ECONOMIA e FINANZA

Investimenti nel 2018: le cose da sapere

February 5 2018
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Cosa succederà nel 2018 nel mondo degli investimenti? Ecco un piccolo vademecuum per capirne di più e scegliere meglio.

Anno 2018 e stesso problema che si ripropone: come investire al meglio e nel modo più sicuro i propri risparmi o la liquidazione di una vita di lavoro?
Come ogni inizio anno, sui media specializzati o su internet si sprecano i consigli degli esperti investitori di banche, broker finanziari o giornalisti economici, al fine di fare previsioni sul medio lungo periodo di un anno o - ancora più - su un periodo temporale di vari anni, con le prospettive di borsa, oro, fondi e tutto ciò che il mercato globale finanziario può e riesce ad offrire.

Investire in oro è sicuramente – ancora oggi e in previsione sul lungo periodo – una scelta vincente; l’importante è informarsi sulle opportunità e capire come è meglio investire nel settore del metallo prezioso.
Certo è che, ovviamente, le variabili finanziari nel corso di un anno o un tempo maggiore sono tante e spesso non ponderabili, e ciò che oggi sembra valido tra due mesi o più può diventare improbabile e cambiare punto di vista. È importante dedicare del tempo per informarsi sull'andamento non solo nel proprio orticello locale, ma analizzare l'andamento delle finanze in base al proprio grado di rischio e volontà di scommettere, confrontandosi anche con la propria banca o il referente finanziario, se non ci si sente sicuri dei propri movimenti.

Il 2018 si presenta - per un investitore prudente ma che vuole realizzare un minimo guadagno o mantenimento del bene, con poche certezze ma con la consapevolezza che la banca centrale europea (la famigerata BCE) determinerà la fine del QE. Ovvero il sostegno economico ai paesi aderenti con l'acquisto dei titoli di stato, e favorendo quindi il rialzo dell'inflazione ad almeno il 2% compatibile con gli investimenti delle imprese, senza gravarle di spese e senza il rischio eccessivo di indebolire il potere di acquisto delle famiglie determinando forti aumenti di prezzi e tariffe che non verrebbero capiti e supportati da nulla.

In Italia siamo prossimi alle elezioni politiche e questo non agevola gli investimenti stranieri e nemmeno il famigerato spread (valore che indica una differenza percentuale tra rendimenti tra i titoli di stato e con riferimento tra i nostri e quelli Tedeschi) di Berlusconiana e Montiana memoria, con tassi schizzati fino al 500% . Chi possiede mutui bancari si troverebbe su un'altalena variabile con conseguente aumento dei costi del denaro che porta a un rialzo della rata.

Con l'aumento del costo del denaro, atteso all’inizio del 2019, assisteremo ad una maggiore remunerazione dei propri risparmi sul conto corrente bancario che da troppi anni è pari allo 0 , con conseguente aumento dei tassi dei titoli di Stato oggi fermi allo zero virgola qualcosa. E di conseguenza i risparmi in fondi obbligazionari di stato ( ad esempio i BTP indicizzati convenienti al collocamento e un po' meno se acquistati in corso di validità).

Di contro, sull'immediato, ancora i tassi dei mutui bancari per l'acquisto di un immobile sono bassi e consigliamo di investire nel mattone, un bene rifugio, contraendo un mutuo a tasso fisso che spesso ancora gira intorno al 2% o poco più e sempre in base all'importo e alla durata. Poi purtroppo i costi aumentano con le varie spese accessorie come istruttoria, perizie, assicurazioni sul bene e vita e incasso rata.



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Sabrina Lamanna
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