SALUTE e MEDICINA

Case di riposo, controllo a tappeto dei Nas: su 441 ispezionate, 107 irregolari

April 22 2011
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Centinaia di controlli dei Nas in tutta Italia nelle case di riposo per anziani. Come si legge in una nota, “il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - Nas ha sempre posto particolare attenzione alla tutela degli anziani che, specialmente in prossimità dei periodi festivi, necessita di particolare cura, come peraltrocase di riposo evidenziato già nei giorni scorsi con interventi a favore di questa fascia debole, in continuo incremento, della popolazione (il Nas di Bologna ha eseguito il sequestro delle quote societarie di una ditta modenese che gestiva una struttura socio assistenziale e deferito in stato di libertà 7 persone, tra legali rappresentanti e soggetti operanti presso le strutture, ritenute responsabili di maltrattamenti continuati aggravati e lesioni personali a carico di anziani ospiti)”.

Centinaia di controlli dei Nas in tutta Italia nelle case di riposo per anziani. Come si legge in una nota, “il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - Nas ha sempre posto particolare attenzione alla tutela degli anziani che, specialmente in prossimità dei periodi festivi, necessita di particolare cura, come peraltrocase di riposo evidenziato già nei giorni scorsi con interventi a favore di questa fascia debole, in continuo incremento, della popolazione (il Nas di Bologna ha eseguito il sequestro delle quote societarie di una ditta modenese che gestiva una struttura socio assistenziale e deferito in stato di libertà 7 persone, tra legali rappresentanti e soggetti operanti presso le strutture, ritenute responsabili di maltrattamenti continuati aggravati e lesioni personali a carico di anziani ospiti)”.
I Carabinieri dei 38 Nas dislocati sul territorio nazionale, in accordo con il ministero della Salute, “hanno condotto un servizio di controllo e monitoraggio sulle strutture ricettive per anziani, verificando le autorizzazioni ed il rispetto delle prescrizioni, la sussistenza dei requisiti igienico sanitari, le condizioni di degenza degli ospiti, la corretta conservazione di cibi e farmaci, nonché la regolarità delle figure professionali (medici e infermieri) operanti”.
Nella scorsa settimana sono state ispezionate “441 attività, 107 delle quali (22 ubicate al Nord, 50 al Centro e 35 al Sud Italia) sono risultate non in regola con le normative di settore. A 4 di queste (due nel Nord e due nel Sud Italia) i Carabinieri hanno posto i sigilli, in quanto abusive e prive di certificazione di abitabilità; 50 ospiti, di cui molti non autosufficienti, sono stati trasferiti presso altri complessi assistenziali”.
Inoltre, sono stati rilevati anche casi di “assenza o presenza non adeguata di personale medico, infermieristico ed ausiliario e sequestrate diverse confezioni di farmaci scaduti e/o di provenienza ospedaliera, nonché decine di kg di alimenti privi di rintracciabilità”. Nel complesso “sono state rilevate 188 violazioni, 125 tra titolari ed operatori sono stati segnalati alle autorità giudiziarie, Amministrative e Sanitarie, tra questi, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 4 ‘falsi’ infermieri per esercizio abusivo della professione sanitaria, poiché svolgevano attività infermieristica (anche mediante la somministrazione di terapie a soggetti non autosufficienti) in mancanza di titolo”.
In questo particolare campo spiegano i Nas “i controlli possono diventare ancora più incisivi con la collaborazione dei congiunti che affidano i loro cari a strutture assistenziali. Occorre, pertanto, verificare preventivamente i requisiti delle c.d. case di riposo: presenza di personale medico e infermieristico qualificato (anche controllando l’iscrizione all’albo professionale), pulizia dei locali, qualità del cibo somministrato, attività sociali e ricreative svolte. È consigliabile, inoltre, parlare con il proprio congiunto per cogliere situazioni di disagio”. Eventuali sospetti o dubbi possono essere “segnalati al Comando dei Nas (06.59947111), al 112 o alle Stazioni Carabinieri che provvederanno alle verifiche del caso”.



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Mario Bianconi
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