SALUTE e MEDICINA

Colesterolo, perché associare berberina e curcuma al riso fermentato

July 15 2016
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Il colesterolo è un componente essenziale per la vita organica, in quanto rientra direttamente nella formazione delle membrane cellulari, oltre che nella sintesi di ormoni sessuali, della crescita e dello sviluppo. E' parzialmente prodotto dallo stesso organismo, mentre un'altra quota è introdotta con l'alimentazione. Il colesterolo, però, comprende due forme che lo distinguono nel cosiddetto colesterolo buono (HDL o lipoproteine ad alta intensità) e colesterolo cattivo (LDL o lipoproteine a bassa intensità).

La differenza tra questi due tipi di colesterolo è nella loro azione fisiologica, difatti l'HDL fà in modo che la quantità eccedente di colesterolo venga portato al fegato per essere eliminato, mentre l'LDL lo allontana dal fegato permettendone la deposizione nei tessuti periferici.
Vi sono poi altri due tipi di lipoproteine che intervengono a completare questo processo di smaltimento o accumulo di colesterolo e trigliceridi, quali i chilocolicromi e le VLDL ovvero lipoproteine a bassissima intensità.
Il colesterolo endogeno viene fisiologicamente prodotto dal fegato (se naturalmente alto per familiarità ipercolesterolemica, può comportare un livello di colesterolo elevato anche in caso di dieta equilibrata e sport), mentre il colesterolo esogeno è introdotto con gli alimenti, principalmente con i grassi di derivazione animale.


Perché è fondamentale mantenere basso il livello di colesterolo

La colesterolemia indica il livello di colesterolo nel sangue, che è espresso in mg/100ml. In un soggetto adulto in buona salute e non a rischio, questo valore non deve mai superare i 200mg/100ml, in particolare quello del colesterolo LDL, che deve rientrare nei 160mg/100ml nei soggetti non esposti a rischio.
Il problema scatenato dall'alta quantità di colesterolo ematico si ripercuote soprattutto sull'apparato cardio-circolatorio che ne risente sia a livello di circolazione del sangue, che a livello di funzionalità cardiaca. Il colesterolo cattivo tende infatti ad accumularsi nella parte interna delle pareti vasali, creando dapprima ostruzioni parziali al flusso e provocando ipertensione, per poi arrivare ad occlusioni complete, provocando invece fenomeni di ictus e infarti.
Poiché gli alti livelli di colesterolo possono comportare problematiche serie e mettere a rischio la vita del soggetto che soffre di ipercolesterolemia, diventa fondamentale controllare periodicamente questo parametro e cercare di mantenerlo il più possibile sotto il range di sicurezza. In alcuni casi, un'alimentazione dietetica e controllata non è sufficiente da sola a ripristinare la colesterolemia, nè tanto meno l'attività fisica regolare può migliorare una condizione familiare ed ereditaria: ecco quindi che si rende necessario un trattamento parafarmaceutico con prodotti biologici, a base di sostanze naturali che permettono un ripristino della situazione di sicurezza.


Berberina, curcuma e riso rosso fermentato: una soluzione all'ipercolesterolemia

Esistono in commercio prodotti biologici e naturali, capaci di riportare alla normalità i livelli di colesterolo ematici senza utilizzare molecole farmacologiche ma solo sostanze naturali. In primis la berberina, ottenuta dalla corteccia della pianta Berberis Aristata, presenta un'azione notevolmente valida sulla riduzione del colesterolo e del glucosio ematico, agendo in sinergia con altre sostanze.
Poiché la berberina ha un'emivita molto rapida (viene smaltita velocemente dall'organismo) e un assorbimento per via gastrica troppo blanda, viene associata alla curcumina, sostanza derivata dalla curcuma che inibisce i processi alla base di questo comportamento.
In particolare la curcumina inibisce l'azione della glicoproteina P, responsabile dell'eliminazione veloce dall'organismo della berberina. Nonostante la curcumina presenti spiccate attività antiossidanti, il suo impiego per l'ipercolesterolemia è principalmente legato alla capacità di allungare la presenza e quindi l'azione, della berberina in circolo.
La berberina da sola però, espleterebbe un'attività non completamente sufficiente a riportare ai valori regolari il colesterolo ematico, per questo viene a sua volta associato al riso rosso fermentato. La berberina, quindi, agisce sinergicamente con le monacoline del riso rosso fermentato ed in particolare con le monacoline K, che sono quelle che presentano un'azione più spiccata nel controllo del colesterolo. Tutti questi meccanismi bio-chimici spiegano dunque l'accertata e comprovata efficacia nell'ipercolesterolemia della berberina e della curcuma associate al riso rosso fermentato.


Come sfruttare l'efficacia delle tre sostanze insieme


Le compresse che contengono curcuma, berberina e monacoline K del riso rosso fermentato sono state studiate appositamente per apportare un vantaggio massimo ed effettivo nella riduzione dell'ipercolesterolemia.
Perché questa attività venga svolta adeguatamente dalle molecole naturali inserite, è importante che le compresse vengano assunte con regolarità e secondo precise indicazioni.
Sarà quindi necessaria una valutazione della colesterolemia pre-trattamento, da ripetere alla fine di circa 1-2 mesi almeno, per paragonare i risultati post-trattamento.
Si dovrà quindi assumere una sola compressa al giorno, preferenzialmente la sera subito prima o durante il pasto, perché è proprio durante le ore notturne che il fegato lavora nel produrre colesterolo endogeno.
Il trattamento non va interrotto prima di 2 mesi, nè va fatto in maniera discontinua, pena una riduzione dell'efficacia del prodotto. Inoltre, per accertarsi che siano assumibili da chiunque, compresi pazienti diabetici, celiaci, etc, le compresse di berberina, curcuma e riso rosso fermentato risultano completamente prive di zuccheri aggiunti, glutine e coloranti.



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Marco Franceschi
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