ARTE E CULTURA
Comunicato Stampa

Chiamata per l'Arte, al maxxi, Roma Capitale

19/09/12

Da giorni è on line l’evento dell’artista Armellin proposto per l’iniziativa: Chiamata per l’Arte, un successo mondiale (potenziale) a sorpresa tutto da leggere

L’idea di Armellin di anticipare on line la manifestazione promossa da AMACI per il 29 settembre 2012 a Roma Capitale nella piazza del MAXXI sì dimostra assai valida, visto il successo che il pre-post-evento creato dall’artista nel suo Blog, sta riscuotendo in tutto il Mondo. Armellin non ha fatto altro che continuare a raccontare la sua The Opera nella rubrica : Uscire dalla crisi mondiale ; perciò l’arte s’intreccia con l’economia e l’inizio del prossimo Anno della Fede. Strepitosa accoglienza dunque, per un prodotto innovativo e singolare come The Opera Collection dal 1983,la maggiore innovazione dell'arte contemporanea internazionale (ad oggi non ci sono smentite vedi su http://armellin.blogspot.com;complice l'efficienza di Facebook e degli amici dell'artista, tutti selezionati fra gli addetti ai lavori quindi più portati ad accogliere e divulgare, le novità della comunicazione visiva internazionale. Ecco il comunicato ufficiale della manifestazione :

Defiscalizzazione, legislazione specifica, nuovi strumenti di governance, esempi di gestione virtuosa, sinergie tra pubblico e privato, rapporto con i media, meritocrazia e trasparenza, precariato, valorizzazione delle profes-sionalità, “fuga dei cervelli”: questi i temi principali che verranno affrontati da AMACI e dal mondo dell’arte con-temporanea e della cultura nella giornata di sabato 29 settembre.

Dalle 12.00 alle 18.00 di sabato 29 settembre 2012, AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italia-ni convoca Chiamata per l’arte, un’assemblea generale del mondo dell’arte contemporanea invitato a incontrarsi a Roma, nella piazza del MAXXI, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo.
Data la situazione critica, più volte denunciata da AMACI negli ultimi mesi, in cui versano i musei d’arte contemporanea e il comparto del contemporaneo nel nostro Paese, come più in generale l’intero settore della cultura, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani ha ritenuto indispensabile dare un segno concreto di impegno e partecipazione civile chiamando tutti gli addetti ai lavori a riunirsi a Roma.
Molti e importanti saranno i temi affrontati durante le sei ore di mobilitazione – buona parte dei quali segnalati dagli operatori del settore: dalla necessità di una disciplina fiscale del mercato dell’arte contemporanea che incentivi la competitività del nostro Paese, alla richiesta di una legislazione specifica e aggiornata che regolamenti il comparto dei beni culturali; dal bisogno di dotarsi di nuovi strumenti di governance museale adeguati ad affrontare un contesto sempre più dinamico e complesso, alla presentazione di esempi di gestione virtuosa in tempi di crisi; dalla necessità di favorire moderne sinergie tra pubblico e privato, al bisogno di privilegiare criteri di trasparenza e valutazione meritocratica nelle scelte strategiche ed economiche; dal precariato allo scarso riconoscimento e valorizzazione delle professionalità degli operatori del settore; dalla mancanza di opportunità di crescita per i giovani professionisti e lavoratori dell’arte, alla sempre più frequente emigrazione all’estero di artisti, curatori, critici, galleristi, collezionisti e professionisti in genere.
Tutti questi punti, e molti altri, saranno declinati all’interno di un palinsesto basato suquattro macro aree di interven-to:
• la prima finalizzata a raccogliere proposte concrete di azioni di politica culturale da presentare all’attuale Gover-no per ottimizzare il funzionamento delle strutture politiche e istituzionali esistenti e incentivare il settore del contemporaneo;
• la seconda a raccontare le buone pratiche messe in atto dagli operatori del contemporaneo in assenza di un’adeguata regolamentazione del settore e a raccogliere testimonianze di gestione virtuosa nei diversi ambiti professionali – musei, gallerie, collezioni, associazioni – per individuare nuovi possibili modelli di riferimento per gestire l’attuale crisi economica e uscirne rafforzati;
• la terza a descrivere il rapporto molte volte difficile e conflittuale tra l’arte contemporanea e i media;
• la quarta ad analizzare lo scarso interesse con cui la politica gestisce la presenza italiana negli appuntamenti internazionali di rilievo e il sempre più diffuso fenomeno di “fuga dei cervelli”, che da anni costringe giovani professionisti del settore a cercare all’estero opportunità di impiego e di crescita, oltreché di riconoscimento professionale e di avanzamento di carriera.
Artisti, galleristi, curatori, direttori di musei, critici, giornalisti, collezionisti, trasportatori, assicuratori, restauratori, artigiani, architetti, conservatori, comunicatori, educatori, grafici, designer, studenti, amministratori locali, rappresentanti di imprese, associazioni e cooperative, e tutti quanti operano a vario titolo e a ogni livello nel settore dell’arte contemporanea nel nostro Paese sono chiamati a raccolta per confrontarsi su questi temi, dando il loro prezioso contributo e portando la loro testimonianza all’interno di questa importante giornata di mobilitazione nazionaleche non ha precedenti nella storia recente del nostro Paese.
Chiamata per l’arte vuole essere un momento di incontro propositivo, un’occasione di confronto durante la quale far emergere idee, proposte e stimoli che possano fornire strumenti di conoscenza e riflessione utili a elaborare soluzioni alternative che permettano di superare questo grave momento di crisi.
Chiamata per l’arte non nasce dunque come protesta fine a se stessa, ma piuttosto come forma di resistenza civile aperta al contributo di tutti coloro che sono disposti a fornire un apporto costruttivo e concreto alla sopravvivenza e alla crescita di un settore per troppo tempo lasciato in balia di se stesso.
AMACI, associazione nata nel 2003 per rispondere all’esigenza di dare vita a una politica culturale e istituzionale comune di promozione e sostegno all’arte contemporanea e che raccoglie oggi 27 musei tra i più importanti in Italia, si faportavoce di un comparto che ormai da tempo versa in una situazione di sempre maggiore sofferenza. Chiamata per l’arte rappresenta una risposta dal basso a questo disinteresse, un’occasione per sensibilizzare il mondo della politica e delle istituzioni dimostrando che la cultura e l’arte contemporanea sono valori collettivi e condivisi, che oltre a essere un vero e proprio patrimonio rappresentano anche una ricchezza sociale che non va né sminuita né tantomeno dimenticata.
Tutti sono invitati a rispondere alla Chiamata per l’arte, lanciando idee e temi di dibattito, mandando proposte, richieste di intervento, contributi di ogni genere ad AMACI, che sta già raccogliendo preziose indicazioni, idee e materiale in preparazione della staffetta del 29 settembre: aspettiamo le vostre risposte, idee, proposte e il vostro prezioso contributo. Ma soprattutto vi aspettiamo tutti a Roma.

Staff The Opera
http://armellin.blogspot.com

Pompei, mercoledì 19 settembre 2012



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