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La lotta al divario di genere parte da Padova. E si combatte con la formazione digitale e imprenditoriale

January 11 2021
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Giulia Bezzi, imprenditrice digitale padovana, è stata chiamata a partecipare alle consultazioni di Women20, per contribuire all’elaborazione delle proposte su gender equity che il Presidente del Consiglio porterà al G20. Bezzi ha trasformato la sua impresa in Società Benefit per aiutare le donne ad affermarsi: con il progetto LeROSA ne ha già coinvolte quasi 1300 in una community molto attiva che offre confronto e supporto reciproco, ma soprattutto formazione digitale e imprenditoriale. “Ricucire gli strappi significa progettare un mondo a misura di tutti gli esseri umani”

Ci sarà anche un po’ di Padova nel prossimo Women 20 (W20), gruppo d’impegno del G20 che lavora al divario di genere: l’imprenditrice digitale padovana Giulia Bezzi è stata chiamata a partecipare alle consultazioni per l’edizione 2021 che si terrà proprio in Italia, presieduta da Linda Laura Sabbadini, Direttrice Centrale di Istat.

Obiettivo del tavolo di lavoro è contribuire all’elaborazione delle proposte sulla parità di genere che il Presidente del Consiglio porterà al vertice dei Capi di Stato e di Governo delle principali economie mondiali, e influenzare la tabella di marcia sull’empowerment femminile.
Secondo l’ultimo rapporto sulla parità di genere del World Economic Forum (WEF, 2020), infatti, ci vorranno quasi cent’anni perché il mondo colmi il divario tra uomini e donne nei settori della politica, dell’economia, dell’istruzione e della salute.

Persino i Paesi più avanzati in tema di parità di genere (Islanda, Finlandia, Norvegia, Svezia) hanno saldato poco più dell’80% del divario. A livello mondiale, il WEF stima che nel mondo si sia colmato il 97% del divario in salute, il 96% di quello nell’istruzione, il 58% del gap in opportunità e partecipazione economica, e appena il 25% del divario in politica e rappresentanza.

Nella classifica globale, che comprende 153 Paesi, l’Italia è al 76° posto, fanalino di coda in Europa, davanti a Grecia, Malta e Cipro. L’area di maggiore fragilità è quella relativa al divario economico, che vede il Bel Paese scivolare alla 117° posizione.

La pandemia non ha migliorato la situazione, soprattutto sul fronte occupazionale: nel 2020, in Italia, si sono registrate 470 mila donne occupate in meno, per un calo nell’anno del 4,7% (a fronte di un calo dell’occupazione maschile del 2,7%, meno 371 mila occupati). Su 100 posti di lavoro persi (in tutto 841 mila), quelli femminili rappresentano il 55,9% (fonte: Fondazione Consulenti del Lavoro).
“Sono numeri che tolgono il sonno”, spiega Giulia Bezzi, imprenditrice digitale nata a Roma, cresciuta nel veneziano e da anni radicata a Padova, da dove, con la sua società, aiuta professionisti e aziende a posizionarsi efficacemente sui motori di ricerca. “Sono convinta che ricucire questi strappi e progettare insieme un mondo a misura di donna, significhi progettare un mondo a misura di esseri umani”.
E proprio per progettare questo futuro, Giulia Bezzi ha trasformato la sua azienda in Società Benefit.
Le Società Benefit (arrivate in Italia a metà dello scorso decennio, sul modello delle Benefit Corporation introdotte negli USA attorno al 2010) integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.
Nel caso di SeoSpirito Società Benefit, il progetto sociale si chiama LeROSA, e si concretizza in una community che conta quasi 1300 donne, impegnate a combattere il gender gap e a generare occasioni di incontro (quando possibile, di persona), confronto e collaborazione reciproca.

L’obiettivo è quello di lavorare al raggiungimento della parità di genere, favorire l’autonomia economica e promuovere il benessere femminile, come fondamento del benessere di tutto il territorio.
Per dare voce alle esigenze e al talento delle donne, Il progetto ha a disposizione un piccolo ecosistema comunicativo che raggiunge ogni settimana circa 40.000 persone.
Oltre al gruppo Facebook che aggrega la community, c’è una pagina Facebook seguita da quasi 3.500 persone, un profilo Instagram in crescita, e il blog lerosa.it, vero e proprio magazine con contenuti che spaziano dal sociale all’ambiente, dalla salute alla gestione del denaro, dalla cultura alla moda e alla bellezza, e molto altro ancora. Un blog che, dietro le quinte, è anche una preziosa palestra di scrittura per il web e formazione digital per molte donne.

La formazione è un altro dei punti forti de LeROSA: formazione digitale (a partire dalle competenze della founder, che è una dei maggiori esperti italiani di posizionamento sui motori di ricerca e di scrittura per il web), ma anche formazione imprenditoriale, grazie al coinvolgimento di imprenditori e professionisti d’impresa.

“Lavoriamo in un’ottica di empowerment, per consentire alle donne di fare rete e generare anche opportunità di lavoro e guadagno”, spiega Giulia Bezzi. E a fine anno, la relazione sociale di SeoSpirito Società Benefit riporta anche il fatturato generato per le partecipanti alla community grazie alle loro interazioni.
La community vivrà il suo secondo meeting nazionale (il primo totalmente online) sabato 23 gennaio 2021 dalle 9:30 alle 13:30.

“LeROSA Next – Energia in ogni passo” sarà un momento di formazione e confronto, per ricaricare le batterie in vista di un 2021 che si preannuncia tutt’altro che semplice, soprattutto per le donne. Si parlerà di autonomia economica e imprenditorialità, ma anche di benessere psicofisico e comunicazione, e molto altro.
Il 10% del ricavato dalla vendita dei biglietti (acquistabili su eventbrite.it) andrà a WIS – Women in Surgery, l’associazione che supporta le donne chirurgo in Italia ed è presieduta da un’altra padovana, la dottoressa Gaya Spolverato.



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Michela Poles
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