TURISMO

Alta Badia: i migliori chef emergenti e la cucina sostenibile protagonisti di 'Sciare con gusto'

October 1 2020
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Chef giovani, carismatici e con una propria filosofia in cucina. È questo il profilo degli chef, protagonisti della dodicesima edizione di Sciare con gusto, sulle piste dell’Alta Badia, aperte agli appassionati sciatori a partire da sabato 5 dicembre 2020. Eventi culinari come il Gourmet Skisafari, SunRisa, Sommelier in pista, Roda dles Saus e il Wine Skisafari, accompagneranno le sciate nel cuore delle Dolomiti altoatesine, durante tutta la stagione invernale.

Il 2020 è un anno che a livello mondiale ha portato a cambiamenti in tutti gli ambiti e rappresenta dunque anche un’occasione di rinascita e innovazione nel settore gastronomico. Per Sciare con gusto chi può raffigurare meglio questo periodo di ripartenza, di un gruppo di chef emergenti oppure alla prima partecipazione a Sciare con gusto, provenienti da tutta Italia, da nord a sud e da est a ovest.
Il concetto dell’iniziativa rimane invariato: otto chef stellati saranno abbinati ognuno ad un rifugio sulle piste dell’Alta Badia, per il quale creeranno una ricetta che verrà proposta agli sciatori durante tutta la stagione invernale. La scelta degli chef per la dodicesima edizione della famosa iniziativa culinaria si è svolta in modo molto accurato, selezionando chef giovani, carismatici e ricchi di nuovi spunti, in grado di interpretare al meglio l’idea di rinascita anche in cucina. Si tratta di chef orientati verso il futuro, che in Alta Badia vogliono portare tutta la loro creatività e la loro filosofia, utilizzando le eccellenze dei prodotti italiani nella realizzazione dei loro piatti. Sciare con gusto 2020/21, oltre a puntare sull’innovazione, vuole dare un segnale forte e concreto per un approccio sostenibile alla gastronomia. Agli chef partecipanti verrà chiesto di creare i loro piatti riducendo gli sprechi e con un’attenzione particolare alla tutela del nostro pianeta.

A fare gli onori di casa, lo chef locale, Nicola Laera (Ristorante La Stüa de Michil, 1 stella Michelin), che nella sua cucina propone tradizione e innovazione, portando la sua doppia identità: papà pugliese e mamma ladina. Il suo obiettivo per il futuro è quello di far conoscere i prodotti italiani al mondo, raccontando i sapori del territorio. Lo chef emergente ospite più vicino geograficamente all’Alta Badia è Riccardo Gaspari (Ristorante SanBrite di Cortina d’Ampezzo), che nel cibo del futuro vede un cibo sincero, coerente e senza manipolazione. Spostandoci verso ovest arriviamo a Cernobbio in provincia di Como, dove vive e lavora Davide Caranchini, chef del ristorante Materia, 1 stella Michelin. Classe 1990, lo chef è molto legato alle tradizioni e ai prodotti del territorio, ma allo stesso tempo ama la sperimentazione e la ricerca costante. Davide Caranchini è dell’idea che nei prossimi 15 anni il mondo gastronomico valorizzerà sempre più i prodotti naturali, gli ingredienti genuini e le piccole realtà produttive. Contraste (1 stella Michelin, Milano) è il nome del ristorante di Matias Perdomo. Per lo chef uruguayano di nascita, il cibo del futuro è l’essenza del passato e quindi è convinto che si debba conoscere il passato e lasciarci alle spalle le cose superflue per poter costruire “nuove tradizioni”. Paolo Griffa è invece lo chef stellato del ristorante Petit Royal di Courmayeur. A 29 anni è ritenuto uno dei più promettenti giovani cuochi italiani. Il viaggio culinario verso sud fa tappa a Pennabilli in provincia di Rimini. Il ristorante Il Piastrino, 1 stella Michelin, di Riccardo Agostini è nato all’interno di un’antica casa contadina, ristrutturata nel 2020, con la nascita del Food Garden, le sale nel verde, dove i sapori della cucina si fondono con il territorio circostante. Insieme alla moglie sommelier, lo chef stellato pesarese, che per tanti anni ha lavorato a stretto contatto con Gianfranco Vissani, vuole deliziare gli ospiti con proposte che rispecchiano la cultura e le risorse offerte dal territorio, senza rinunciare a sorprendere i buongustai con piacevoli particolari, mantenendo sempre immutati i veri sapori. Ricerca e studio continui sono invece all’ordine del giorno al ristorante Marco Martini Restaurant nel cuore di Roma. Lo chef stellato, Marco Martini è dell’avviso che la cucina del futuro sarà un ritorno alla tradizione, all’accoglienza e alla convivialità; ecco perché la sua è una cucina di sapori netti, ereditati dalla tradizione romano-laziale, ma con un respiro internazionale. La carrellata di chef termina al sud della Penisola, con Caterina Ceraudo (Ristorante Dattilo, situato a Strongoli in provincia di Crotone, 1 stella Michelin). In cucina Caterina Ceraudo utilizza pochi elementi, cercando di esaltare i sapori semplici. La sua è una cucina nel massimo rispetto del cibo e della sua provenienza naturale, dalla nascita e crescita di ogni ingrediente, fino alla sua trasformazione nel piatto.
I piatti possono essere degustati presso i rifugi Ütia Lee, Ütia L’Tamá, Club Moritzino, Ütia Las Vegas, Ütia I Tablá, Ütia de Bioch, Ütia Pralongiá e Ütia Jimmy dal 12 dicembre all’11 aprile.

IL TAVOLO DELLO CHEF: Sciare con gusto a sostegno del distanziamento sociale
Garantire la sicurezza durante la vacanza, attraverso tutta la filiera di servizi, è in l’Alta Badia la priorità della stagione invernale alle porte. In questo senso anche Sciare con gusto si adatta, offrendo il proprio contributo. Ogni rifugio partecipante a Sciare con gusto preparerà sulle terrazze outdoor un tavolo dedicato all’iniziativa, riservato a chi vuole degustare un piatto, realizzato da uno degli chef stellati, per Sciare con gusto. In questo modo si facilita il distanziamento sociale e si offre agli amanti della cucina gourmet e delle sciate sulle piste dell’Alta Badia, un’esperienza esclusiva in tutta sicurezza. Presso i rifugi partecipanti sarà possibile ordinare l’intero menu, composto dal piatto dell’edizione attuale e almeno un piatto delle edizioni passate, rappresentativo della storia di Sciare con gusto.
Per prenotare il proprio tavolo targato “Sciare con gusto” si può chiamare direttamente il rifugio partecipante all’iniziativa, in cui ci si vuole mangiare, scegliendo tra i piatti che si addicono meglio ai propri gusti culinari.

GLI APPUNTAMENTI ENOGASTRONOMICI DA NON PERDERE

IL GOURMET SKISAFARI: L’OTTAVA EDIZIONE AL VIA SABATO 12 DICEMBRE
La stagione enogastronomica sulle piste dell’Alta Badia ha inizio ufficialmente sabato 12 dicembre con l’ottava edizione del Gourmet Skisafari, un viaggio itinerante da un rifugio all’altro, nel comprensorio sciistico dell’Alta Badia, alla scoperta di ottimi piatti gourmet. Gli chef partecipanti, scelti tra i protagonisti dell’iniziativa Sciare con gusto, porteranno la cucina stellata a 2000m, nel cuore delle Dolomiti altoatesine. Nicola Laera (Ristorante La Stüa de Michil, Corvara, 1 stella Michelin), Riccardo Gaspari (Ristorante SanBrite, Cortina d’Ampezzo) e Marco Martini (Marco Martini Restaurant, Roma, 1 stella Michelin) delizieranno gli sciatori presso alcune baite, presentando i loro piatti, che, grazie ai prodotti utilizzati, elogiano le eccellenze gastronomiche italiane. Per la realizzazione dei piatti, gli chef si sono infatti ispirati ai migliori prodotti del territorio, basandosi sulla propria filosofia in cucina, adattata, per l’occasione, ad un ambiente di montagna. Gli sciatori potranno spostarsi sugli sci da una baita all’altra, dove avranno la possibilità di degustare le creazioni degli chef. Verranno presentate delle vere e proprie opere d’arte, non solo per il palato, ma anche per la vista. Ci sarà naturalmente anche la possibilità di conoscere personalmente gli chef e di farsi raccontare la storia del loro piatto. Il tutto per una prima sciata stagionale all’insegna del gusto.
L’evento si terrà sulle terrazze dei rifugi, di modo da garantire il distanziamento sociale e rispettare le disposizioni, dettate dalle norme anti Covid-19.

SUNRISA: SCIARE ALL’ALBA SU PISTE ANCORA VERGINI, PRIMA DI UNA RICCA COLAZIONE A 2000M
Sciare su pista ancora vergine, prima di tutti gli altri, è un’esperienza unica. Se a farlo si è nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, sulle nevi dell’Alta Badia, dove proprio in quei giorni si sfidano i migliori atleti di Coppa del Mondo di sci alpino e, dove si può degustare un’ottima colazione a 2000m, l’esperienza diventa ancora più accattivante.
Lunedì 21 dicembre gli impianti di risalita dell’altipiano tra La Villa, Corvara e San Cassiano, aprono i battenti già all’alba per dare la possibilità agli appassionati sciatori di vedere sorgere il sole a 2000m e di sciare su piste perfettamente preparate nella notte dai numerosi gatti delle nevi in attività nel comprensorio. In abbinata, sussiste la possibilità di assaporare una ricca colazione, a base di prodotti genuini e salutari, presso i rifugi Club Moritzino, Ütia I Tablá, Ütia de Bioch, Ütia Piz Arlara e Ütia Las Vegas. Ogni rifugio sarà abbinato ad un elemento base della colazione, come il latte, i cereali, le uova o la frutta. I vari piatti proposti, sono stati creati con il supporto del nutrizionista Dott. Iader Fabbri e contengono gli ingredienti fondamentali per una colazione corretta, certificando l’apporto calorico e nutrizionale ideale di ogni tappa del percorso di colazione da un rifugio all’altro.

SOMMELIER IN PISTA
Degustare in due baite diverse una selezione dei migliori vini dell’Alto Adige, ammirando le Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO: in Alta Badia si può.
Dopo il successo delle scorse edizioni, l’Alta Badia ripropone anche nell’inverno 2020/21 “Sommelier in pista”, con lo scopo di valorizzare il connubio fra lo sci e i prodotti d’eccellenza del territorio. Sono sette quest’anno gli appuntamenti, in programma tra dicembre e marzo (15 dicembre, 12 e 26 gennaio, 2 e 23 febbraio, 9 e 16 marzo) e prevedono favolose sciate sulle piste dell’Alta Badia, abbinate alla degustazione di alcuni tra i più pregiati vini dell’Alto Adige. I partecipanti saranno accompagnati da un maestro di sci oltre che da un sommelier professionista. Il prezzo delle degustazioni, guida sciistica inclusa, è di 35,00€ a persona. Gli eventi sono organizzati in collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige e l’Associazione Sommelier Alto Adige.

WINE SKISAFARI: IL VINO SAFARI SUGLI SCI A 2000 METRI
Domenica 21 marzo 2021, l’Alta Badia porta i migliori vini altoatesini in quota per una degustazione esclusiva, la quale si terrà dalle ore 10 alle ore 16.00, presso i rifugi Piz Arlara, Ütia de Bioch, I Tablà e Pralongià. Si vuole così concludere in bellezza la stagione invernale, dedicata all’enogastronomia. Il costo del biglietto, acquistabile direttamente presso le quattro baite partecipanti, è di 30,00€ a persona e include la degustazione di tutti i vini presenti. L’evento è organizzato da Alta Badia Brand, in collaborazione con IDM (Innovation Development Marketing) e con il sostegno del Consorzio Vini Alto Adige.

ALTRI APPUNTAMENTI ENOGASTRONOMICI
L’inverno all’insegna dell’enogastronomia in Alta Badia prosegue con le specialità natalizie che possono essere degustate durante il periodo dell’Avvento, presso il Villaggio di Natale di San Cassiano, al Mercatino di Natale di Corvara e in occasione dell’apertura delle finestre del calendario dell’Avvento a La Val. Nella settimana dal 14 al 21 marzo torna “Roda dles Saus”, l’evento dedicato alla cucina ladina, presso le baite del comprensorio dello Skitour La Crusc. Inoltre, durante tutta la stagione invernale ci sarà la possibilità di partecipare alla “Colazione tra le vette”, presso il rifugio Las Vegas. Un’ottima occasione per essere i primi in pista al mattino, oltre che per fare una ricca colazione a base dei migliori prodotti dell’Alto Adige. La stagione terminerà con la sesta edizione dello “Skicarousel Vintage Party”, in programma per il 10 e 11 aprile 2021, durante il quale i rifugi proporranno piatti in voga negli anni ’70 e ’80.

Tutti gli eventi si svolgono nel massimo rispetto delle normative vigenti per il Covid-19.

Per informazioni: Uffici Informazioni Alta Badia – www.altabadia.org – Tel.: 0471/836176-847037 – Email: info@altabadia.org



Licenza di distribuzione:
Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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