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La Chimera Nuoto a confronto con la campionessa del mondo Bianchi

May 20 2020
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Una campionessa del mondo ha arricchito la formazione on-line della Chimera Nuoto. La società aretina sta dando seguito ad un ciclo di incontri in video-conferenza rivolti a tecnici e istruttori di nuoto di tutta Italia con l’obiettivo di migliorare la qualità della didattica al momento della ripartenza, facendo affidamento sul contributo di alcuni grandi protagonisti della disciplina. Tra questi è rientrata anche Ilaria Bianchi che ha raccontato il proprio percorso sportivo che ha trovato l’apice nel 2012 nella vittoria della medaglia d’oro nei 100 farfalla ai campionati mondiali di nuoto in vasca corta ad Istanbul, mentre un altro appuntamento dal titolo “Il corpo: punto zero della conoscenza” ha visto per relatore il professore piemontese Enrico Bottero.

Una campionessa del mondo ha arricchito la formazione on-line della Chimera Nuoto. La società aretina sta dando seguito ad un ciclo di incontri in video-conferenza rivolti a tecnici e istruttori di nuoto di tutta Italia con l’obiettivo di migliorare la qualità della didattica al momento della ripartenza, facendo affidamento sul contributo di alcuni grandi protagonisti della disciplina. Tra questi è rientrata anche Ilaria Bianchi che ha raccontato il proprio percorso sportivo che ha trovato l’apice nel 2012 nella vittoria della medaglia d’oro nei 100 farfalla ai campionati mondiali di nuoto in vasca corta ad Istanbul, arricchendo un palmares già ricco di titoli europei e italiani. La nuotatrice, intervistata dal direttore sportivo della Chimera Nuoto Marco Magara, ha accompagnato i tecnici e gli atleti connessi in un interessante percorso di approfondimento sulla preparazione fisica e mentale per fare sport ai massimi livelli, fornendo utili consigli per migliorare l’allenamento in vasca e per portare avanti un parallelo lavoro motivazionale.

Un secondo appuntamento formativo ha visto per relatore il professore piemontese Enrico Bottero che ha tenuto un dibattito dal titolo “Il corpo: punto zero della conoscenza” dove si è focalizzato sull’importanza del corpo nell’esperienza di apprendimento. Il docente ha analizzato il valore pedagogico del mestiere dell’educatore sportivo a partire dalla centralità delle emozioni per costruire una corretta relazione tra insegnante e allievo, presentando le conoscenze maturate in una decennale esperienza di studio della pedagogia in cui è stato anche docente universitario della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino e ricercatore presso l’Istituto Regionale di Ricerca Educativa del Piemonte. «La finalità del nostro percorso di formazione on-line - spiega Magara, - è di fornire ai tecnici di tutta Italia occasioni di confronto e di dibattito per elevare la qualità dell’allenamento e della didattica. La costruzione di un nuotatore avviene fuori e dentro la piscina, prevedendo un percorso capace di integrare e di coordinare più aspetti della vita quotidiana per una progressione a tutto tondo orientata a far raggiungere l’eccellenza nello sport attraverso l’eccellenza nella vita. Per questo motivo, abbiamo ritenuto importante proporre occasioni di incontro parallelamente con grandi atleti quali Bianchi ma anche con professionisti di altri settori quali Bottero».

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Marco Cavini
Responsabile pubblicazioni - Uffici Stampa Egv di Cavini Marco
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