ARTE E CULTURA

GIUSEPPE TAIBI – L’arte contemporanea - specchio della nostra società.

August 10 2018
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Sovente incomprensibile, fredda e bizzarra, ogni giorno soprattutto i media, regalano visibilità a chi le spara più grosse, e poi il business….

Mi ritrovo a parlare ancora di arte contemporanea, di recente avevamo fatto un’analisi che riguardava soprattutto il mercato, o meglio il “SISTEMA” dell’arte. Stretto e circoscritto ad una cerchia che raggruppa magnati, grossi e danarosi collezionisti, grandi case d’asta, rinomate gallerie e un bacino d’utenza che ingloba i normali ricconi, pseudo-critici e storici dell’arte prezzolati, trasmissioni televisive con relativi televenditori, che un giorno sono critici, ed un altro storici dell’arte, in funzione al pezzo che debbono piazzare, scopri successivamente magari, che precedentemente si occupavano di pentole e materassi. Andrebbe bene tutto, se in campo si esaltasse la qualità, la bellezza e l’originalità con i suoi contenuti. Invece ogni giorno si sentono le cose più assurde, si raggiungono cifre iperboliche per “artisti” che nelle sagre di paese o nei mercati rionali non sarebbero nemmeno presi in considerazione. Naturalmente stiamo parlando da una prospettiva che è sotto gli occhi di tutti, escludiamo, e ci tengo a dirlo, da questa premessa tutti coloro che ogni giorno si impegnano seriamente e con passione, dall’artista(e sono numerosi) al curatore, al corniciaio e a professionisti e galleristi anche televisivi seri, che ogni giorno mettono la propria faccia in quello che fanno. Nel mondo dell’arte la mia teoria è questa; un artista può partecipare a Biennali, Quadriennali, essere nei Musei, esporre in tutto il mondo, essere stato pluripremiato, costare milioni, ma se le sue opere non trasmettono quella particolare magica sensazione, lascerà sempre il dubbio sul suo percorso.



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