Utenti registrati: - Testi pubblicati:
Cerca:
Comunicati-Stampa.net  
CAT: VARIE


Leggi tutte le news della categoria

Scheda autore comunicato stampa
   Informazioni sull'autore del testo:
Autore: Giselda Piovan
Azienda: Eracleamare sas
Web: http://www.eraclea.us/


Scheda completa di questo autore
Altri testi di questo autore
RSS di questo utente Feed RSS utente

Registrazione nuovi utenti

Richiedi l'accredito stampa gratuito, ti darà diritto all'invio di illimitati comunicati stampa e news, che vedrai pubblicati quì e sul network di siti affiliati a comunicati-stampa.net.

Accedi al modulo di registrazione
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi come procedere




Comunicato Stampa
Creative Commons - Attribuzione 2.5
Giustizia Ingiusta? Vediamo come farsi risarcire.

Pubblicato il 07/08/2011 | da Giselda Piovan


Alle disfunzioni del sistema si può rispondere solo sapendone di più: è scaricabile gratuitamente on line la Guida Breve al Risarcimento da Eccessiva Durata del Processo.


Molte volte la richiesta di tutela processuale diventa l’inizio di un calvario!
E così, alla necessità di difendersi nel processo hai visto seguire la prigionia di lunghi ed estenuanti percorsi burocratici che ti hanno anche prosciugato le tasche.

Arrivato alla fine della lite hai magari ottenuto ragione delle tue richieste, ma hai poi scoperto che quanto deciso dal giudice non ti ha rifuso dei danni e delle ingiustizie che hai patito.
Vorresti perciò che qualcuno ti ripagasse di tutti quei disagi, se non ci fosse il rischio di trovarti di nuovo a dipendere da quella trafila ininterrotta di rinvii e spese.

Tutto questo ha però una soluzione: si chiama risarcimento da Legge Pinto. dal 2001 è in vigore in Italia la legge 89/2001 che da attuazione all’art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
Devi infatti sapere che tutti hanno diritto ad un processo di ragionevole durata e “chi ha subito un danno patrimoniale o non patrimoniale per effetto della violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole di cui all'art. 6 della Convenzione, ha diritto ad una equa riparazione”.
Così recita appunto l’art. 2 della cosiddetta legge Pinto che ti riconosce il diritto ad essere risarcito con un indennizzo per ogni anno di eccessiva durata del tuo processo.

La quantificazione del risarcimento è definita in ragione della dimensione del ritardo, della complessità del caso e del comportamento delle parti. Chiaramente il riferimento prioritario è quello temporale e per questo le Corti d’Appello italiane hanno stimato che la durata ragionevole del processo deve essere, in linea di massima, in tre anni per il processo di primo grado e in due anni per il secondo grado.

Se riconosci in queste cifre qualcosa della tua esperienza puoi presentare anche tu ricorso per ottenere equa riparazione; l’istanza deve essere depositata avanti la Corte d’Appello competente, diversa da quella nel cui si distretto si è tenuto il tuo processo, con l’assistenza di un avvocato munito di procura speciale.

La corte ha l'obbligo di decidere il risarcimento entro un massimo di quattro mesi dal deposito del ricorso; tale decreto è impugnabile per cassazione.

Per consentire ai danneggiati di non essere ulteriormente gravati nella richiesta di riparazione è prevista l’esenzione del procedimento da ogni imposta e spesa processuale.

La richiesta di pagamento dell’indennizzo deve essere depositata entro un termine finale e senza un termine iniziale.
In altre parole, puoi proporre il ricorso anche mentre è ancora pendente il processo eccessivamente lungo oppure, a pena di decadenza, entro sei mesi dal momento in cui la decisione, che conclude quel processo, è divenuta definitiva (ovvero entro 6 mesi dal momento in cui quel provvedimento non è più impugnabile).

E’ riconosciuto il tuo diritto al risarcimento sia del danno patrimoniale (da quantificare per come effettivamente patito) sia del danno non patrimoniale (circa 1500 euro per anno di eccessiva durata). Il ricorso lo puoi presentare anche se il soggetto danneggiato è una tua società.

Tuttavia, troppo spesso capita che alla fine di cause estenuanti ci si trovi con poca provvista finanziaria e ci si senta poco entusiasti all’idea di riprendere le armi e tornare in tribunale.

In quei casi devi tuttavia sapere che tutti coloro sono in possesso dei requisiti reddituali idonei possono chiedere il gratuito patrocinio, ovvero l’assistenza legale gratuita perché pagata dallo Stato.
In alternativa si può concordare con il proprio avvocato il patto di quota lite, in ragione del quale il compenso del legale sarà commisurato in percentuale al risarcimento che verrà riconosciuto in decisione del ricorso per la equa riparazione.

Per aiutarti ad affrontare queste situazioni ho predisposto, con il supporto del team del mio studio, la Guida Breve al Risarcimento da Legge Pinto che puoi scaricare gratuitamente visitando il sito web di www.avvocati.venezia.it.

Buona lettura.

Avv. Alberto A. Vigani


Link: Guida Breve al Risarcimento da Legge Pinto

Autore della pubblicazione:
Giselda Piovan
Web Consultant
Eracleamare sas
Vai alla versione stampabile di questa news - Versione in PDF Crea PDF di questa news
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (VARIE)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate

ID: 140924




RSS Comunicati-Stampa.net, clicca per accedere alla pagina   Copyright © PuntoWeb.Net S.r.l.              Privacy | Regole servizio | Chi siamo | Pubblicità | Per la Stampa | Partners
 
PuntoWeb.Net Srl