AZIENDALI

Concessioni di grandi derivazioni d’acqua, il parere dello Studio Legale di Andrea Mascetti

June 9 2020
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Lo Studio Legale di Andrea Mascetti illustra la recente Legge Regionale 8 aprile 2020, n. 5, approvata dalla Regione Lombardia: le novità in tema di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche

Un primo sguardo alla recente Legge Regionale 8 aprile 2020, n. 5 della Regione Lombardia in materia di grandi derivazioni idroelettriche: l’avvocato Nicolò F. Boscarini (Studio Legale di Andrea Mascetti) prende in analisi i sei Titoli del testo normativo regionale.

Studio Legale di Andrea Mascetti: Titoli I e II della Legge grandi derivazioni idroelettriche

In ottemperanza alla normativa-quadro statale di cui all’art. 12 del D.Lgs. 16 marzo 1999, n. 79, la Regione Lombardia ha approvato la Legge Regionale 8 aprile 2020, n. 5 che introduce una disciplina organica delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche (potenza nominale media annua superiore a 3 MW). L’avvocato Nicolò F. Boscarini ha fornito un’analisi della normativa prendendo in esame i sei Titoli in un recente approfondimento pubblicato dallo Studio Legale di Andrea Mascetti. Come illustrato dall’avvocato, il Titolo I della Legge contiene disposizioni di carattere generale, tra cui la finalità della Legge stessa, l’oggetto delle concessioni, il regime giuridico dei beni strumentali allo sfruttamento della forza motrice, il riparto di competenze in caso di corpi idrici tra più regioni o province autonome e la durata delle concessioni (tra i 20 e i 40 anni, con possibilità di incrementare fino a un massimo di altri 10 anni). L’analisi dello Studio Legale di Andrea Mascetti si è poi occupata del Titolo II, concernente le operazioni preliminari e l’avvio delle procedure di assegnazione, le quali impongono alla Giunta regionale, prima di avviare le procedure di assegnazione, di accertare l’esistenza di un eventuale interesse pubblico diverso da quello idroelettrico. Lo stesso Titolo II, inoltre, individua le seguenti modalità di assegnazione: a) procedura a evidenza pubblica; b) affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, previa selezione del socio privato tramite gara; c) altre forme di partenariato pubblico-privato.

I Titoli III, IV, V e VI analizzati dallo Studio Legale di Andrea Mascetti

Il focus pubblicato sul sito dello Studio Legale di Andrea Mascetti prosegue con l’analisi dei successivi Titoli della Legge Regionale 8 aprile 2020, n. 5. L’approfondimento dell’avvocato Nicolò F. Boscarini, infatti, prende in esame le fasi della procedura di assegnazione delle concessioni, contenute nel Titolo III della Legge, e suddivise in a) adozione e pubblicazione del bando e b) procedimento unico di valutazione delle istanze e della documentazione tecnico-progettuale. Come precisato dall’avvocato, però, per conoscere in dettaglio il suddetto procedimento è necessario attenderne il regolamento attuativo. La Giunta Regionale, inoltre, come stabilito dal Titolo IV, ha il compito di inserire obblighi e limitazioni gestionali nei bandi, insieme a obiettivi di miglioramento energetico, risanamento e compensazione ambientale e clausole per la stabilità occupazionale. Dopo una trattazione del Titolo V, che disciplina la materia del canone concessorio e il deposito cauzionale, lo Studio Legale di Andrea Mascetti conclude il proprio intervento prendendo in esame il Titolo VI, contenente le disposizioni finali, tra cui la norma sulle cause di decadenza della concessione. Come spiegato dall’avvocato Nicolò F. Boscarini, la Legge, pur rinviando alle normative statali e regionali già esistenti, riconosce la possibilità di integrare altre ipotesi di inadempimento, come quelle relative al rispetto degli obblighi gestionali e alle compensazioni ambientali e territoriali.



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