EDITORIA
Comunicato Stampa

A breve sul mercato librario il lavoro di Ramiro Fasano “Destinazione sconosciuta. Viaggio attraverso il concetto si spazio dall’Antichità all’Evo Contemporaneo”, a cura della giornalista Bianca Fasano, per l’Accademia dei Parmenidei

Al momento della realizzazione del libro, non avendo mai abbandonato la ricerca, era impegnato nella rivisitazione dei concetti che sono alla base sia della Teoria della relatività Generale che della Meccanica Quantistica, convinto che una risposta unificante di tali teorie potesse avvenire, considerando lo spazio e la materia come un continuum non separabile di cui la parte spaziale è il substrato portante di quella materiale.

A breve sul mercato librario il lavoro di Ramiro Fasano “Destinazione sconosciuta. Viaggio attraverso il concetto si spazio dall’Antichità all’Evo Contemporaneo”, a cura della giornalista Bianca Fasano, per l’Accademia dei Parmenidei. Il testo, giunto alla sua seconda edizione, ha visto la luce nel 2011 in forma ristretta dedicata al pubblico degli studiosi della materia.

Così lo presenta l’autore: “Questo mio lavoro nasce nel 1980 senza alcuna previsione di conclusione. Più volte abbandonato, ma sempre ripreso nel corso degli anni, solo nel 2011, ha trovato il suo compimento, conservando sostanzialmente nelle sue parti la esposizione con cui è stato progressivamente generato. L’opera attraversa la evoluzione del concetto di spazio dall’antichità ai nostri giorni con specifico riferimento agli sviluppi che esso ha avuto nel mondo occidentale ed oggi, possiamo dire, nel consesso mondiale delle scienze. In effetti, la scelta del concetto di spazio come elemento portante della discussione non è stato dettato dall’idea di produrre uno studio di carattere accademico di tale argomento, piuttosto, quello di avere un solido riferimento rispetto al quale valutare gli interrogativi che mi avevano spinto a mettere in discussione il significato profondo da dare alla evoluzione dell’uomo in relazione al progresso scientifico e collegate rivoluzioni tecnologiche ed industriali. La esposizione del lavoro svolto rappresenta oggi per me una forma di dialogo verso quei lettori che, pur non avendo una cultura scientifica specialistica, intendono almeno valutarne i risultati conseguiti; così come, e siamo in tanti, pur non avendo una preparazione politica specifica, non rinunciamo a seguirne i dibattiti per accostarci, nel possibile, ella comprensione delle evoluzioni sociali che ne conseguono. Per effetto del progressivo accrescimento del manoscritto nel tempo, ho deciso di ripartirlo in quattro sezioni:

• 1. Meditazioni;
• 2. Il concetto di spazio dall'antichità a Copernico.
• 3. Il concetto di spazio in Fisica Classica e Relatività Speciale
• 4. il concetto di spazio in epoca moderna e contemporanea.”

La curatrice ne riassume una breve biografia: “Ramiro Fasano, dottore in Fisica, napoletano di origine, si trasferisce a Roma nel 1970 dove assume ruoli importanti di ricercatore per le tecnologie della società Selenia nei settori aerospaziale, missilistico, radaristica e di difesa elettronica. Successivamente egli diverrà dirigente del Dipartimento Tecnologie dell’Alenia. Questo saggio sul concetto di spazio ha le sue origini nel 1980 come possibile itinerario introspettivo per la ricerca di un soddisfacente equilibrio tra la evoluzione scientifica e tecnologica degli ultimi secoli e la visione Filosofica e Teologica che l’uomo ha del suo divenire e della sua percezione dello Spazio, della Materia e del Logos dell’Universo. L’autore spiegava che una volta riacquisito, come amava dire, lo stato di “libero pensatore” avesse deciso di concludere la sua opera principalmente per potere riprendere con più assiduità gli studi fisici ed estendere i suoi interessi scientifici a quelli della biologia molecolare. Al momento della realizzazione del libro, non avendo mai abbandonato la ricerca, era impegnato nella rivisitazione dei concetti che sono alla base sia della Teoria della relatività Generale che della Meccanica Quantistica, convinto che una risposta unificante di tali teorie potesse avvenire, considerando lo spazio e la materia come un continuum non separabile di cui la parte spaziale è il substrato portante di quella materiale. Secondo tale teoria la dualità onda - corpuscolo della materia sarebbe soltanto una manifestazione del fatto che non ha senso parlare di corpi che si muovono nello spazio in quanto ciò che noi percepiamo come movimento è il trascinamento solidale della materia da parte del suo spazio proprio, trascinamento che avviene localmente con caratteristiche solo in parte assimilabili alla propagazione ondosa in quanto sostenuto dal continuum spaziale di cui la materia costituisce in termini parcellari un insieme di punti singolari di frontiera”.

La decisione di ripubblicare il libro per un pubblico più vasto di quello scientifico, nasce dal fatto che il lavoro è scritto in modo da rendersi fruibile anche per quanti non sono settorialmente interessati alle scienze e alla fisica, ma anche soltanto curiosi di comprendere meglio l’universo di cui facciamo tutti parte. Il libro offre anche una apertura mentale verso la filosofia che, in tempi passati, quasi per intuizione, ha condotto grandi menti greci e latini ad percepire cose che soltanto gli studi scientifici, nei tempi successivi, sono stati in grado di dimostrare. D’altra parte non è ignoto che esistono stretti legami tra la filosofia e la scienza, che in passato sono stati di volta in volta ridimensionati ed esaltati. Legami controversi per cui la questione è stata più volte messa in campo parlando di cultura. L’idea che la mente umana potesse giungere laddove la tecnologia non era ancora in grado di arrivare.

Intanto il progresso scientifico ha trasformato ai nostri occhi l’immagine che avevamo del cosmo e di quanto noi fossimo in grado di adattarci ad esso o addirittura modificarlo. Già le prime fotografie le scattate dal James Webb Space Telescope (Jwst), ossia il più potente e complesso che sia mai stato inviato in orbita non hanno potuto non colpire la nostra immaginazione. Con uno specchio principale da 6,5 metri, per un totale di 25 metri quadri disponibili, appollaiato a 1,5 milioni di km dalla Terra, per l'esattezza nell punto "lagrangiano" L2 del sistema Terra-Sole, il James Webb Telescope è il telescopio più all'avanguardia operante oggi e guarda per noi nel passato per spiegarci il futuro. E la domanda su quali siano le ragioni della scienza ci accompagna, visto che, assieme alla tecnologia, ha cambiato e continua a cambiare la nostra vita quotidiana in ogni settore, compreso quello medico. Così, seguendo il libro possiamo anche provare a definire un modello etico, politico, pedagogico, che in qualche modo si appoggi alla filosofia della vita dell’uomo le quali in ogni caso, devono fare i conti con le ragioni della scienza. Ci si attende che la lettura del lavoro scientifico/filosofico di Ramiro Fasano faccia sentire il lettore più compreso dell’Universo per chiedersi, anche, se la conoscenza possa camminare a braccetto con la necessità dell’uomo di credere in un Dio.

Ciro Riemma, editore.



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