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“Metodo enB”: l’unico metodo che da oggi garantisce le PMI nell’acquistare energia elettrica e gas

April 6 2020
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Un metodo innovativo per acquistare energia sul mercato libero da parte delle PMI.

Nell’aprile del 1999 il Decreto Bersani ha liberalizzato il mercato dell’energia con l’obiettivo di mettere in competizione i fornitori di energia elettrica e gas.
Tale sana concorrenza avrebbe procurato significativi vantaggi alle aziende (mercato B2B a partire dal 1999) ed ai consumatori domestici (mercato B2C a partire dal 2007).

Dopo 21 anni si può affermare che l’obiettivo non è stato raggiunto.

Di conseguenza nasce l’innovativo “Metodo enB” a difesa delle Piccole e Medie Imprese.

Ricordiamo che all’epoca del Decreto Bersani operavano circa 15 aziende a livello nazionale.
Nel 2020 le aziende che vendono energia elettrica sono quasi 693(+4500%) mentre quelle che vendono gas sono circa 497 (+3000%).

A memoria d’uomo non si ricorda una simile crescita in così breve tempo a partire dal secondo dopo guerra.
È risaputo che la concorrenza tra fornitori mono prodotto riduce i guadagni per cui ci si chiede:
“come è possibile che si sia avuta una simile crescita in ambito energetico?”

La risposta è relativamente semplice.

Basta un piccolo capitale iniziale e chiunque può giocare al “monopoli” dell’energia per portare a casa lauti guadagni a discapito dei consumatori.
Nella libera contrattazione ogni fornitore propone un prezzo “vantaggioso” per poi modificarlo con costi “nascosti”.

Basta moltiplicare pochi centesimi di euro per chilowattora consumati per riallineare i conti ed aggiungere ulteriore profitto.

In questa sede non si vogliono condannare i fornitori perché realizzano profitti.
Si vuole contrastare l’arricchimento “inusuale” a danno dei consumatori in nome della “libera concorrenza”.

Ogni mese i fornitori “litigano” per accaparrarsi le utenze in nome della propria quota di mercato ma in realtà sono solo interessati a spremere i consumatori come limoni.
E questo “mungere” i consumatori senza alcun controllo potrebbe giustificare l’esplosione del numero di aziende che vendono luce e gas.

“quali azioni sono state intraprese a favore delle PMI?

Nell’aprile del 2018 un gruppo di professionisti esperti di efficienza energetica (SIEE srl) esamina se e come i fornitori informano le Piccole e Medie Imprese circa le agevolazioni pubbliche riservate a determinate

categorie di PMI:
• iva agevolata (10%) per la luce,
• accisa agevolata (0,0125€/smc) per il gas.

Solo il 9% di PMI risulta quasi correttamente informato perché le “truppe” di vendita (agenzie e venditori improvvisati) hanno interesse solo a “strappare” una firma sotto un modulo contrattuale piuttosto che “spendere” del tempo ad informare la PMI di turno.
Di riflesso quindi i fornitori valutano le PMI come “prede” la cui unica possibilità è “scappare” per non essere agguantate.

“Ma allora è’ possibile cambiare questo rapporto di forza?”

Dopo 18 mesi di analisi il comportamento dei fornitori ha avuto la seguente classificazione:
• ricorso a venditori più o meno improvvisati,
• ricorso ad agenzie di vendita quasi sempre “fameliche” verso le PMI,
• utilizzo di Internet con offerte “ingannevoli” basate su parametri standard irreali per le PMI,
• poca informazione di offerte “pilota” perché di basso profitto,
• ed altro ancora.

Pertanto in risposta allo strapotere dei fornitori il gruppo di studio ha dato origine al “Metodo enB” con l’intento di “garantire” le PMI nell’acquisto di luce e gas.

Tale metodo poggia le sue basi sui seguenti 2 principi:
1. L’unione fa la forza perché aggrega “gratuitamente” le PMI in gruppi di acquisto contro i fornitori “predoni”,
2. La condivisione dei consumi consente di “imporre” ai fornitori il prezzo a cui la PMI è disposta a comprare luce e/o gas.

A questi 2 principi il “Metodo enB” ha aggiunto un terzo elemento “innovativo” a tutela delle PMI:
la “garanzia” del risultato.

L’unione delle 3 “condizioni” ha sancito un immediato successo del “Metodo enB” tanto da attirare l’interesse dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che lo “accreditato” e portato alla conoscenza dei consumatori tramite il suo sito ufficiale: www.arera.it.

A questo punto ogni PMI che ha avuto interesse a leggere questo articolo si trova adesso davanti ad una scelta:
• Agire contro i fornitori da una posizione di forza,
Oppure
• Subire il ladrocinio del fornitore di turno.

Il “Metodo enB” potrebbe quindi divenire lo strumento scatenate per l’auspicata “rivoluzione” contro i “famelici” fornitori di luce e gas.

Per poter aderire adesso al “Metodo enB” basta collegarsi al sito : www.enb.company e seguire le facili indicazioni.

Basta allo strapotere delle aziende che in nome della concorrenza approfittano per creare “indegni” guadagni.

Lo Staff enB.
…….l’unione fa la forza…



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Elisabetta Favoloso
Responsabile Comunicazione - SIEE s.r.l.
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