AZIENDALI

Scrigno apre le porte alla crescita

March 11 2016
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Il gruppo riminese leader nella produzione e commercializzazione di contro-telai per porte e finestre scorrevoli a scomparsa impone il Made in Italy del settore all'estero: l'incidenza delle esportazioni sul fatturato è di oltre il 60%

Sant’Ermete di Santarcangelo di Romagna (RN)
Neppure gli incentivi alle ristrutturazioni sono riusciti a far decollare il settore dell'edilizia, che continua a registrare un andamento fiacco. Secondo le ultime stime contenute nel Rapporto di Federcostruzioni, dall’inizio della crisi si è registrata una perdita di 75 miliardi di euro (-27%). La serie negativa continua anche nel 2015, con un calo della produzione dello 0,5%. C'è una leggera inversione di tendenza rispetto al -0,7% del 2014, ma ancora non si può parlare di ripresa. La sofferenza del settore nel nostro Paese viene però compensata dal tasso di crescita all’estero, dove i prodotti del Made in Italy hanno il loro riscatto. Un campione come il gruppo Scrigno si può a ragione dire che "ha sbattuto la porta in faccia" alla crisi mettendo a segno importanti risultati in termini di fatturato e di pezzi venduti, sia in Italia che oltre confine.

Questa azienda riminese – nata nel 1989 dalla brillante intuizione dell'imprenditore Giuseppe Berardi, che trasformò la classica “porta scorrevole” nell'innovativa soluzione a scomparsa – ha comunque chiuso il 2015 in controtendenza rispetto alla crisi del settore, aumentando il fatturato in Italia del 3%, con un tasso di crescita costante e progressivo nell'arco di tutto l'anno, arricchendo il buon risultato nel proprio Paese con l’export: l'incidenza delle esportazioni sul fatturato è, infatti, di oltre il 60%.

In Francia, mercato notoriamente poco disponibile ad aprirsi alla concorrenza italiana e alle prese con la crisi del settore, Scrigno è riuscito a chiudere il 2015 in sostanziale equilibrio rispetto all’anno precedente. Le previsioni per il 2016 sono più promettenti, considerato il portafoglio ordini di gennaio e una serie di iniziative a tutto tondo messe in atto dall’azienda. Benissimo la performance in Spagna: dopo il +19% del 2014 sul 2013 in termini di pezzi venduti, anche l’ultimo esercizio segna un +14%, confermando una marcia inarrestabile nonostante anche in Spagna la crisi dell'edilizia si sia fatta sentire in modo importante dopo la bolla delle compravendite.

Entusiasmante la crescita anche negli altri Paesi di esportazione. La Svizzera, nonostante la ridotta dimensione territoriale, rappresenta un ottimo mercato di penetrazione per Scrigno, favorito anche dalla vicinanza di confine; nel 2015 c'è stato un aumento di pezzi venduti di quasi il 40% rispetto all’anno precedente. Nel Regno Unito l'aumento è stato addirittura del 125%, favorito dalla grande attenzione che il comparto dell'arredamento riserva a tutto ciò che è Made in Italy. Avere un elemento strutturale, come una porta scorrevole a scomparsa, che porta il marchio italiano, è un fattore di distinzione negli appartamenti inglesi. Al successo nel Regno Unito ha contribuito anche il capillare sistema distributivo realizzato negli anni scorsi dall'azienda riminese, che ha intuito l'appeal che il prodotto italiano ha sul mercato anglosassone.

Nella Repubblica Ceca, Scrigno ha messo a punto una strategia di penetrazione importante e nel 2014 ha aperto una sede a Praga, che ora marcia a pieno ritmo con un aumento delle vendite del 165%. Risultati significati anche per Israele, Russia, Belgio (+40%). Da registrare anche l’ingresso nell’area degli Emirati e nel nord Africa.

Scrigno ha realizzato nel 2015 un fatturato aggregato di circa 63 milioni di euro e un Ebitda di 8,5 milioni. La produzione è di circa 300 mila contro-telai all'anno. I dipendenti sono 140.

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