ECONOMIA e FINANZA

Riparte il Sud, la vera locomotiva d’Italia

October 25 2021
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Gianni Lepre: “Nonostante tutto, senza il Mezzogiorno l’Italia non esiste”.

Una considerazione azzeccata e puntuale quella dell’economista Gianni Lepre, opinionista del Tg2, notista dell’Agenzia di Stampa Italpress, presidente del Club delle Eccellenze del Made in Italy e Segretario Generale di Oroitaly. La sfilza di titoli non viene enunciata di volta in volta come una sorta di osannazione, ma solo ed unicamente per rendere palese l’autorevolezza delle dichiarazioni rese alla luce della realtà dei fatti. Per capirci: stiamo parlando di chi ha cognizione di causa, e non della solita ‘vanvera’ tanto di moda in politica ed in economia nostrana. Ma al di la delle credenziali e di titoli altisonanti, qui si parla della nostra Italia che non è solo diseguale nei vari territori, ma addirittura ci sono pezzi interi e regioni del nostro Paese che non parlano nemmeno l’italiano e nei quali è difficile anche trovare il tricolore o la scritta Municipio in italiano. “E noi continuiamo a parlare di Gap? - si interroga il noto economista - come se fossimo tutti uguali; forse lo siamo, ma solo davanti a Dio, ma davanti a nessun altro”. “I confini del nostro grande Paese sono molto più striminziti di quanto la geografia non riporti, e se non mi credete basta fare un giro in Trentino Alto Adige, in Val d’Aosta o verso la Slovenia, ed in tutta quell’Italia frontaliera che in Italia ci dorme soltanto, che l’italiano manco lo parla, che sui pennacchi ha la bandiera austriaca, svizzera o francese al posto del tricolore”.
“E’ duro ammetterlo, ma è così: in quell’Italia la prima guerra mondiale non è mai avvenuta e quei territori restano saldamente e non solo moralmente, nelle mani dei Paesi confinanti, molto più funzionali, produttivi, ordinati e depoliticizzati. Quella è un’Italia nella quale anche un cittadino extracomunitario prende 70 euro al giorno nelle immense piantaggini di mele della Val Venosta, mentre nel Mezzogiorno un Italiano ne prende 70 di euro , ma alla settimana, badate bene, e lavorando 12 ore al giorno. Di cosa vogliamo parlare? Siete ancora convinti che esista un gap o stiamo parlando di mondi diversi?”. Il prof. Lepre ha poi concluso: “E’ questo il motivo per cui sono decenni che parlo del Sud come locomotiva del nostro Paese; l’Italia non esiste senza il Mezzogiorno, anche in considerazione del fatto che il restante è la tratta Firenze - Milano nell’accezione geografica di confini e competenze. Ma questo a Roma lo sanno bene, anche se, nonostante tutto, e viste le assegnazioni del PNRR, si continua ad agire come se il Mezzogiorno fosse solo un immenso bacino elettorale da tenere aggiogato come fossero buoi da solco”.



Licenza di distribuzione:
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere