TURISMO

Alessandra Fornasiero discute a Rimini di turismo environment friendly

January 9 2019
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Alessandra Fornasiero ha parlato di turismo sostenibile per l’ambiente al convegno “Turisti sentinelle del mare” tenutosi a Rimini l’11 ottobre scorso

“Turisti sentinelle del mare” è il titolo della conferenza che si è tenuta nell’àmbito della fiera TTG Travel Experience a
Rimini lo scorso 11 ottobre e che è stata segnata dallo speech di Alessandra Fornasiero .

Alessandra Fornasiero: l’intervento al convegno “Turisti sentinelle del mare”

Alessandra Fornasiero, manager da anni impegnata con le sue realtà imprenditoriali in àmbiti come la responsabilità sociale e corporate e la sostenibilità ambientale che fanno dell’innovazione il proprio valore aggiunto, è stata chiamata come speaker al workshop “Turisti sentinelle del mare”, organizzato da Confturismo-Confcommercio e dall’Università di Bologna in occasione della fiera TTG Travel Experience che ha avuto luogo a Rimini l’11 ottobre scorso. Creatrice della società CSRValue e, in tempi più recenti, della startup Circularity, ha esposto la propria relazione che è stata il frutto di un progetto durato da maggio a settembre 2018 e caratterizzato dalla partecipazione in prima persona degli abitanti di 27 località di mare italiane impegnati nella tutela della ricchezza sottomarina a largo delle nostre coste. Dall’intervento di Alessandra Fornasiero e dal sondaggio commissionato per conto di CSRValue è risultato il sempre più impellente bisogno da parte dei viaggiatori di un sistema turistico rispettoso dell’ambiente che lo circonda, e che addirittura in una percentuale considerevole dei fruitori dell’esperienza di viaggio la sostenibilità influenza in maniera determinante la preferenza per una certa mèta di vacanza rispetto alle altre opzioni disponibili ma non altrettanto environment friendly.

Alessandra Fornasiero e i numeri del rapporto condotto per conto di CSRValue

Il sondaggio “Turismo sostenibile ed ecoturismo” somministrato per incarico della società CSRValue di Alessandra Fornasiero dalla Fondazione Univerde IPR su una platea di approssimativamente mille viaggiatori italiani differenti per genere, età e domicilio ha infatti portato alla luce una sempre maggiore consapevolezza da parte degli intervistati dei pericoli che corre un settore dove l’abusivismo edilizio e l’inquinamento causati in larga parte dal turismo vacanziero di massa sono ormai all’ordine del giorno. Partendo da questi presupposti, Alessandra Fornasiero ha evidenziato come questi nuovi bisogni da parte del campione interpellato siano cresciuti stabilmente durante l’ultimo periodo, andando di pari passo con una frequente ricerca online antecedente all’arrivo in struttura e spesso con richiesta di specifiche informazioni vis à vis al personale deputato all’accoglienza. A suffragio dell’idea di un’etica ambientale che sia anche economicamente interessante per i player del comparto turistico, ha inoltre portato sotto i riflettori il fatto che quasi il 50% del campione ha esplicitamente detto di volere e potere pagare fino a un quinto in più per viaggi sostenibili dal punto di vista dell’ambiente. Anche per quanto riguarda il settore del food, circa un intervistato su due è risultato intenzionato ad acquistare alimenti bio o a filiera corta, ma solo se questi ultimo vengono messi in commercio allo stesso prezzo di quelli provenienti da agricoltura convenzionale. Vale però la pena sottolineare come rispettivamente il 34% e il 41% dei restanti consumatori interpellati acquisterebbe in ogni caso prodotti biologici e a kilometro zero.



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