ARTE E CULTURA

IV Convegno Nazionale Citta’ di Roma - Sabato 7 e domenica 8 marzo 2015 - I misteri dell’universo dal Big Bang alla vita

February 27 2015
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Sabato 7 e domenica 8 marzo si terrà a Roma, nella splendida cornice della Casa della Cultura presso Villa De Sanctis, la IV edizione del Convegno Nazionale Città di Roma del C.N.A.I. - Membro d'onore dell'Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche, Giuridiche e Sociali.

Sabato 7 e domenica 8 marzo si terrà a Roma, nella splendida cornice della Casa della Cultura presso Villa De Sanctis, la IV edizione del Convegno Nazionale Città di Roma del C.N.A.I. - Membro d'onore dell'Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche, Giuridiche e Sociali, dal titolo:

I misteri dell’universo, dal big bang alla vita.

Il convegno, con il patrocinio di:
Regione Lazio, Comune di Roma Capitale, Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche Giuridiche e Sociali, UNUCI, Telespazio, IRA-INAF, OAR-INAF e Fluke Italia.

A differenza degli appuntamenti che lo hanno preceduto, sarà articolato quest’anno in due giornate, il sabato con le relazioni degli Illustri Ospiti e la domenica mattina con le visite al planetario, struttura mobile presente nelle adiacenze della sala convegno, e alla mostra fotografica a tema allestita all’interno della Casa della Cultura.

Sarà anche possibile vedere alcune strumentazioni astronomiche e chiedere informazioni sul loro funzionamento.

Ingresso libero.

Si alterneranno nell’arco della giornata i relatori:

Dr. Daniele Mariutto
Segretario Generale Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche, Giuridiche e Sociali

"L’importanza della scienza e della tecnica nello sviluppo della società umana"

Dr. Alessandro La Porta
Archeologo

"Quando il Big Bang era organizzato dagli dei"
L’origine del mondo visto dalle varie culture della Terra. Similitudini e diversità

Dr. Silvio Eugeni
Presidente del C.N.A.I.

"L’ottica astronomica nella storia e nella pratica"

Excursus sulla nascita dell’ottica astronomica, sui vari schemi ottici dei telescopi astronomici e sulle loro applicazioni sul campo (l’argomento sarà parte integrante dei Corsi gratuiti del CNAI riservati ai soci di imminente avvio)

Dr. Fabrizio Albani
Direttore Scientifico del C.N.A.I.

"Materia Oscura ed Energia Oscura"

Fin dagli albori della civiltà l’uomo ha osservato il cielo notturno credendo che l’universo fosse composto solo da una miriade di punti luminosi. Oggi però sappiamo che per comprendere come è fatto davvero l’universo dobbiamo guardare non solo ciò che brilla ma anche quello che si cela nel buio, una misteriosa materia oscura avvolge stelle e galassie. Esiste anche un’energia oscura, una forza repulsiva che sta espandendo l’universo. Con la scoperta di materia ed energia oscura la scienza ha fatto un ulteriore passo verso la “teoria del tutto”, un’unica equazione che dovrebbe definire tutte le leggi dell’universo. In questa relazione partiremo per un viaggio nel Cosmo alla scoperta della materia e dell’energia oscura.

Dr. Fabrizio Vitali
INAF-Osservatorio Astronomico di Roma

"Buchi neri, o quasi…"

I Buchi Neri, oggetti tra i più misteriosi del nostro Universo, sfidano le leggi della fisica e la nostra comprensione. Prodotto diretto della Relatività di Einstein, dotato di una forza gravitazionale così intensa che nulla, neanche la luce può fuggire, una volta entrata nell’Orizzonte degli Eventi, la porta di (sola) entrata di un Buco Nero. Quindi, apparentemente, siamo di fronte ad una sorta di vortice irresistibile, senza fondo e senza speranza. Ma a vederla bene, questa volta con gli occhi della Meccanica Quantistica, probabilmente non è proprio cosi`, qualcosa riesce a sfuggire al Buco Nero. Che allora, proprio Nero non è più…

Prof. Cristiano Batalli Cosmovici
Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale dell’INAF, Roma

"Origine, Evoluzione ed Espansione della Vita nell’Universo"

Negli ultimi 50 anni si sono fatti enormi progressi nella nuova scienza denominata Bioastronomia o Astrobiologia per quello che riguarda la comprensione dell’origine della vita nel Cosmo e si è giunti alla conclusione che le Comete sono le principali responsabili dell’importazione nei sistemi planetari dei mattoni della vita, vale a dire di quelle molecole organiche complesse che sono alla base della biochimica universale. Numerose missioni spaziali verso i pianeti del nostro sistema solare e in particolare verso Marte sono servite e servono a chiarire se su questi pianeti nel passato si sia innescato il fenomeno, tuttora enigmatico, del passaggio da materia organica inerte a materia vivente. Le missioni verso Giove e Saturno con i suoi particolari satelliti Encelado e Titano hanno stabilito che difficilmente a tali distanze dal Sole vi si possa essere sviluppata la vita nella forma che conosciamo sulla Terra. Ma un nuovo importante passo verso la scoperta di vita primordiale e intelligente nella Galassia è stato fatto con la scoperta di più di 1000 pianeti al di fuori del nostro sistema solare a distanze di centinaia se non di migliaia di anni luce da noi. Alcuni di essi presentano caratteristiche simili alla Terra e su di essi si stanno concentrando gli sforzi dei grandi telescopi terrestri e spaziali per verificare la possibilità di vita dal punto di vista biochimico.
In questa relazione si presenteranno i risultati conseguiti e i possibili sviluppi con la realizzazione di futuristiche strumentazioni astronomiche.

Prof. Stelio Montebugnoli
IRA-INAF Senior Engineer presso Radiotelescopi di Medicina (Bo)

"La radioastronomia e i radiotelescopi di Medicina dell’INAF: aspetto tecnico e attività"

La radioastronomia italiana è nata all’Università di Bologna agli inizi degli anni 60 con la costruzione della Croce del Nord, ancora oggi uno dei più grandi array di antenne esistenti sul pianeta (27.000 mq di area collettrice). La stazione di Medicina dell’Istituto di Radioastronomia dell’INAF è costituita, oltre che dalla Croce del Nord, anche da una parabola di 32 m di diametro inserita per circa 3-4 mesi all’anno nelle osservazioni in rete europea (VLBI) e per il rimanente tempo in osservazioni single dish. Nell’ambito della presentazione si sottolineerà la necessità di osservare il cielo a diverse lunghezze d’onda e si effettuerà una carrellata di tutti i programmi di ricerca in cui le antenne sono coinvolte. Si descriveranno anche quelle che sono le attività di sviluppo tecnologico sia per gli strumenti nazionali che per il radiotelescopio internazionale del futuro prossimo come lo SKA (Square Kilometre Array) già in costruzione in Australia e Sud Africa.



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Daniele Mariutto
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