ARTE E CULTURA
Comunicato Stampa

Patrizia Canola ad Ischia al museo etnografico del mare con la mostra permanente “negli orizzonti della vita tra luce e colore”

31/05/17

La mostra PATIRIZIA CANOLA. NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE, organizzata da Bruno Mancini e curata da Silvana Lazzarino, sarà esposta al Museo Etnografico del Mare di Ischia dal 15 maggio al 15 settembre 2017.

Foto PATRIZIA CANOLA AD ISCHIA AL MUSEO ETNOGRAFICO DEL MARE CON LA MOSTRA PERMANENTE “NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE”
Nel dare forma e vita ai ritmi infiniti della natura con i suoi volti sempre diversi di stagione in stagione, la luce nei suoi molteplici riflessi unitamente al colore, irrompe con equilibrio e armonia nei dipinti lirici e avvolgenti di Patrizia Canola artista di fama internazionale capace come poche di rappresentare le emozioni della vita tra materia e spirito, desideri e attese.
Pittrice affermata e di successo Patrizia Canola ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero. Tra le più recenti quella a Gualdo Tadino (Pg) "Nel Respiro di Gaia la Madre Terra" settembre 2016, a Venezia “Art Walk” a Palazzo Zenobio (febbraio-marzo 2017) e l’Esposizione Triennale di Roma (26 marzo 22 aprile 2017) alla Fondazione Crocetti.
La natura protagonista delle sue opere, tra silenziosi paesaggi invernali con neve e ghiacciai, distese di campi di grano e fiori dalla tinte accese, ruscelli, maestosi faggi e ancora cieli a perdita d’occhio di cui colpiscono i notturni dai riflessi argentati simili ad arabeschi, apre ad una sorta di compenetrazione visivo- emotiva riportando in superficie desideri lontani, sogni in cui sperare. Ecco che gli infiniti luoghi della natura dove si incontrano anche distese di campi di grano, boschi, vedute marine legate alle coste marchigiane e sarde, ninfee e alberi secolari invitano a guardare oltre, ripensando alla finitezza dell’individuo per interrogarsi sul senso di questa vita di cui si percepiscono i limiti. Mete viste, sognate, desiderate svelano un paesaggio dalle sfumature nuove e dalle tonalità che ora unendosi ora scomponendosi, variano presentandosi a volte vivaci e decise, altre volte chiare e pastello.
Nata a Milano, ma attiva in Brianza, sito privilegiato dove da forma e vita ad opere avvolgenti che raccontano dei suoni e dei bisbiglii, dei respiri e silenzi della natura, Patrizia Canola, nei suoi dipinti crea scenari dal forte impatto emotivo dove si intrecciano linee e forme avvolgenti che cadenzate dal ritmo di una luce filtrata guidano lo sguardo verso sentieri visti e sognati a recuperare sensazioni lontane eppure vicine che il tempo non cancella. Così attraverso i volti della natura, che è infinita, Patrizia Canola, artista raffinata e sensibile, rivela le emozioni della vita che riaffiorano anche dopo tempo posando lo sguardo negli spazi tra terra e cielo dove la linea di confine sembra svanire a suggerire una possibile interazione tra l’orizzonte fisico e metafisico.
Gli scenari descritti da Patrizia Canola sono quelli di un paesaggio filtrato nei suoi diversi volti e manifestazioni dalla forza rivelatrice della luce. Luce che forma e fonde il colore a svelare i dettagli di questa natura solare e rasserenante che rimanda all'eterno ciclo dell'esistenza nel passare delle stagioni. La luce da lei catturata sia diurna, sia crepuscolare, avvolge ogni singolo particolare del paesaggio o veduta: ecco che un bosco, un campo di grano, un torrente d’acqua cristallina e poi le mimose, le peonie e l’uva bianca, si riempiono di questa essenza che traspare in ogni loro dettaglio creando il senso del movimento.
Accanto alla pittura di paesaggio dove lo studio della luce come si è visto è fondamentale e dove la stessa definisce ogni dettaglio, Patrizia Canola si è dedicata al ritratto, allo studio dei cavalli in particolare affascinata dal loro movimento, ai singoli alberi e alle nature morte dove campeggiano fiori e frutta. Ma il suo stile da qualche tempo parallelamente si è indirizzato verso un pensiero metafisico dove le figure non sono più definite e dove prevalgono colori molto chiari tendenti al bianco per raccontare il suo modo di sentire la vita filtrata attraverso una grande sensibilità dove al centro è il destino dell’uomo, con le domande sul senso della vita. Quindi prevalgono tematiche legate al sentimento della libertà al futuro il cui delinearsi dipende dall’uomo: futuro che può apparire incerto e indefinito, ma necessita di una scelta. In questa scia si possono leggere dipinti come: “Va pensiero”, “Futuro” e “Incontri”.
Per la prima volta i più bei dipinti di questa straordinaria artista arrivano ad Ischia per restarvi in una suggestiva esposizione permanente a lei dedicata negli spazi del Museo Etnografico del Mare. Bruno Mancini, Presidente della DILA ha conosciuto Patrizia Canola in occasione dell’evento del Bookcity dello scorso novembre 2016 a Milano dove la DILA è stata protagonista con un ricco programma di appuntamenti tra musica, presentazione dell’Antologia e letture di testi e poesie.
La mostra PATIRIZIA CANOLA. NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE, organizzata da Bruno Mancini e curata da Silvana Lazzarino, sarà esposta al Museo Etnografico del Mare di Ischia dal 15 maggio al 15 settembre 2017.
In permanenza si possono ammirare sette dipinti dell’artista dove a trionfare è la natura con luci e colori e in particolare il motivo dell’acqua delle coste marine della Sardegna e delle Marche rispettivamente con “Colori di Sardegna” ed “Estate marchigiana” dove lo sguardo si lascia catturare da avvolgenti riflessi di colori che uniscono cielo e mare; elemento dell’acqua che culla e accarezza le bianche “Ninfee” leggere come ballerine. Intense poi le atmosfere lungo l’Adda del dipinto “I colori del fiume Adda” dove campeggiano i gialli, il verde accompagnati da tonalità blu dell’acqua dove l’ambiente circostante si riflette, come anche di ampio respiro è “Campo di lavanda” con il viola della lavanda in primo piano che risalta sull’azzurro e le increspature scure del cielo, e poi le colorate “Melagrane”. Distante da tonalità così vivici e intense è l’atmosfera ovattata come da sogno che si respira nel dipinto “Inverno” dove cromie grigio, tendenti all’azzurro sembrano rarefatte come attutite ad indicare un momento di riflessione e sospensione del pensiero, necessario all’uomo per ritrovare se stesso guardando dentro di sé a partire dalla natura che si riposa.
Sette dipinti intensi di cui tre inediti grandi (“Estate marchigiana”, “Ninfee” e “I colori del fiume Adda”), tutti emozionanti dove viene privilegiato il tema dell'acqua e naturalmente dei colori che si richiamano all’isola verde come è denominata la splendida Ischia.
il tema dell'acqua come ritmo delle emozioni e della vita che scorre è la linfa della Terra e della natura cui dona energia e fertilità. Acqua cristallina come quella delle coste della Sardegna, acqua dai contrasti luminosi verdi e blu come quella dell’Adda, e ancora acqua trasparente dove si specchiano le ninfee espandendo i propri tenuti colori. Ogni angolo della natura che si rispecchi in “scenari d’acqua” unitamente ai riflessi della luce crea rifrazioni di infinite armonie di colori dove riscoprire le emozioni che arricchiscono pensieri tra attese e speranze.
Nel suo lavoro Patrizia Canola rivolge il suo studio e la sua ricerca al colore e alla luce fondamentali per la sua arte. Queste le sue parole: “I colori sono la musica e il direttore d’orchestra è la luce”.
Silvana Lazzarino

PATRIZIA CANOLA
NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE
Mostra permanente
a cura di Silvana Lazzarino
organizzazione di Bruno Mancini
Musei Etnografico del Mare
Ischia
Orario: da lunedì al venerdì dalle ore… alle ore…
Sabato dalle… alle….. domenica……
Dal 15 maggio al 15 settembre 2017



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