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Assassini di sbirri - Frederic H. Fajardie

March 4 2019
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recensione

Voto: 8



Di cosa parla?



Il commissario Padovani dopo aver rischiato l'espulsione dal corpo, si butta a capofitto su un caso che da giorni assilla la polizia parigina. Si tratta degli assassini di sbirri. Sono una banda che colpisce le forze dell'ordine. Rapiscono il malcapitato,lo torturano e lo uccidono. Durante le indagini, Padovani, entrerà in contatto col Signor Dugomier, un barbone che è stato testimone di uno degli omicidi commesso dalla banda. A seguito delle sua testimonianza capiscono che i componenti della banda si travestono con costumi carnevaleschi durante i loro colpi per mantenere l'anonimato. A ogni crimine la banda si traveste in maniera diversa, ora da pagliaccio, ora da omino della Michelin ora da antico romano durante i riti dionisiaci. L'omicidio assume così la forma di un rito simbolico che il leader della banda tende a giustificare attribuendogli un senso di giustizia mistica contro un mondo dominato dal denaro e dal potere.



Commento



Dopo un inizio non del tutto convincente, il libro ha preso una piega piuttosto avvincente. Merito dello stile narrativo dell'autore. I personaggi e le situazioni tragicomiche al limite dell'inverosimile hanno un ruolo centrale. In perfetto stile francese, l'autore introduce i suoi personaggi raccontando aneddoti tragicomici del loro passato. Le situazioni spesso prendono una piega comica. Solo per darvene un'idea, una delle prime scene è quella dell'ispettore Padovani alla prese con una trattativa con un rapinatore di banca vestito da omino della lavatrice, arrabbiato col mondo della pubblicità perchè lui non riesce a entrare nella lavatrice come succede invece in tv. I personaggi spesso sembrano caricature di fumetti, come nel caso dell'ispettore Robert Frachon, soprannominato Dracula, che a ogni omicidio si fionda sulla vittima e fidandosi del suo olfatto va alla ricerca di prove instaurando una gara con i cani poliziotti. Anche i cattivi hanno una forma da caratteristi, ma con un sapore "agrodolce". Commettono i crimini più efferati. Sono spietati. L'autore non risparmia gli aspetti più truci al lettore. Eppure i cattivi fuori dal contesto dell'omicidio diventano buffi. Così uno dei componenti è un bell'imbusto di colore che parla, però, con linguaggio forbito e con una strana erre moscia.

In definitiva la storia è abbastanza un classico poliziesco ma è raccontato con un mix comico/thriller che rende avvincente e divertente la lettura.



Citazioni



Su con la vita, burp! Bisogna imparare a sorridere. L'umorismo è l'arma dei signori, quelli veri. Penso alla particolare condizione dei buffoni, che i re trattavano da pari a pari.



Giudizio finale:



TRAMA: 7

STILE NARRATIVO: 9

SUSPENSE: 8

EFFETTO SORPRESA: 7,5

PERSONAGGI: 8

DIALOGHI: 8



Media: 8



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FONTE ARTICOLO
Simone Bolassa
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