ECONOMIA e FINANZA

Cessione del quinto e ricorsi: ancora in crescita nel 2017

August 16 2017
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Le cessioni del quinto hanno subito negli ultimi anni un netto incremento e con essi anche i ricorsi all'Arbitrato Bancario. Ecco gli ultimi dati estrapolati dalla Banca d'Italia che vedono una continua crescita anche per quest'anno.

I consumatori sono sempre più informati e pronti a difendere i propri diritti davanti alle decisioni delle banche ricorrendo all’Arbitrato Bancario. Bankitalia alla fine del 2016 ha nominato altri 4 collegi adibiti a derimere le controversie tra utenti e Istituti di credito.

Si è trattato di una scelta obbligata visto l’aumento esponenziale delle richieste di intervento che è stato pari al 60% dal 2015 al 2016. Il 2017 è iniziato con un trend ulteriormente in crescita con poco meno di 11 mila domande già presentate.

Quali sono stati i settori maggiormente investiti dal ricorso all’arbitrato bancario? In crescita ci sono sempre i mutui ma a seguire i prestiti a causa dell’aumento di contenziosi sulle cessioni del quinto. Questo tipo di finanziamento è rimasto a lungo un prodotto accettato senza porsi troppe domande. Oggi invece gli utenti sono molto più attenti soprattutto alle spese che si trovano messe in conto quando decidono di estinguere in via anticipata il prestito.

Per evitare problemi futuri, visto che i ricorsi riguardano soprattutto le cessioni concesse negli anni passati, alcune banche si sono organizzate con l’offerta veicolata da consulenti che possano fornire tutte le informazioni necessarie, senza che ciò aggravi i costi dell’operazione, rimanendo al di fuori delle situazioni tipiche di mediatori finanziari.

Comunque a mettere in evidenza questa “esplosione di ricorsi” è stata la stessa Bankitalia che ha anche specificato che "Al netto della cessione del quinto, la crescita dei ricorsi è fisiologica: diminuiscono quelli in materia di utilizzi di carte di debito e di credito, grazie anche ai maggiori presidi di sicurezza adottati dagli intermediari; sostanzialmente invariati quelli relativi ai conti correnti; in aumento i ricorsi relativi ai mutui".

Sempre secondo quanto rilevato da Banca d’Italia, il 75% dei ricorsi sono andati a favore dei consumatori con circa il 50% che ha ottenuto l’appoggio dell’arbitro, e il 25% che si è detta soddisfatta dell’evoluzione della situazione durante la procedura non arrivando alla decisione finale. In aumento, con un’adesione del 99%, la partecipazione delle banche e delle finanziarie interpellate.



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