SALUTE e MEDICINA

La relazione madre figlio in gravidanza

June 16 2016
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La relazione madre figlio durante la gravidanza è un momento topico della vita o, diremo, pre-vita, di ogni persona. È da quella relazione che il bimbo, ancora protetto dal grembo materno e attraverso esso, fa proprio per la prima volta il mondo. La madre, in poche parole, è il filtro, lo schermo, la protezione attraverso cui il bimbo vive il mondo. Ciò che la madre esperisce, lo esperisce anche il bimbo e la relazione che tra i due esiste diventa quindi fondamentale.

La relazione madre figlio durante la gravidanza è un momento topico della vita o, diremo, pre-vita, di ogni persona.
È da quella relazione che il bimbo, ancora protetto dal grembo materno e attraverso esso, fa proprio per la prima volta il mondo.
La madre, in poche parole, è il filtro, lo schermo, la protezione attraverso cui il bimbo vive il mondo. Ciò che la madre esperisce, lo esperisce anche il bimbo e la relazione che tra i due esiste diventa quindi fondamentale.
Per dirla in breve la prima esperienza del mondo una persona la fa attraverso la relazione con la madre.

Ma non è tutto: dopo la nascita il bimbo, in qualche modo memore dell’esperienza appena conclusa, probabilmente sarà influenzato nella relazione con la sua progenitrice proprio da quei lunghi nove mesi passati in grembo. Il bambino non stenta a riconoscere la madre e la sente subito sua.

Proprio su questa relazione madre bimbo nel passaggio tra gravidanza e parto esistono molteplici leggende ed usi popolari. Tra queste la tradizione della Bola Messicana o Chiama Angeli è sicuramente quella più conosciuta.
Si dice infatti che indossando un piccolo sonaglio durante la gravidanza, la madre favorirà l’abitudine del bimbo a quel suono che poi riconoscerà una volta nato, riascoltando quel suono.
Si tratta di un’antica tradizione sudamericana che oggi è giunta fino a noi, tanto da dare il via ad un vero e proprio trend.
Sono moltissimi, infatti, oggi gli argentieri e i gioiellieri che hanno inserito tra i propri prodotti questi “chiama angeli”. Oramai di tutte le misure, forme e materiali, questi contengono al loro interno un piccolo xilofono che emette un dolce tintinnio al movimento e posandosi all’altezza dell’addome favorisce l’ascolto del bambino.
Oggi molte donne utilizzano questi oggetti come vero e proprio ornamento, staccandolo dalla loro prima funzionalità.



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Antonio Bartoletto
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