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Casa Domotica: come scegliere il sistema di domotica giusto per la tua casa

March 20 2019
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Con la tecnologia che fa passi da gigante, gli italiani che desiderano una casa domotica, per aumentare il comfort e la sicurezza nella propria abitazione, sono in continuo aumento.

Sono in continuo aumento gli italiani che desiderano una casa domotica per aumentare il comfort e la sicurezza nella propria vita.

Lo sostengono infatti le ricerche del report Smart Home dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, secondo i quali, oggi ben il 41% delle famiglie italiane possiede almeno un device IoT (oggetto intelligente) all’interno della propria abitazione. Inoltre grazie all’arrivo degli assistenti vocali di Amazon e Google, il mercato italiano delle smart home nel 2018 ha registrato un balzo del 52%, secondo gli ultimi dati resi noti dal Sole 24 ore.

Sebbene la portata di questo successo, c’è ancora una grande confusione in Italia sul tema: per questo motivo, è arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza sulla domotica e sull’Internet of Things.

“Nonostante i grandi passi in avanti, rimangono ancora numerose barriere da superare. Innanzitutto la comunicazione verso i consumatori delle differenze tra oggetti intelligenti e domotica integrata, soprattutto delle reali potenzialità di quest’ultima. Inoltre molti tecnici, spesso non in grado di fornire un supporto a 360° all’utente (oggi anche un elettricista è in grado d’installare semplici impianti di domotica). Un’ulteriore sfida per le aziende nel 2019 sarà valorizzare l'enorme mole di dati messi a disposizione dagli oggetti smart e al tempo stesso, gestire temi fondamentali come privacy e cyber security, in cima alle preoccupazioni degli utenti che possiedono o hanno intenzione di acquistare soluzioni per la casa intelligente”.

Queste le parole di Paolo Faro, Presidente di DOMOTIC ONE SRL - Progettisti di Case Intelligenti.

La domotica oggi sembra sia accessibile a chiunque e facilmente utilizzabile, grazie a sistemi intelligenti pronti all’uso, semplici da installare e non eccessivamente costosi, ma le tecnologie IoT per la comunicazione e l’interconnessione degli oggetti smart in casa (lampadine smart, elettrodomestici smart, assistenti vocali, termostati intelligenti…), sono ancora molto eterogenee e le diversità sono spesso dovute alla molteplicità di requisiti applicativi richiesti dai diversi oggetti connessi.

Insomma puoi circondarti di oggetti intelligenti e gestibili da remoto ma non riusciranno mai a “parlare e comunicare” tra loro.

Continua Paolo Faro “È l’interoperabilità di tutti questi oggetti intelligenti che rende un'abitazione con qualche giochino smart, una vera e propria casa domotica intesa come sistema e NON come insieme di singoli oggetti indipendenti. La sfida, insomma, non sarà sull’intelligenza, ma sulla capacità di creare l’ecosistema di servizi e funzioni, più completo, in grado di coordinare e gestire tutte le funzioni ce si vorranno inserire nella propria abitazione.”

Perciò, a meno che non si voglia giusto qualche oggetto intelligente e ovviamente poco sicuro in termini di gestione dati sensibili, da poter controllare con lo smartphone, rendere domotica un’abitazione significa progettarla con criterio nei minimi dettagli, prestando particolare attenzione agli spazi e alle esigenze, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi la abita.

La base per iniziare a parlare di casa domotica è sicuramente l’integrazione, il controllo e la gestione di luci, tapparelle e termoregolazione (caldo/freddo), non intesi come entità prese singolarmente, ma come funzioni integrate in un sistema programmato e gestibile in toto, tramite una sola applicazione da smartphone o tablet, sia che ci si trovi all’interno dell’abitazione che fuori.

Per quanto riguarda le singole esigenze da implementare alla casa domotica, bisogna analizzare ciò che l’utente desidera, come la famiglia vive la casa e come vuole interagire con essa.

Ad esempio, chi è spesso fuori casa, sicuramente vorrà aumentare la sicurezza dell’abitazione con un impianto di antifurto o di videosorglianza gestibile dalla stessa applicazione con cui già controlla luci, tapparelle e clima, in modo che, quando non si è presenti in casa si potrà facilmente controllare e gestire l’abitazione come se si fosse al suo interno.

Ci sono poi quelle persone che vivono sempre con il dubbio: "Avrò chiuso la porta? Ho spento le luci? Ho chiuso le tapparelle della sala?"
In questo caso, l’inserimento dei sensori nell’impianto domotico è ciò che potrebbe tranquillizzare. Infatti sarà il sistema stesso ad avvisare, in caso di eventuali dimenticanze o perdite d’acqua a intervenire autonomamente, per risolvere il problema.

In un vero impianto di domotica integrata, non può mancare l’assistente vocale (Amazon Alexa, Google Home), il quale non sarà più un giochino divertente da utilizzare per far partire le casse o per accendere la luce con la voce, ma grazie alla programmazione di tecnici esperti di domotica, saranno in grado d’integrare nel sistema, l’assistente vocale scelto, in modo da poter gestire davvero tutta la casa, semplicemente dando un ordine con la voce.



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