratori del centro si occupano di film a 360 gradi: dalla ricerca storica, al restauro fisico delle pellicole (nel caso ovviamente di film meno recenti) fino al restauro digitale delle immagini e dell’audio di splendide opere nate per il grande schermo.
Oltreoceano, invece, ci ha pensato quel genio indiscusso di Martin Scorsese, che ha dato vita nel 1990 alla Film Foundation, con ha lo scopo di proteggere e conservare la storia della cinematografia. Negli anni, la fondazione ha supportato il restauro più di 750 film (oltre ad altre opere legate a diversi progetti interni alla fondazione).

Per giornata mondiale di quest’anno, l’UNESCO ha proposto il tema “Discover, remember and share” e ha lanciato l’hashtag #AudiovisualHeritage. Noi vi consigliamo di seguirlo, per scoprire gli eventi previsti per oggi e per i prossimi giorni.

Melania Di Fazio (http://researcheritage.blogspot.com.es/2017/10/27-ottobre-giornata-mondiale-del-Patrimonio-Audiovisivo.html)



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FONTE ARTICOLO
Francesca Di Turo
Founder - Research for Cultural Heritage
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